Via libera del Senato alla proroga


Palazzo Madama Semaforo verde di Palazzo Madama al ddl di conversione del decreto legge che sposta i termini della sanatoria al 31 luglio. Ora il provvedimento passa all'esame della Camera



Semaforo verde dall'Aula del Senato al ddl di conversione del decreto di legge che sposta i termini del condono edilizio al 31 luglio: il provvedimento, passato in prima lettura e senza modifiche, passa ora all'esame della Camera. Vengono così spostate anche la seconda (dal 30 giugno al 30 settembre) e la terza rata (dal 30 settembre al 30 novembre).
Non si fanno attendere le reazioni. Ermete Realacci, della Margherita, annuncia che «alla Camera sarà battaglia sulla proroga del condono edilizio», il provvedimento approvato al Senato, contro il quale l’ex presidente di Legambiente avverte che saranno usati «tutti gli strumenti a disposizione». Scopo della "battaglia", spiega Realacci, sarà «impedire questa proroga che insegue l'illusione di raddrizzare i conti dello Stato e invece sta portando all'Italia solo altro abusivismo». Secondo il parlamentare «il teorema secondo cui si possono riempire le casse dello Stato garantendo l'impunità a chi illegalmente ha costruito case, palazzine, capannoni, è miseramente fallito, ma questo non significa che il paese sia salvo dalla dilagante piaga dell'abusivismo, anzi: la proroga del governo altro non è stata che un incentivo agli abusivi».

Il senatore dei Verdi Sauro Turroni, vicepresidente della commissione Ambiente, ha invece regalato una cazzuola al ministro Enrico La Loggia durante le dichiarazioni di voto sul condono edilizio. «Lei - ha detto Turroni rivolgendosi alla Loggia indossando un casco bianco da cantiere - deve consegnare questa cazzuola a Tremonti. Infatti, il ministro dell'Economia è il vero responsabile della devastazione dell'Italia, prodotta da questo nuovo condono e causa del rilancio dell'abusivismo edilizio. Tremonti, nello stesso tempo, è l'artefice di un clamoroso buco nel bilancio, provocato dalle mancate domande di sanatoria, e non ha avuto né il coraggio morale, né ha sentito il dovere istituzionale di spiegare al Parlamento le vere ragioni della proroga».

6 maggio 2004

http://www.lanuovaecologia.it/leggi/proposte/3182.php

Ai bastardi!