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  1. #21
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    In origine postato da Eomer
    Non sei un buon padanista: meglio una Padania che colpisce il vilipendio che la dominazione itaglionica !!!
    Sul padanismo di Stonewall non ho dubbi.
    Stonewall ama la Padania, ma anche la LIBERTA' (di tutti i suoi cittadini): sei sicuro di volerlo anche tu?

  2. #22
    AUTODIFESA ETNICA TOTALE!
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    In origine postato da Orso Brrrrr
    Sul padanismo di Stonewall non ho dubbi.
    Io invece sì. A me pare solo un libertario e per di più americanizzante, quindi roba che il padanismo dovrebbe evitare come la peste.
    Per me il padanismo è una forma di comunitarismo e di rigenerazione delle radici, il libertarismo è un cancro che corrode queste radici tanto quanto il centralismo statalista le soffoca.
    Libertarismo e statalismo sono 2 facce della stessa moneta, la negazione delle piccole patrie etniche.



    In origine postato da Orso Brrrrr
    Stonewall ama la Padania, ma anche la LIBERTA' (di tutti i suoi cittadini): sei sicuro di volerlo anche tu?
    Ripeto, il mio è un paradosso dialettico: se devo scegliere, preferisco una Padania che tutela i suoi simboli (o forse intendi dire che coi nostri simboli ci si può pulire il c**o e va tutto bene ???) rispetto ad una itaglia, per quanto lassista possa essere.

    E ripeto anche che in una situazione storico-politica eccezionale, l'unica che potrà portare all'indipendenza, altrimenti non c'è verso, dove bisogna scegliere delle priorità, potrebbe essere necessario privilegiare l'autocoscienza collettiva e l'eredità culturale rispetto alle possibilità e all'arbitrio dei singoli.
    Dopo qualche decennio, con una Padania consolidata politicamente, riconosciuta a livello internazionale, senza pressione extracomunitaria, con una popolazione radicata e consapevole, si potrebbe aumentare il livello di liberalismo interno.

    Ma solo dopo aver assicurato tutte queste cose qua.

  3. #23
    AUTODIFESA ETNICA TOTALE!
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    Comunque il discorso è da sfumare, io non penso propriamente a delle commissioni che debbano perseguire qualcosa di particolare, penso piuttosto come Mitteleuropeo a delle associazioni o degli organismi che valorizzino attivamente le radici, che le promuovano.
    Certo poi ogni comunità deve difendere un minimo i suoi stessi fondamenti, anche nell'immaginario collettivo, altrimenti si fa strada l'idea che non vale un cazzo (specialmente tra i giovanissimi, per natura portati al ribellismo).

  4. #24
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    Per non lottare ci saranno sempre moltissimi pretesti in ogni circostanza, ma mai in ogni circostanza e in ogni epoca si potrà avere la libertà senza la lotta!
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    In origine postato da Eomer


    Ripeto, il mio è un paradosso dialettico: se devo scegliere, preferisco una Padania che tutela i suoi simboli (o forse intendi dire che coi nostri simboli ci si può pulire il c**o e va tutto bene ???) rispetto ad una itaglia, per quanto lassista possa essere.

    E ripeto anche che in una situazione storico-politica eccezionale, l'unica che potrà portare all'indipendenza, altrimenti non c'è verso, dove bisogna scegliere delle priorità, potrebbe essere necessario privilegiare l'autocoscienza collettiva e l'eredità culturale rispetto alle possibilità e all'arbitrio dei singoli.
    Dopo qualche decennio, con una Padania consolidata politicamente, riconosciuta a livello internazionale, senza pressione extracomunitaria, con una popolazione radicata e consapevole, si potrebbe aumentare il livello di liberalismo interno.

    Ma solo dopo aver assicurato tutte queste cose qua.
    Questo messaggio è francamente agghiacciante...tra l'altro ricorda un pesniero espresso tempo fa da un personaggio che poi, una volta confutato se ne andò offeso e stizzito (che strano ).

    Intanto fai confusione tra la LIBERTA' citata da orso brrr e il "lassismo" che appiccichi ad una ipotetica itaglia. Confusione elementare, si parlà di libertà, non di libertinismo...

    Quello di privilegiare il "collettivo" rispetto all'individuo è un discorso pericoloso e un po' nostalgico...infatti la conclusione cui arrivi due righe dopo è che nel nome di questa priorità i popoli padani, considerati come una massa di inetti incapaci di pensare andrebbero sottoposti a una sorta di rieducazione a base di valori giusti ecc. ecc. stile cina o urss dei "bei tempi"...non ci siamo proprio...se si nega la condizione primaria della libertà tutto il castello non sta in piedi. Senza "arbitrio dei singoli" questa Padania non esisterebbe nemmeno...probabimente saremmo un popolo pigro e senza iniziativa pronto al parassitismo nei confronti di qualcuno più attivo e non tanto "sveglio" (penso ad esempio alla situazione dei terroni con i loro "bei" valori "comunitari"...certo finchè ci siamo noi che li manteniamo...!). aberrante anche la conclusione...con la concessione dello zuccherino di "un po' di libertà" solo dopo decenni di "rieducazione"...alla faccia! Troppa grazia sant'antonio . Bisogna rendersi conto che le "padanie" governate dal diritto di dio peggio del vaticano medioevale, in cui vengono attribuite le quote di figli da fare e dove la condizione della donna è portata indietro di 100 anni esistono solo nelle menti un po' deviate di cetrti furuncolosi pseudopadanisti che vivono nel loro mondo virtuale. La realtà, evidentemente è un'altra cosa...

