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  1. #551
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    Predefinito tratto da CORRIERE ROMAGNA 31 maggio 2005

    Lutto al Pri Domenica è morto Silvio Severini

    CESENA - Tutti sono utili e nessuno è indispensabile. Questa volta però siamo vicini all’eccezione che conferma la regola. Il partito Repubblicano avrà moltissime difficoltà a sostituire Silvio Severini, 70 anni, segretario organizzativo da tempo immemorabile. Severini è morto domenica mattina. Era ricoverato in una stanza della casa di cura Malatesta Novello. Una morte quasi annunciata in quanto era malato da tempo. Domenica mattina il decesso. Oggi gli verrà dato l’ultimo saluto poi verrà chiuso nella bara e partirà in destinazione Faenza dove sarà cremato. Oltre ai parenti (Severini lascia moglie e due figli), a dirgli addio ci sarà anche una foltissima delegazione del Partito Repubblicano di Cesena, la sua seconda famiglia.Severini era di origini marchigiane. Era un daziere e quando il dazio venne cancellato diventò dipendente del Comune e più in particolare del settore Ragioneria. Per almeno 20 anni poi è stato l’anima del Pri. Del partito era il segretario organizzativo. Si occupava di tutti gli aspetti pratici. Dalle tessere alla situazione dei circoli e di tutto quello che era di competenza della segreteria. Lo faceva in maniera perfetta. Non a caso i politici non si sono mai dovuti preoccupare della macchina organizzativa.

  2. #552
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    Predefinito tratto da CORRIERE ROMAGNA 14 giugno 2005

    Scontro in Comune sul turismo

    BERTINORO - Sul Colle è autentica rottura sul turismo. La maggioranza, che governa Bertinoro e che è guidata dal sindaco Ariana Bocchini, ha subìto un duro attacco dalle opposizioni. Motivo del contendere la mancata collaborazione su alcuni progetti. Venerdì pomeriggio, durante la riunione della terza commissione consiliare che si occupa anche di turismo e cultura, si è consumata la frattura. “Ci sentiamo presi in giro - spiega Giuseppe Ballani, consigliere del Partito Repubblicano Italiano locale - da tempo collaboriamo con l’amministrazione, cercando, nel rispetto dei ruoli, di contribuire alla vita sociale del paese. Non ci aspettavamo che la Giunta decidesse già le iniziative turistiche e culturali estive, senza consultare la commissione e, di conseguenza, lo stesso Consiglio comunale”. Alcuni esponenti dell’opposizione hanno conosciuto l’elenco dettagliato delle attività previste per i prossimi mesi entrando all’interno di locali forlivesi, dov’era consultabile una pubblicazione che parlava delle manifestazioni programmate nel territorio. “Ben due facciate di questo opuscolo - prosegue Ballani - erano dedicate a informare su ciò che avverrà nel nostro paese. A che serve riunire commissioni e Consiglio comunale, quando tanto la maggioranza decide senza porsi il problema del confronto. E’ una grande delusione che provoca rabbia, specialmente se si riflette sulla collaborazione avviata su temi importanti quale ad esempio il rilancio della struttura delle Terme della Fratta”. Durante la riunione di venerdì erano presenti anche gli assessori comunali Fabio Sintoni, alla cultura, e Roberta Bisacchi, al turismo. “Non sono riusciti a darci una spiegazione per questo comportamento - aggiunge l’esponente dell’Edera bertinorese - erano stupiti anche loro. Eppure la Bisacchi ha illustrato due progetti che l’Amministrazione vuole realizzare: si tratta dell’aggiornamento del sito internet comunale e la realizzazione di un pieghevole destinato proprio ai turisti che arrivano nella nostra cittadina. Sono due belle iniziative nate grazie alla collaborazione realizzatasi fra maggioranza e opposizione. A maggior ragione non riusciamo a capire perchè non abbiano consultato la commissione e il Consiglio comunale sull’elaborazione del programma estivo delle manifestazioni turistiche e culturali”.

