Speriamo: ecco l'articolo pubblicato oggi sul bug... oops, scusate, sul Giornale di BresciaIn Origine postato da FUNIVIA
Non credo ci siano problemi per l'aeroporto Oli. Sull'articolo in questione si vede bene come sono garantiti i terreni che consentono l'allungamento a nord della pista , inoltre la zona della Fascia d'Oro su cui vorrebbero fare lo stadio non è considerata di interesse per lo sviluppo di VBS. Comunque sta tranquillo che la Provincia , che punta tutto su Montichiari , di stadi non ne fa costruire se vanno ad interferire con l'aeroporto o con il Piano d'Area dello stesso ! Sia con una giunta di centro-destra che con una giunta di centro-sinistra.
Su questo ti posso rassicurare personalmente.
Francesco
Va bene lo stadio nuovo, ma non è una priorità rispetto ad altre infrastrutture già progettate che dovranno sorgere in zona. Soprattutto va bene lo stadio se la sua realizzazione non entra in conflitto con il Piano territoriale sottoscritto dal Consiglio provinciale e approvato dalla Regione. In questo senso è da considerarsi «non vincolante» il progetto Abba-Marai-Rovati sull’area della Fascia d’Oro di Castenedolo limitrofa all’aeroporto «D’Annunzio». Di contro c’è la massima disponibilità a collaborare con il Brescia Calcio, alla luce soprattutto del difficile momento che l’intero mondo del pallone professionistico sta vivendo. A ventiquattr’ore di distanza dalla conferenza preliminare di Milano, al termine della quale gli enti territorialmente coinvolti hanno stilato un documento d’intesa, manifestando la concorde volontà di partecipare all’accordo di programma per la costruzione della «Cittadella telematica per attività sportive» nel Comune di Castenedolo, la Provincia di Brescia torna sull’argomento con il presidente Alberto Cavalli e l’assessore al Territorio Aristide Peli. Per ribadire il sostanziale appoggio all’idea del nuovo impianto, la necessità di continuare il dialogo con le altre istituzioni e nel contempo per puntualizzare che, se si dovesse fare, lo stadio dovrà essere in armonia con il contesto nel quale sorgerà. «La Provincia - dice Cavalli - ritiene opportuna la realizzazione del nuovo stadio per vari motivi: dalla necessità di liberare un contesto urbano particolarmente denso come è ormai quello di Mompiano, lontano peraltro dai principali snodi della viabilità provinciale, all’opportunità di avere un impianto più sicuro all’esterno, più comodo all’interno e che garantisca maggiore spettacolarità nell’era del calcio televisivo. Senza dimenticare, come dice Corioni, che la vicinanza degli spalti al campo di gioco potrebbe portare qualche punto in più in classifica. L’accordo a quattro sottoscritto mercoledì è importante perché significa che il dialogo tra gli enti è destinato a continuare». Nel contempo il presidente ricorda che il territorio castenedolese è programmato per ospitare in futuro un fascio di opere importanti: dalla linea ad Alta velocità ferroviaria al raccordo autostradale (opere per le quali sono già stati approvati e finanziati i progetti), senza dimenticare l’aeroporto, destinato a svilupparsi. Se è vero che la Provincia, sostiene Cavalli, come gli altri enti locali deve tender la mano alla società di calcio che la rappresenta per mantenerla a livelli di eccellenza, non può tuttavia dimenticare priorità di valutazione e regole da osservare. Due, secondo il presidente, i fondamentali criteri di azione del Broletto: «Lo sviluppo del "D’Annunzio" e delle reti di trasporto sono prioritari rispetto allo stadio. Inoltre il Piano territoriale di coordinamento, approvato dai sindaci, dal Consiglio provinciale e dalla Regione, regola in modo chiaro i volumi delle strutture commerciali. Perciò eserciteremo un controllo sulla compatibilità del progetto con l’ambiente». L’assessore Peli, tra i partecipanti alla riunione milanese di mercoledì, osserva che «tra le criticità che dovranno essere valutate con attenzione» ci sarà anche quella della non interferenza dello stadio, soprattutto quando illuminato, con la normale attività dell’aeroporto, «destinata ad aumentare con lo sviluppo dello scalo bresciano». La Lega Nord, partito cui fa capo l’assessore Peli, ha più volte espresso perplessità in merito al progetto-stadio, avanzando il timore di vedere ampliati i già voluminosi spazi commerciali, perplessità che potrebbero contribuire a creare malumori in seno alla maggioranza che governa il Broletto. A questo proposito, però, Cavalli puntualizza che, a fronte di un Piano territoriale approvato in Consiglio che fissa regole di principio, «ricercare le migliori condizioni per lo stadio non è più un’opzione politica, ma riguarda in complesso l’attività dell’Amministrazione provinciale». ro. be.




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