PER LA LIBERAZIONE DELL’AFRICA
Il 12 ottobre i leghisti fanno a Torino una manifestazione “per la legalità e contro l’immigrazione clandestina”, a pochi giorni dall’ennesima strage di migranti avvenuta vicino a Lampedusa.
Alcuni esponenti leghisti hanno commentato cinicamente l’accaduto affermando che con la politica dei respingimenti in mare, che venne attuata nel 2009 e 2010 durante il governo Berlusconi in cui Maroni era ministro dell’Interno, questa strage non sarebbe avvenuta perché i barconi non sarebbero neanche partiti.
A giudicare da questa affermazione evidentemente ai capi leghisti, Maroni, Calderoli, Borghezio etc., non importa se i migranti devono restare sul suolo africano a fare la fame nelle periferie del Cairo o di Tunisi, a marcire in qualche galera libica o a perire in qualche zona di guerra del Corno d’Africa; l’importante per loro è che non arrivino in Italia, e per fare ciò sarebbero disposti a riprendere la pratica barbara del respingimento delle imbarcazioni verso il luogo di partenza.
Ma questa pratica oltre che essere criminale è impossibile! Nei primi mesi del 2011 le rivoluzioni nei paesi del Nordafrica hanno fatto saltare tutti gli accordi e decine di migliaia di persone hanno ripreso a sbarcare sulle coste italiane, dapprima dalla Tunisia e poi dalla Libia bombardata dalla Nato; quest’anno c’è una nuova ondata di sbarchi e si aggiungono nuovi paesi di partenza come l’Egitto e soprattutto la Siria dove ci sono milioni di profughi di guerra.
E’ la riprova che l’immigrazione è un fenomeno irrefrenabile, e lo sarà sempre almeno fino a quando l’Africa (e non solo) continuerà ad essere sfruttata come una colonia dai paesi ricchi dell’Europa, tra cui l’Italia, e più in generale dal capitale finanziario globale.
A causa delle leggi del sistema economico, infatti, regolamentate da enti come il Fondo Monetario, le multinazionali degli Stati Uniti e dell’Europa e centinaia di imprese italiane fanno miliardi di profitti in Africa sfruttando le risorse di questo continente e la manodopera a basso costo del lavoratori (stipendi che spesso non oltrepassano i 200 euro al mese); i politici occidentali stringono alleanze con governi africani corrotti che spesso trascinano il loro popolo in guerre fratricide con armi prodotte dalle industrie tedesche, francesi, italiane etc. (ad es. Finmeccanica, i cui vertici che fino a poco tempo fa erano in affari con la cricca leghista).
Finchè le cose andranno avanti così è normale e giusto che tanti migranti cerchino di raggiungere l’Europa per sfuggire alla povertà e alla guerra, alla faccia dei leghisti che dopo aver partecipato allo sfruttamento dei popoli africani a casa loro in Italia predicano la detenzione nei CIE, il razzismo e lo sfruttamento sul lavoro.
L’unico modo per far sì che i viaggi sui barconi della morte cessino è la lotta per abbattere le frontiere e le prigioni e permettere la libera circolazione da un lato all’altro del Mediterraneo, e più in generale la lotta di liberazione dell’Africa da quello sfruttamento neocoloniale che genera ancora tante disuguaglianze tra il Nord e il Sud del mondo.
Per fare questo abbiamo anche l’esempio di grandi personaggi del passato come Thomas Sankara, assassinato il 15 ottobre 1987 proprio per questa battaglia.
CHIUDERE I C.I.E.!
LIBERTA’ DI CIRCOLAZIONE PER TUTTE/I!
LIBERIAMO L’AFRICA
DALLO SFRUTTAMENTO NEOCOLONIALE!
Martedi 15 ottobre ore 21
via Saluzzo 13 – Torino
commemorazione di Thomas Sankara
e discussione sulla situazione dell’Africa
Centro Documentazione via Saluzzo 13 – Torino aperto il venerdi dalle 18 alle 20
Sito web: afrikawaka.wordpress.com