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Discussione: Simona e Simona

  1. #11
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    Predefinito

    Mi sono espresso male: il mio discorso era: "Concordo con Paolo ma aggiungo delle mie considerazioni personali".
    Peraltro il concetto di esportare la democrazia lo uso abbastanza provocatoriamente, e di certo in maniera opposto e conflittuale rispetto ai neocons.
    Provocatoriamente perchè intendo l'esportare la democrazia come una conseguenza del dialogo e non come una azione a sè stante; ma anche perchè la retorica pacifista a volte sconfina in forme di indifferenza verso il regime politico: io sono convintamete democratico e eticamente rifiuto le tirannie, peraltro essendo attento alle contingenze ed essendo conscio che la democrazia liberale non può essere trapiantata sempre ed ovunque ma necessita di una serie di "infrastrutture" politiche e sociali per poter attecchire.
    Brevemente perchè devo scappare.

  2. #12
    Quin igitur expergiscimini?
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    Predefinito Di buone intenzioni è lastricata la via dell' inferno

    Citazione da Intervento Principale di by Alberich
    l'esportare la democrazia come una conseguenza del dialogo e non come una azione a sè stante;
    io sono convintamete democratico e eticamente rifiuto le tirannie, peraltro essendo attento alle contingenze ed essendo conscio che la democrazia liberale non può essere trapiantata
    Senti Alberich, te lo dico senza polemica, con molto affetto, ma è meglio che la smetti di divagare e torni al titolo del thread: "Simona e Simona".
    Ebbene, le stranezze della vicenda sono tali e tante, che ormai è assai diffuso il sospetto che si tratti dell' azione di un gruppo mercenario specializzato nella controinsurrezione e al servizio degli americani.
    Non dimenticare, a questo proposito, che sia l' omicidio di Baldoni, sia il rapimento dei due giornalisti francesi, sia la sparizione delle italiane sono tutti episodi verificatisi da quando il nuovo ambasciatore Usa in Iraq, ossia il vero capo del governo iracheno, si chiama John Negroponte.
    Oh, per chi non lo sapesse, Negroponte è un vecchio arnese dell' imperialismo americano, in servizio attivo sin dai tempi di Reagan, come organizzatore della controguerriglia e dello stragismo nel Nicaragua sandinista, in El Salvador e nell' Honduras scossi dalle rivolte popolari.
    In questo senso, essendo Negroponte uno dei massimi esperti mondiali di provocazioni ed omicidi politici, è plausibile che l' assassinio di Baldoni, il rapimento dei francesi e delle cooperanti siano opera dei Contras iracheni, dei battaglioni della morte Negroponte-Allawi (anch' egli già agente della Cia).
    Quindi altro che esportazione o trapianto della democrazia liberale...
    Ma siccome Berlusconi si vanta di essere tanto amico di Bush, il quale è un amico di Negroponte, il quale dà gli ordini ad Allawi, il quale è responsabile dei suoi paramilitari, perchè l' Ulivo non chiede a Berlusconi di andare da Bush, affinchè quest' ultimo ordini al governo iracheno di liberare le due italiane?
    Lucio Sergio Catilina

  3. #13
    2 agosto 1554
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    Predefinito Re: Di buone intenzioni è lastricata la via dell' inferno

