io ti rispondo cosi:In Origine Postato da Amati75
Lascio perdere.... vorresti negare che prese il governo del paese con una minoranza dei voti?
Vorresti negare che la DC Cilena aveva smesso di appoggiarlo?
Vorresti negare che era usl punto di dimettersi (Digli ai suoi ex collaboraotri e familiari eche stanno mentendo...)?
Semplicemente, Allende divenne presiente con il parere contrario del 70% piu' o meno, della popolazione Cilena.. ed avendo unicamente il 30% voleva cambiare la vita economica e politica del restante 70%... che ovviamente s'incazzo.. giusto o non giusto cosi fu.
Fu liberamente eletto, pur con il parere contrario del 70% della popolazione, fu un errore deporlo, ma del resto era in corso la guerra fredda.. accettarlo o meno e' irrilevante, del resto nella parte del pmodno stto l'URSS succedeva la stessa cosa, dato che come detto era in corso uno scontro alla morte negarlo non serve a nulla, sono semplicemente dei fatti.
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Nato a Valparaiso, (Cile), Allende fu tra i fondatori del Partito Socialista Cileno nel 1933 per il quale ricoprì cariche come ministro in vari governi e come Presidente del Senato Cileno. Alla sua quarta elezione Presidenziale nel 1970, ottenne il primo posto al voto con UP (Unidad Popolar, una coalizione di socialisti, comunisti, radicali, e cattolici di sinistra), ma non ottenendo il 50% dei voti (prese il 36,3% dei suffragi) la decisione di una sua eventuale ascesa alla presidenza veniva rimandata al parere del Congresso che si trovò a scegliere tra lui e il secondo più votato, Jorge Alessandri. La scelta di Allende accese i riflettori del mondo sul Cile, per la prima volta un marxista può diventare capo di un governo nell'emisfero Ovest grazie a una vittoria elettorale e non a una insurrezione armata.
Da Roma e da Parigi, capitali del marxismo occidentale, arrivano a Santiago del Cile legioni di giornalisti, analisti politici, semplici militanti ansiosi di capire come si reagirà all'inedita formula cilena.
Fra questi giornalisti, inviato del Corriere della Sera c'era Goffredo Parise (1).
E' una vittoria che allarma gli Stati Uniti e gli stati più ricchi della popolazione. Una volta eletto, la CIA ( Central Intelligence Agency, l’agenzia di spionaggio per l'estero degli Stati Uniti d'America.) condusse operazioni di propaganda per incitare l'ex Presidente democristiano del Cile Frei a bloccare la ratifica di Allende come Presidente da parte del Congresso. Secondo la tradizione, il Congresso, controllato dai Cristiano Democratici, si supponeva avrebbe ratificato la sua vittoria; ma, contrariamente a questo principio storico, essi prima forzarono Allende a firmare uno Statuto di Garanzie Costituzionali poi gli consentirono l’insediamento.
La promessa di Allende è di una marcia verso “il socialismo nelle libertà”, il suo programma di riforme è vasto; nazionalizzazione delle banche, inizio della riforma agraria, espropriazione del capitale straniero( in primo luogo statunitense) proprietario delle miniere.
Il gesto che Allende compie è estremamente coraggioso e nessuno prima di lui se ne assunse la responsabilità, nazionalizzare la massima ricchezza del paese, il rame; sino a quel momento sotto controllo di società statunitensi, in particolare dalla Kennecott e dall’Anaconda. ( (2) - un estratto del decreto del 28 settembre 1971, con cui Allende ribassò l'indenizzo alle compagnie americane)
Gesto che gli scatenò contro l’ostilità implacabile e furibonda del grande capitale americano.
Nel corso del 1972-73 l’economia peggiora rapidamente: gli Stati Uniti fanno crollare il prezzo del rame per danneggiare le esportazioni cilene, uno sciopero dei camionisti getta il paese nel caos, alta inflazione, carenza di cibo, eventi che inducono i circoli politici della destra a decidere di intraprendere la via della forza per riportare il Paese verso l'“ordine”.
Nell’agosto del 1973 Augusto Pinochet Ugarte viene nominato capo di stato maggiore dopo le dimissioni di Prats a seguito di contrasti all’interno delle forze armate. Allende dichiara pubblicamente la propria fiducia nei confronti di Pinochet. Intanto, per aumentare il clima di allarme sociale la destra orchestra da settimane azioni violente portate avanti da forze paramilitari, alle quali UP risponde con manifestazioni di piazza.
L’11 settembre 1973 accade quello che ormai era nell’aria.
Le forze armate dichiarano illegittimo il governo Allende e decidono di prendere il potere, il “presidente” rifiuta la proposta di salvacondotto offerta dai militari e si rifugia con i suoi fedelissimi all’interno della Moneda. I golpisti prima presidiano con i carriarmati le strade e circondano il palazzo presidenziale tentando di stanare i rifugiati....
...poi lo stesso palazzo viene bombardato dagli aerei militari.
Muore il sogno cileno di una trasformazione senza violenza verso il socialismo, con il presidente “suicidato”. Il Paese è in mano alle forze armate, governato da una Giunta militare con a capo AUGUSTO PINOCHET (3), capo di stato maggiore dell’esercito che darà vita ad una delle più feroci dittature nella storia del secolo scorso. Durante la cattura del Palazzo Presidenziale semidistrutto, fu detto dal suo medico personale che Allende si suicidò, con una mitraglietta datagli da Fidel Castro sebbene molti comunisti e socialisti credano che egli fu ucciso nella difesa del Palazzo Presidenziale.
Il regime di Pinochet distrusse i resti della sinistra e molti comunisti e socialisti fuggirono dal paese, sebbene molti di loro non fossero forzati a farlo.
“Fate tutto il necessario per danneggiarlo e farlo cadere” parole di Richard Nixon ai suoi interlocutori il segretario di Stato Henry Kissinger, il suo Gabinetto, i vertici della Cia...(4) “Quel figlio di puttana va schiacciato con qualsiasi mezzo”.
Parole della COSIDDETTA più grande democrazia al mondo.
Testo di Giacomo Franciosi




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