e moralmente colpevoli uguali anche coloro che non li condannano apertamente
MOSCA - E' di oltre 200 morti - rimasti uccisi negli scontri a fuoco con il commando di sequestratori o deceduti in seguito in ospedale per le ferite riportate - il bilancio della vicenda della presa di ostaggi nella scuola di Beslan. Lo ha reso noto il ministero della Sanita' dell'Ossezia settentrionale, citato dall'agenzia Interfax.
I tre sequestratori, che si erano asseragliati nel sotterraneo della scuola di Beslan, sono stati catturati vivi. Lo ha detto il portavoce dell'Ossezia alla televisione russa.
L'operazione russa contro il sequestro alla scuola di Beslan, in Ossezia del nord, si e' conclusa. Lo ha riferito l'inviato della televisione russa NTV che cita il generale Viktor Sobolev, comandante della 58/a armata russa che ha partecipato alle operazioni.
Sono 556, di cui 332 bambini, i ricoverati per ferite o shock negli ospedali di Beslan. Lo riferisce il comando del Fsb, i Servizi segreti federali, dell'Ossezia.
I morti fino ad ora identificati sono 79, ha dichiarato il direttore dei servizi Valeri Andreiev.
Il sequestro di 53 ore di oltre mille bambini e adulti in una scuola di Beslan, nell'Ossezia settentrionale, registra finora piu' di 150 morti, ma il governo di Mosca sostiene che il blitz contro i separatisti ceceni non era voluto o previsto.
E in tarda serata, tre sequestratori, non si sa se donne o uomini, erano ancora asseragliati nel sotterraneo della scuola, combattendo contro la polizia russa, mentre un numero imprecisato di ostaggi, inclusi bambini resta nelle mani dei terroristi.
Secondo i servizi di sicurezza russi (Fsb) non era prevista alcuna azione di forza, ''noi intendevamo portare avanti i negoziati per cercare di ottenere la liberazione degli ostaggi'', ha detto Valeri Andreiev, capo del dipartimento osseto dell'Fsb.
Andreiev ha ricostruito, dal suo punto di vista, le fasi che hanno preceduto la battaglia: quando quattro medici della protezione civile sono entrati nella scuola per recuperare, come concordato, i cadaveri degli ostaggi uccisi ''sono avvenute due potenti esplosioni e, subito dopo, alcuni ostaggi, adulti e bambini, hanno cominciato a uscire di corsa, mentre i banditi aprivano il fuoco all'impazzata sui fuggitivi''.
Andreiev ha sottolineato che solo a quel punto ''per salvarela vita degli ostaggi e' stato aperto in risposta il fuococontro i terroristi''.
Nel panico e nella confusione, fra spari e colpi di mitragliatrici, bambini nudi, piangenti, feriti, sono riusciti a mettersi in salvo nel primo pomeriggio locale, mentre elicotteri sorvolavano la zona.
Testimoni oculari hanno riferito di aver visto tra i cento e i duecento cadaveri nella palestra della scuola, dove da oltre due giorni gli oltre 1.200 ostaggi, il 70 per cento bambini, secondo le ultime stime, erano stati trattenuti in un caldo asfissiante, senza acqua e cibo.
I feriti sono oltre 400. I morti, secondo un consigliere del presidente Vladimir Putin, ''ben oltre 150 ''.
Fra questi anche venti terroristi, di cui dieci provenienti da ''Paesi arabi''. Non si sa quante donne - le 'vedove nere' della Cecenia - alcune delle quali, riconoscibili nei loro lunghi abiti neri, sono state viste inseguire i bambini che scappavano fuori dalla scuola. Secondo fonti dei servizi di sicurezza russi (Fsb) l'assalto a Beslan e' stato organizzato da Shamil Basaiev, principale comandante militare della guerriglia islamico-separatista cecena e realizzato da un gruppo guidato da Magomed Ievloiev: un militante islamista di etnia inguscia detto Magas e legato ai ribelli ceceni. A finanziare l'operazione sarebbe stato invece l'arabo Abu Omar as-Seiyf, considerato un ideologo del wahabismo e un ''rappresentante di al Qaida'' in Cecenia. L'Fsb ritiene che anche le donne kamikaze cecene siano addestrate da ''istruttori di al Qaida''.
Nel mondo le prime reazioni sono di solidarieta' a Mosca e comprensione per l'ineluttabilita' delle sue scelte.
03/09/2004 22:40
![]()





Rispondi Citando
