

"Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".
Der Wehrwolf


non è che mi sapreste indicare qualche testo sull'eurasia, che affronti la tematica dal punto di vista geopolitico, storico, spirituale... il più completo possibile, insomma...
e, visto che ci sono, potreste indicarmi anche qualche rivista seria di geopolitica... se ne esistono...
grazie mille per la disponibilità.
http://utenti.lycos.it/progettoeurasia/
Qui troverai del materiale.


vorrei invitare tutti a leggere attentamente i due post sulla " kospirologia" di dughin e a riflletteci attentamente su costante pericolo del " gioco di specchi" per cui certi " nazionalismi" e certi " antigiudaismi" alla zerinovski finiscono facilmente per far il gioco dell' Avversario esattamente come un certo "antiamericano viscerale " che ha ottenuto il solo risultato geopolitico di fare dell' afganistan e dell' irak una base nemica ..![]()
Anche per quanto riguarda strettamente la ( volutamente ) continua confusione tra " padanismo" e " leghismo " e' interessante questa riflessione qui riportata laddove si sostituisca " slavismo" con "padanismo" e "slavita' " con " padanita'" cioe' come il complesso dei valori politici del leghismo valori che ci derivano dalla storia piu’ come suolo che come sangue infatti molto di positivo puo’ fare per la “padanita’” un non-padano legato al suolo padano quanto molto di negativo puo’ fare un padano di sangue non legato al suo territorio .
Quindi “ padanismo” e “ padanita’” due concetti tra cui COMUNQUE bisogna scegliere se si vuole uscire dall’utopismo per la politica reale . Anch’io credo con lentyev e dughin che per una societa’ detribalizzata come noi siamo da 2000 anni , “ il suolo e’ al di sopra dl sangue “,che cioe’ per “ cio’ che io sono ADESSO “ per “ cio’ che io voglio resti DOPO DI ME ” sia piu’ utile un “ diverso” che ami il “mio suolo” di un “ fratello di sangue ” che , fattivamente , lo odia .
“Sangue e Suolo”
- “Sangue o Suolo?” Il famoso filosofo russo, pensatore religioso e pubblicista Konstantin Leontyev pronunciò questa formula estremamente rilevante: “Esiste la Slavità [Slavyanstvo], non lo slavismo”. (…) Contrariamente all’eclettica combinazione di termini nel concetto di “Sangue e Suolo” dell’ideologo tedesco del mondo agricolo nazionalsocialista Wahlter Darré, a livello di guerra occulta delle forze geopolitiche nel mondo moderno, questo problema è formulato diversamente come “sangue o suolo”.
In altre parole, i progetti tradizionalisti di preservare l’identità del popolo, dello stato o delle nazioni stanno sempre di fronte ad un’alternativa – che uno può assumere come criterio dominante, se “unità di nazione, razza, ethnos, unità di sangue” oppure “ “unità di spazio geografico, unità di confini, unità di suolo”. Così l’intero dramma consiste nella necessità della scelta: “o – altro”, ed ogni ipotetico “anche” rimane solo uno slogan utopico che non è decisivo, ma confonde solo la sottigliezza del problema.
Il geniale Konstantin Leontyev, convinto tradizionalista e radicale russofilo, rivolse precisamente questa domanda: «I Russi devono o basarsi sull’unità degli slavi, sullo slavismo (il “sangue”), o rivolgersi ad Est e realizzare l’affinità geografica e culturale russa ad oriente, ai popoli collegati ai territori russi (il “suolo”). Questa domanda può essere formulata in termini differenti come una scelta tra la fede della supremazia della legge della “razza” (nazionalismo) o della “geopolitica” (“statalità”, “cultura”). Leontyev stesso scelse “suolo”, “territorio”, la specificità della cultura religiosa e statale imperiale della Grande Russia(..) Tale scelta implicò la priorità dei valori continentali, eurasiani sui valori strettamente nazionali e razziali. La logica di Leontyev ebbe ovviamente come risultato l’inevitabilità dell’unione russo-tedesca e specialmente russo-austriaca, e della pace con la Turchia e il Giappone. La negazione categorica di Leontyev di “slavismo "o “panslavismo” provocò indignazione tra molti slavofili retrogradi, che si mantenevano sulla posizione di “il sangue è più importante del suolo”, oppure di “sangue e suolo”. Leontyev non fu né capito né ascoltato. La storia del XX secolo ha dimostrato ripetutamente la straordinaria rilevanza dei problemi da lui posti.


"Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".
Der Wehrwolf