In origine postato da UgoDePayens
Capiamoci: per me vigliacco non è solo chi, conscio di una minaccia, abbassa le orecchie e si nasconde dietro il primo muro che trova. Vigliacco è anche chi, quando effettivamente si è reso conto del problema, valuta in modo egoistico e per il proprio tornaconto personale da quale parte schierarsi, se con l'aggressore o con l'aggredito.
Vedi, marce, chi se la prende con Putin per i morti di Beslan, chi accusa Aznar di essere stato in qualche modo "causa efficiente" dei morti di Madrid, o ancora chi dice che i caduti di Nassirija sono colpa di Berlusconi, semplicemente è un VIGLIACCO.
Vigliacco perché si "mette da parte", in un certo qual senso, facendo ricadere le colpe di stragi inumane su chi non può nuocergli: accusare Berlusconi è sport nazionale, chi vuoi che ne paghi le conseguenza? Più complicato invece prendersela con gli integralisti musulmani, perché il loro modo mafioso di agire può colpire praticamente chiunque (materialmente ma anche politicamente, perché se un terrorista sgozza un tuo concittadino dopo che ti ha dato 24 ore per ritirare truppe che tu hai mandato in Irak è ovvio che cerca di addossare a te la responsabilità di un atto che invece sta compiendo lui).
Non solo: doppiamente vigliacco è "tirarsi fuori" per trarne un vantaggio elettorale, come stanno facendo pezzi della sinistra (ondivaghi come mai prima d'ora, a seconda del vento che tira).
Quello di tirarsi fuori è un gesto vigliacco per ragioni morali, oltre che politiche.