    Citazione da Intervento Principale di by Catilina
    le stranezze della vicenda sono tali e tante
    Ah, quanto a stranezze ci si potrebbe scrivere un libro.
    Una delle rapite, l' irachena Mahnaz Bassam, appartiene alla misteriosa ONG Intersos, la stessa di cui fa parte Paolo Simeone, l' oscuro reclutatore di guardie del corpo da inviare in zone di conflitto, ad esempio... Fabrizio Quattrocchi...
    Poi, come già accennato da Catilina in apertura di thread, ma qui vi do qualche particolare in più: i rapitori, equipaggiati con armi automatiche americane, penetrano in una delle zone più presidiate di Bagdad (una delle due cooperanti si era rifiutata di trasferirsi all' Hotel Palestine, distante non più di dieci minuti, proprio perchè pieno di soldati americani), si presentano come forze speciali del governo Allawi, immobilizzano i presenti con manganelli paralizzanti in dotazione ai servizi segreti, chiedono loro nomi e cognomi e li confrontano con foto segnaletiche (!)
    Coincidenza: quasi in contemporanea con il sequestro delle due italiane, il direttore del SISMI, in occasione di un' audizione parlamentare, dichiarava: "Ci saranno in Iraq nuovi sequestri. Riteniamo che anche le donne possano restare vittime di rapimenti". Allora, se il SISMI sapeva, e il governo non ha diramato l' indicazione del rientro per tutti i cittadini italiani, dove erano i suoi agenti presenti a Baghdad mentre le due cooperanti venivano sequestrate?
    Sono tutti indizi che portano a ritenere che questa azione non sia riferibile alla pur frammentata resistenza patriottica irachena, bensì a chi ha tutto l' interesse a denigrarla e delegittimarla, anche perchè essa è all' attacco e solo in agosto ci sono state 2.700 azioni, cinque volte di più che in marzo e buona parte dell' Iraq è di fatto ormai liberato. Quindi questo gesto criminale del rapimento era il miglior regalo che si potesse fare agli americani e al governo italiano. Non per niente, Casini ha subito dichiarato che d' ora in avanti nessuno in Italia si deve azzardare più a parlare di "resistenza irachena".

  4. #14
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    Predefinito

    Lascia stare Casini, a cui è affidato il ruolo di utile idiota.
    Piuttosto, ho letto l'intervista di Fassino su Repubblica stamattina, e veramente ho capito che non c'è limite al peggio.
    Non sono chiari i retroscena di questi rapimenti; gli Stati Uniti stanno giocando, comunque la si voglia vedere, un ruolo ambiguo; Bertinotti, facendo uno sforzo non indifferente si lascia andare a dichiarazioni più moderate e unitarie; la situazione irachena precipita mettendo in imbarazzo anche i più strenui difensori della guerra preventiva e dell'opportunità dell'intervento; e Fassino che fa?
    Dice che l'Ulivo deve dialogare non solo con Kerry (e già la cosa lascerebbe un po' straniti), ma soprattutto con Bush. Perché (parole testuali) "dobbiamo dimostrare di non essere antiamericani".
    Amici, io ce la sto mettendo tutta, davvero, per credere in quest'Ulivo e in una rinascita dell'Italia postberlusconiana. Sono consapevole che una posizione di mancato sostegno alla nostra coalizione possa causare la perpetrazione dell'incubo di questi quattro anni. Però qualcuno dovrà pur spiegare ai leader del centrosinistra che per vincere i voti si devono PRENDERE, non PERDERE.

  5. #15
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    Caro Catilina,
    prima di tutto io divago quanto mi pare finchè ritengo che la cosa abbia attinenza col tema o con annotazioni fatte nel thread. In questo caso si diceva che le missioni umanitarie non dovrebbero andare in Iraq, e io contestavo, argomentando, questa affermazione.
    Secondo, come ho già detto, vedere complotti agli angoli delle strade mi convince poco, e mi convince sempre meno. Per un semplice motivo: i complotti non servono. Credi che si debbano scomodare gli americani per far si che gruppi terroristi iracheni si rivolgano contro gli operatori umanitari? Io no. Credi che sia così strano che gruppi terroristi iracheni abbiano in dotazione armi e informazioni dei servizi segreti? io no, sappiamo tutti che reparti la polizia irachena sono passati direttamente alla guerriglia, e sappiamo anche che gli USA hanno dovuto recuperare gran parte del personale amministrativo baathista, ti sembra strano che ci siano collegamenti tra questi "recuperati" e la guerriglia? A me no.
    I complotti in genere sottointendono una logica molto più complessa rispetto a quanto sembra evidente, e questo, a par mio, è un indizio contro di loro.
    Ben diverso sarebbe il discorso se si parlasse di come gli USA usano questi avvenimanti a loro vantaggio.
    saluti