    Matteo Miserocchi

  3. #553
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    Precisazione di Gianni Ravaglia sulla raccolta delle firme

    "A specificazione del mio comunicato del 5.3.05, apparso sulla Voce in data 7.3.05, relativo alla raccolta di firme per la lista provinciale del PRI per le elezioni regionali, preciso che gli assessori Fusignani Eugenio e Laghi Enrico sono totalmente estranei a qualsiasi fatto di intimidazione a cui si è fatto riferimento nel suddetto comunicato. D'altra parte tale estraneità ritengo fosse già contenuta nel mio comunicato, laddove si dichiarava che l'intero gruppo dirigente del PRI di Ravenna ha agito nei limiti di legge".

    Gianni Ravaglia

  4. #554
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    Una concezione moderna di proprietà e di produzione

    Intervento di Lorenzo Casanova, segretario della sezione Bonfiglioli di Bologna, al convegno del 16 giugno 2005.

    di Lorenzo Casanova

    In uno scritto del 1962 Ugo La Malfa diceva che il punto cruciale del dissenso insanabile fra le Società operaie affratellate e poi, scioltosi il patto che le stringeva, fra i due tronchi del movimento popolare e democratico, quello mazziniano e quello anarco-insurrezionalista, collettivista e socialista, era l'impossibilità ritenuta dal primo di garantire i diritti del lavoro e la giustizia sociale se non attraverso istituzioni libere e democratiche.

    I repubblicani fin dai congressi delle Società operaie affratellate, si erano distinti per la loro appassionata difesa delle autonomie locali, per la loro sensibilità ai bisogni sociali, per le loro coraggiose impostazioni di certi problemi economici, riguardanti una moderna concezione della proprietà e del controllo delle leve della produzione.

    L'Atto di Fratellanza, da cui poi nacque il Patto di Fratellanza, fu dettato dallo stesso Mazzini e riunì in un'associazione nazionale le Società Operaie al termine del loro XI Congresso tenutosi a Napoli nell'ottobre del 1864.

    Mazzini stesso scriveva: "..Foste schiavi un tempo, poi servi, poi assalariati, sarete fra non molto, purché vogliate, liberi produttori e fratelli nell'associazione…"

    Le società di mutuo soccorso

    In tale anno risultavano già costituite in Emilia 50 società di mutuo soccorso, con un complesso di oltre 12.000 iscritti. Si trattava, in genere, di associazioni di categoria con precipui fini previdenziali ed assistenziali, e senza alcuna indicazione di obiettivi di natura politica, per cui sarebbe forse eccessivo affermare che, almeno per quanto riguarda il periodo 1860-1870, queste associazioni costituiscano la struttura portante del movimento repubblicano.

    E' però certo che, in grandissima maggioranza, queste società erano la più avanzata espressione del movimento democratico ed avevano in prima fila, nei loro organi direttivi, uomini strettamente legati o molto vicini al mazzinianesimo.

    Significativo è l'esempio della Società Operaia di Bologna, costituitasi nel 1860, che fra le società emiliane era di gran lunga la più importante per il numero degli iscritti, per la sua efficienza organizzativa, perché, a differenza di quasi tutte le altre società, accoglieva nel suo seno lavoratori di tutte le categorie: operai, esercenti un'arte o un mestiere, capi negozio e d'industria, e, infine, per il notevolissimo peso che ha avuto, nel corso della sua lunga e non ancora interrotta attività, nel movimento di elevazione morale, sociale e politica della classe lavoratrice bolognese.

    L'influenza mazziniana

    Benché non impegnasse i suoi soci in una specifica azione politica, la Società Operaia era chiaramente influenzata dall'ideologia mazziniana, soprattutto per opera di Quirico Filopanti. Ma, come osserva Mario Maragi nella sua "Storia della Società Operaia di Bologna", "più che l'ansia per il problema istituzionale della repubblica, viene accolto del Mazzini, il messaggio sociale: un messaggio interclassista".

