La responsabilità, vista la fattispecie, è un capo ad infosannio, in quanto i contenuti che pubblica sono liberamente consultabili e non reperibili con un'azione di download o condivisione tramite software dedicato.
Questo significa che chi li condivide non sta commettendo alcun illecito.
Poi c'è il fatto che, evidentemente, alle testate detentrici dei diritti non frega granché visto che dopo anni non hanno intrapreso alcuna azione contro infosannio.
Quindi finirà tutto in una bolla di sapone.
Che questa pagliacciata sia esplosa su "Cazzari", però, è formalmente perfetto.
Gli stessi attori che hanno messo in piedi la sceneggiata, che si identificano nell'oggetto del thread, sono venuti qui a fare outing.





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