Col favore di Dio si applica oggi la legge del taglione mediante l'epurazione degli ostaggi italiani per fornire una risposta all'arrogante presidente italiano Berlusconi. Con ciò ci auguriamo che il popolo italiano, che si considera libero, capisca dove porti il
cammino per la sua libertà lungo il sentiero dell'ostilità e
delle prevaricazioni sul genere umano. Questa è una libera
decisione della Resistenza sulla quale si è deliberato alle 22.
Seguirà la diffusione di una registrazione dell'esecuzione
È questo il testo del messaggio, firmato
brigata Al Quds, che avrebbe dovuto accompagnare il video
dell'uccisione di Stefio, Agliana e Cupertino. La decisione è del il 5 giugno e la sua esecuzione era stabilita a due giorni dal voto.
Un vero schiaffo per chi, di sinistra, pretende di voler vincere a tutti i costi delle elezioni, a costo di allearsi ideologicamente con dei terroristi che come minano la possibilità di avere una democrazia per il proprio paese, così mettono in pericolo la democrazia di quei paesi, come il nostro, che la democrazia l'hanno da tempo e conquistata con enormi sacrifici. Ma lo schiaffo più grande lo riceve quella sinistra moderata allo sbando, ormai in balìa dei vari Diliberto, Bertinotti e così via.


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sono presi nei pressi proprio di quella città. Il capo riconosciuto, ed autoproclamatosi tale, della "resistenza" armata a Falluja e Ramadi è proprio Kubaysi. Siamo in grado di trascrivere da una conferenza stampa tenuta a Vienna il 10 luglio del 2003 e citata sul sito antimperialista austriaco il suo proclama. Kubaysi elogia se stesso e «l'attività di resistenza svolta dalla sua organizzazione nelle roccaforti di Falluja e Ramadi». Annuncia l'inizio «di una va- sta campagna di proselitismo, soprattutto in Europa, per reclutare volontari sul fronte della lotta armata e del supporto logistico e operativo in alcuni Paesi europei». Poi qualcuno dubita che ci siano italiani, magari anche per origine, tra i "resistenti" e in particolare tra i rapitori? Non è un caso che il vice di Kubaysi, Al Kalemj, vada e venga in Italia proprio per questo, già che c'è, fa un tour di conferenze. I contatti telefonici di Kubaysi sono frequenti in particolare con i capi del Campo Antimperialista che ha la sua base ad Assisi, ma ha una piattaforma internet frequentatissima da militanti di Rifondazione. Parte la campagna «Dieci euro a testa per la resistenza irachena». In un'intervista all'"Alieno" di Mario Giordano (3 giugno scorso), realizzata da Angelo Machiavello, il capo degli antimperialisti Moreno Pasquinelli si è lasciato andare. Domanda: «I soldi che voi raccogliete sul sito ( "si possono versare 10 Euro per sostenere la resistenza irachena" che fine fanno?». Pasquinelli: «Noi abbiamo più volte annunciato, qui devo ripeterlo, che questi soldi andranno ai nostri amici dell'Alleanza Patriottica (quella di Kubaysi, ndr)... Alla domanda di un giornalista americano "se questi soldi non andassero per aprire la redazione di un giornale ma per le armi, che cosa penserete?" Io risposi, e rispondo anche a lei in questo modo, noi sappiamo da accordi che questi soldi servono per aprire una redazione. Se andassero per le armi, perché i nostri amici iracheni, i nostri amici partigiani, ritengono che sia giusto comprarci le armi, è una questione che riguarda loro, non riguarda noi. Io ritengo che la resistenza irachena sia legitti- ma 3;». La resistenza contro l'I- talia vuol dire l'autobom- ba a Nassiriya, sequestro di civili italiani a Falluja. Il rapimento dei quattro non è casuale. Dopo la Spagna va colpita l'Italia. Si tratta di piegarla al ricatto, costringerla a mollare gli americani e gli inglesi. Poi sarebbe toccato ai polacchi (infatti). Ci sono documenti precisi su questo progetto: è stata diffusa, il 3 dicembre del 2003, una risoluzione strategica che dà compiti a chiunque voglia combattere l'America. Non ci stanchiamo di citarla: si chiama "La Jihad in Iraq, speranze e rischi". C'è una mano che ritrae perfettamente la Spagna, un'altra che imprime sulle pagine il lessico della sinistra radicale italiana ("il ritardato mentale Silvio Berlusconi"), altre esperte di Polonia, di economia petrolifera. Dunque tocca all'Italia. Che non sia una faccenda di banditismo da strada si capisce subito. Viene assassinato Fabrizio. E chi fornisce il movente? Lui, Kubaysi. In un'intervista a Sky Tg24 indica i quattro come «agenti dei servizi di intelligence». È Kubaysi a telefonare il 29 aprile agli antimperialisti per chiedere di venire a prendersi gli ostaggi. Gino Strada riferirà poi all'Unità di aver preso contatti telefonici a Ginevra con il medesimo soggetto. Le indagini registreranno sorprese molto italiane. Mai come in questo caso ci fidiamo della magistratura. "
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