    Dopo il 1864 le associazioni operaie aumentano progressivamente di numero e d'importanza, specialmente verso la fine del decennio.

    A Bologna il foglio repubblicano "L'Amico del Popolo", da tempo sorvegliato speciale della questura, definisce tassa della fame la tassa sul macinato. Il 4 gennaio 1869, mentre le campagne sono in rivolta, il giornale, già ripetutamente sequestrato in precedenza, viene nuovamente sequestrato a causa di un violento articolo intitolato "Il balzello della fame" e il direttore Francesco Pais viene perseguito con un mandato di cattura. Ma di lì a poco, muterà in Emilia come nel resto d'Italia, il clima politico. L'ingresso di Vittorio Emanuele in Roma annullerà di fatto ogni immediata possibilità d'avvento della repubblica e, nello stesso tempo, la condanna di Mazzini, in contrasto con l'approvazione di Garibaldi, nei confronti della Comune di Parigi, provocherà una crisi all'interno del movimento democratico.

    Fattori di indebolimento

    Dopo il 1870 vari fattori concorsero ad indebolire la forza politica e la consistenza del mazzinianesimo intransigente. Questo processo d'indebolimento della base mazziniana ebbe inizio proprio quando Mazzini stava vivendo gli ultimi mesi della sua travagliata esistenza perseguitato come pericoloso nemico dal Nuovo Stato liberale e, contemporaneamente, attaccato aspramente dalla nuova sinistra.

    Eppure Mazzini, in mezzo a tante difficoltà riuscì a mantenere un ruolo dominante nell'ambito del nascente movimento operaio, ottenendo che nel loro XII Congresso, svoltosi a Roma nel novembre 1871, le Società operaie di tutta Italia, sotto l'impulso di Aurelio Saffi, fedelissimo interprete delle sue direttive, ribadissero le pregiudiziali repubblicane e rafforzassero l'unità con un Patto di Fratellanza.

    Da allora, e per oltre vent'anni, le Società affratellate costituirono la struttura portante di tutto il movimento repubblicano e i loro congressi, dal XIII - tenutosi a Roma nel 1879, al XVIII tenutosi a Palermo nel 1892, riconfermarono di volta in volta il testo del patto e ribadirono i punti essenziali della dottrina sociale mazziniana.

    A Bologna, più che nelle organizzazioni operaie, il repubblicanesimo ebbe il suo centro di espansione nell'Università, dove emersero per la loro cultura, per la loro attività propagandistica e per la loro popolarità uomini insigni come il Saffi, il Ceneri, il Filopanti, il Carducci.

    Il repubblicanesimo fu attivo inoltre nelle organizzazioni studentesche, come il Circolo intitolato a Luigi Zamboni, che nel 1878 conta circa duecento soci, o come la Unione Democratica Universitaria. Nel 1866, quando già è in atto una notevole diffusione del socialismo, ben 646 Società affratellate di ogni parte d'Italia partecipano con loro delegati al Congresso di Firenze; ma nei primi anni dell'ultimo decennio del secolo, mentre il socialismo sta rafforzando le sue strutture di base, il Patto entra in crisi.

    Dalla crisi del Patto di Fratellanza, il quale aveva retto senza danni eccessivi alla concorrenza dell'internazionalismo ma non era riuscito a resistere in modo efficace all'offensiva del collettivismo, hanno origine la rifondazione ideologica e il rinnovamento strutturale ed organizzativo del movimento repubblicano.

    Fusione definitiva

    Il 21 aprile 1895 si costituisce a Milano il Partito Repubblicano Italiano, la cui nascita, come osserva Lucio Cecchini, "frutto dello sforzo congiunto di lombardi ed emiliano romagnoli, rappresenta anche la fusione definitiva delle due componenti storiche del repubblicanesimo, la federalista prevalente tra i lombardi e la mazziniana, cui l'Emilia - Romagna mantiene una più accentuata fedeltà.