  6. #16
    Tu osi uccidere Caio Mario?
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    Citazione da Intervento Principale di by Alberich
    Credi che si debbano scomodare gli americani ?
    Una cosa che Catilina non ha detto, ma che aggiungo io è che il sito che ha pubblicato l' immagine di Baldoni dopo la sua uccisione è un sub-dominio che fisicamente ha i suoi computer a San Josè, in California. Un altro sito islamico, dunque, con sede negli Usa, come la maggior parte delle pagine web che lanciano minacce e rivendicazioni terroristiche. Il dominio principale riporta a un provider (i8.com) della California, le informazioni relative al quale sono coperte.
    Quanto a quel sito che sembra diventato il vaso di Pandora di tutte le rivendicazioni più efferate e dei messaggi più farneticanti (dai cieli della Russia alle vie di Baghdad, alle cooperanti rapite), mantiene le sue pagine in un server situato in Svizzera.
    Perchè i servizi di intelligence tollerano tutto ciò?

  7. #17
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    La situazione odierna in Iraq e nel mondo non è affatto chiara.
    Gli schieramenti in lotta si comportano schizofrenicamente; il movente di ciò che accade si presta a diverse letture, ognuna supportata da validi argomenti; pacifisti e guerrafondai hanno smussato i rispettivi estremismi; poteri occulti si muovono dietro l'onda; le cause e gli obiettivi degli ultimi e dei primordiali accadimenti presentano un ampio ventaglio di sfaccettature.

    Tentare oggi di trarre conclusioni e indicazioni certe è oggettivamente impossibile.
    Resta una sola incrollabile certezza: l'uso delle armi ha incancrenito ogni problema di fondo. Con l'aggravio della pretestuosità arrogante che ha caratterizzato l'invasione irachena.
    Se oggi ci troviamo in mezzo ad un groviglio inestricabile, l'origine è tutta qui. Siamo stati facili profeti, noi che osteggiammo l'invasione dell'Iraq. Chi invece l'ha sostenuta si faccia un onesto esame di coscienza e si ravveda. Molti lo hanno già fatto.
    Chi invece persevera nel non capire, si rivela un estremista dissennato che davvero non merita alcuna attenzione.

  8. #18
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    Predefinito corriere.it

    Grande ansia sulla sorte delle due italiane, Simona Pari e Simona Torretta, nelle mani dei terroristi in Iraq. L'annuncio, drammatico, arriva nella notte: in un comunicato diffuso su internet, il gruppo islamico «organizzazione della jihad» afferma di aver ucciso le due volontarie italiane sequestrate lo scorso 7 settembre a Bagdad. Ma il sito che pubblica la notizia non è ritenuto completamente affidabile. E ci sono dubbi che la comunicazione sia vera. Il gruppo afferma di aver ucciso «le due donne italiane» dopo che l'Italia «non ha accolto la sua richiesta di ritirare le truppe dall'Iraq».

    SPERANZE - Il testo è stato messo subito al vaglio degli specialisti. Ma anche le Ong che con «Un ponte per..», lavorano in Iraq subito dopo la notizia del comunicato hanno espresso dubbi. Intersos, una delle Ong a cui appartiene uno dei volontari iracheni rapiti a Baghdad, ritiene non attendibile il messaggio. «Le nostre fonti, anche a Bagdad - dice Nino Sergi, segretario generale della organizzazione - non ritengono per ora questo annuncio attendibile». I motivi di questi dubbi sono legati al fatto che il sito che diffonde il comunicato non è lo stesso che aveva annunciato il rapimento ed è raramente usato dai militanti della jihad. La firma del gruppo invece è la stessa e nel testo si sostiene che la morte delle due italiane è stata decisa dopo che l'Italia non ha accettato le richieste. «Il governo italiano capeggiato dal vile Berlusconi - scrivono o i terroristi - non ha dato ascolto alla nostra richiesta di ritirarsi dall’Iraq».