    Detto questo preferirei cmq una Padania pseudo dittatoriale con una commissione di raccomandati che tenta di dire cosa fare o non fare (anche se ontologiamente non avrebbe ragione di esistere ), almeno avremmo la Padania e, sopratutto, in due giorni e con una piccola rivoluzione un simile "governo" pagliaccione verrebbe buttato giù e verrebbe ristabilita una Padania presentabile con l'appoggio di tutti (meno di chi ci guadagnava)

  5. #25
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    In origine postato da Nanths
    preferirei cmq una Padania pseudo dittatoriale con una commissione di raccomandati che tenta di dire cosa fare o non fare (anche se ontoligamente non avrebbe ragione di esistere ), almeno avremmo la Padania e, sopratutto, in due giorni e con un apiccola rivoluzione un simile "governo" pagliaccioen verrebbe buttato giù e verrebbe ristabilita una Padania presentabile
    * A me agghiaccia anche la "Padania pseudo dittatoriale" con i raccomandati: i raccomandati sono come le cellule infettate dall' HIV, si replicano a velocita' esponenziale e non si possono mai distruggere.
    I raccomandati che facessero la rivoluzione, la farebbero solo a proprio uso e consumo: si sostitutirebbero i raccomandati attuali con quelli dei rivoluzionari e la piaga rimarrebbe.

    Se rivoluzione deve essere, meglio la "querida presencia" del Comandante Fra Dolcino

  6. #26
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    In origine postato da Mitteleuropeo
    * A me agghiaccia anche la "Padania pseudo dittatoriale" con i raccomandati: i raccomandati sono come le cellule infettate dall' HIV, si replicano a velocita' esponenziale e non si possono mai distruggere.
    I raccomandati che facessero la rivoluzione, la farebbero solo a proprio uso e consumo: si sostitutirebbero i raccomandati attuali con quelli dei rivoluzionari e la piaga rimarrebbe.

    Se rivoluzione deve essere, meglio la "querida presencia" del Comandante Fra Dolcino
    E' chiaro che agghiaccia...quella Padania pseudodittatoriale è quella delle commissioni di Eomer no? A quello mi riferivo. Ovvio che in un contesto simile tali citate commissioni sarebbero formate dai raccomandati...gli "starace" del caso, non credi?
    Poi, mai visto rivoluzioni fatte da raccomandati, nel caso allora sì ci penserebbe l'autocoscienza dei popoli padani, "condita" anche dalle queridas presencias valsesiane

    Insomma per me la cosa più importante è rompere il cordone ombelicale con l'itaglia. Poi le cose potrebbero solo migliorare.

  7. #27
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    In origine postato da Nanths
    la cosa più importante è rompere il cordone ombelicale con l'itaglia
    HASTA LA VICTORIA!

  8. #28
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    Hasta siempre!!!

  9. #29
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    In origine postato da PINOCCHIO

    Una Padania che preveda il vilipendio sarebbe una piccola itaglia e sarei costretto a combatterla.
    Pienamente d'accordo: a far amare le proprie radici si deve provvedere informando e non costringendo in modo tale che ognuno possa scegliere usando la sua testa. Di commissioni che controllino l'informazione ne facciamo volentieri a meno anche perchè nessuno ci garantisce che i componenti non siano o diventino dei prezzolati al servizio di itagliani vari.

  10. #30
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    In origine postato da Nanths
    Quello di privilegiare il "collettivo" rispetto all'individuo è un discorso pericoloso e un po' nostalgico...
    Nello stato in cui siamo, mi sembra più pericoloso assolutizzare i diritti dell'individuo. I legami sociali sono già talmente deboli che insistere sulla concezione liberale della società rischia di tagliarli del tutto.

    In origine postato da Nanths
    infatti la conclusione cui arrivi due righe dopo è che nel nome di questa priorità i popoli padani, considerati come una massa di inetti incapaci di pensare andrebbero sottoposti a una sorta di rieducazione a base di valori giusti

    Beh Nanths, di fatto la maggioranza dei Padani si dichiarano itagliani, votano itagliano o addirittura votano mondialista. Inoltre si meticciano con afroarabi a ritmo crescente. Se questa non è inettitudine, è qualcosa di ancora peggiore.
    Altrimenti non staremmo qui a parlare di indipendenza della Padania, ce l'avremmo già.


    In origine postato da Nanths
    ecc. ecc. stile cina o urss dei "bei tempi"...non ci siamo proprio..

    No, no, io mica faccio parte del Proletariato Alpino-Padano !!! Sono sempre stato anticomunista )


    In origine postato da Nanths
    se si nega la condizione primaria della libertà tutto il castello non sta in piedi.
    Nessuno nega a priori la libertà. Io critico la concezione liberale della libertà, che secondo me è incompatibile con il localismo.
    E in ogni caso, tanto per rimanere a questa concezione, non può essere la stessa in ogni situazione ed in ogni tempo. Un esempio banale: la libertà come assenza di regole è inversamente proporzionale alla sicurezza sociale, e non è un caso che quando bisogna fronteggiare pericoli e minacce esterne, ognuno deve rinunciare ad una parte della sua libertà.

 

 
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