Ragusa è una citta di origine illirico-romanza e non slava. Deriva il suo nome dal termine illirico Lausa o Laussa o Rausa, che significa luogo roccioso. Nel V sec. d.c. gli abitanti della colonia di Epidauro, non a caso chiamata correttamente fino al 1919 Ragusavecchia (in croato è Cavtat, che deriva dal latino civitas, ovvero "La città"), abbandonarono in parte la patria originaria minacciata dai Barbari e poi dagli Slavi e si rifugiarono a Laussa. La città ebbe da subito quei caratteri di borgo libero che l'avvicinava alle tipiche città del centro nord Italia fino al 1600. Infatti fino al XV secolo nella città si parlò la lingua romanza detta Dalmatico, e nelle classi più elevate il veneto-toscano. Gli Slavi vivevano prima di quel periodo nelle campagne, che comunque si mantennero dalmatiche fino al 1000 (come dimostra la toponomastica). Con il terremoto del 1600, l'elemento romanzo subì una dura inflessione e si ebbe l'ingresso in forze, in città, degli Slavi dei dintorni. Nel 1939 solo il 30 % dei ragusei si dichiarava italiano.
Il vero nome di Ragusa è pertanto questo, e non Dubrovnik = Selva delle querce, che è il nome dato ad un insediamento slavo sorto nel medioevo ai margini della città ed esteso poi, dagli Slavi stessi, a tutta la città. I mercanti tedeschi, del resto, nel Medioevo e nel Rinascimento, chiamavano la città Ragus, che deriva chiaramente da Ragusa, e gli Arabi e i Turchi Raghuza, o Raguzah. Se qualcuno avesse parlato loro di Dubrovnik non avrebbero minimamente capito a quale città ci si stava riferendo.




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