    LE FAMIGLIE - E' una notte tremenda per per le famiglie delle due ragazze italiane, tra angoscia e speranza, che arriva dopo giorni già durissimi e difficili. «Ci ha telefonato prima "Un ponte per" e poi la Farnesina, che ci ha detto della rivendicazione e soprattutto che stanno verificandone la veridicità» ha detto con un filo di voce la sorella di Simona Torretta, Laura. ha spiegato di aver appreso della notizia della rivendicazione. «Aspettiamo ora che ci ricontatti la Farnesina per avere ulteriori informazioni»

  9. #19
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    Predefinito

    Amici, non ho parole. Sento una rabbia che spaccherei tutto.
    Ancora non sappiamo con certezza se le nostre Simone siano state uccise, ma i contenuti e lo stillicidio dei comunicati lasciano comunque intendere che i sequestratori possono trovare le ragioni per farlo.
    Due ragazze innocenti e amiche dell'Iraq e dei sofferenti, le loro famiglie provate e straziate da questa storia.

    Poi c'è l'ostaggio inglese. Quel video, la sua ultima speranza. L'appello di un uomo angosciato e disperato che tra i singhiozzi implora Blair di salvargli la vita. Una vita che verrà recisa tra breve, perché il governo inglese ha già fatto sapere di voler staccare la spina.

    Non mi riferisco a Bush. Mi riferisco a Blair e a Berlusconi. Mi chiedo se costoro abbiano una coscienza. Si rendono conto di essere incappati in un errore atroce? Quanti altri strazi sulla coscienza vogliono continuare a sommare?
    E' duro ammetterlo, ma non è certo questo il momento di cedere. Anche se forse per una volta l'umana pietà potrebbe vincere sulla ragion di Stato. Ma a sacrificio compiuto, quando il terrorismo avrà temporaneamente placato la sua sete di sangue e vendetta, diventa improcrastinabile rivedere le proprie posizioni. Riflettere su questa guerra sbagliata. E trarne tutte le conseguenze politiche necessarie.
    Il prezzo da pagare è alto, ma sarà compensato dal gesto nobile di saper ammettere i propri errori e di porvi, seppr tardivamente, rimedio.
    Se lo facessero, sarei il primo a riconoscerne i meriti.

  10. #20
    Quin igitur expergiscimini?
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    Predefinito Chiedetelo a Negroponte

    Citazione da Intervento Principale di by Paolo Arsena
    Amici, non ho parole. Sento una rabbia che spaccherei tutto.
    Ancora non sappiamo con certezza se le nostre Simone siano state uccise
    Dal Vietnam all' Honduras, come funzionario o ambasciatore, ha sempre fatto il lavoro sporco e risolto problemi fastidiosi per Washington, con mano spietata. Esecuzioni extragiudiziali, gravissime violazioni dei diritti umani, "squadroni della morte" e "contras". Poi, in Messico, ridusse alla fame un milione di contadini facendo approvare il Nafta. Sto parlando di John Negroponte, da qualche mese nuovo ambasciatore Usa a Baghdad per dirigere un governo parallelo a quello fantoccio nell' Iraq occupato.
    Allora, dico, sarà un caso, ma da quando è arrivato Negroponte a Baghdad sono spuntati come funghi nuovi gruppi "islamici" dai nomi fantasiosi che rapiscono in circostanze strane giornalisti e operatori del volontariato internazionale, provocando un evidente danno d' immagine per la resistenza irachena. Insomma, Negroponte sa sicuramente come stanno le cose. Che ci si rivolga a lui.
    Lucio Sergio Catilina

 

 
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