    Lo stesso partito nuovo, cui la riflessione lamalfiana ha fatto guadagnare un grande rispetto nel panorama politico italiano, non è che il frutto di quell'intuizione nata coi Patti di Fratellanza. Caduta nelle moderne società occidentali, l'immagine marxiana della società dualista fra capitale e lavoro, borghesia e proletariato, crollato il mito della "centralità operaia" in un mondo industriale dove gli operai sono progressivamente sostituiti dalle nuove figure dei tecnici e dei ricercatori, il mito classista che alla fine del secolo portò alla dissoluzione dei Patti di fratellanza non sussiste più ed il messaggio di Mazzini a duecento anni dalla nascita, risulta di una prorompente attualità.

    Oggi possiamo ritrovare molti dei principi contenuti nei Patti di Fratellanza nel cosiddetto Patto di Lisbona, conseguente ad un Consiglio Europeo straordinario ivi tenutosi il 23 e 24 marzo 2000, dedicato ai temi sociali ed economici dell'Unione Europea.La strategia di Lisbona si basa su una serie di riforme strutturali negli ambiti dell'occupazione, dell'innovazione, delle riforme economiche e della coesione sociale, ai quali si è poi aggiunto quello della sostenibilità ambientale.

    Il programma di Lisbona prevede che entro il prossimo mese di ottobre gli Stati Europei debbano redigere un piano per lo sviluppo dell'occupazione.

    Come ha affermato il Presidente del Pri e Ministro delle Politiche Comunitarie, On. Giorgio La Malfa, ciò rappresenta una grande occasione per l'Italia la quale deve coglierla per colmare il ritardo accumulato nei confronti degli altri Paesi europei. Noi repubblicani siamo orgogliosi che a doversene occupare in primo luogo sia appunto il nostro Presidente Giorgio La Malfa, il quale, ne siamo certi, saprà essere senz'altro altezza del difficile compito che lo aspetta.

  5. #555
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    Predefinito tratto da CORRIERE ROMAGNA 26 giugno 2005

    Il Pri chiede un grande evento di richiamo per l’estate

    CESENATICO - Il rilancio turistico Cesenatico passa attraverso il Piano Spiaggia e una rispolverata al vecchio e accantonato Piano di Riqualificazione Turistica (Prt). A pensarla così in materia di turismo e il Pri di Cesenatico, che perora anche la causa di grosso e univo evento estivo che faccia il pari con i presepi sulle vecchie barche. E sulla commercializzazione viene chiesto più spazio per i privati.“Il turismo è la nostra economia trainante - dicono i repubblicani - Tutto è legato al settore. Bisogna far squadra per combattere la concorrenza, sia dalle città limitrofe come Cervia, Riccione, Cattolica, sia dai Paesi vicini come Croazia e Spagna”.Il Pri ritiene che serva un nuovo Prg e un nuovo Piano Spiaggia per riqualificare l’offerta ricettiva e balneare. Giudica un “grosso errore l’aver accantonato il Piano di Riqualificazione Turistica”. Per quel che riguarda la promozione turistica, il Pri ne chiede una efficace, con poche iniziative ma di portata nazionale e internazionale. “Se il Presepe della Marineria -incalza l’Edera - è diventato un grosso appuntamento, anche per l’estate occorrerebbe inventare un’iniziativa unica e di grande richiamo. Potremmo usare sempre il museo”.Sulla commercializzazione si punta sui privati interessati: “Loro devono investire e gestire, nessuno meglio di loro può farlo. Gesturist è una società importante per l’economia della città, ma è opportuno che non si sostituisca agli imprenditori privati”.

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    Predefinito tratto da CORRIERE ROMAGNA 28 giugno 2005

    La scomparsa di Corrado Matteucci

    FORLIMPOPOLI - Corrado Matteucci, erudito molto conosciuto, è scomparso ieri a 75 anni. Per molti anni insegnante elementare poi, dopo la laurea, direttore didattico Matteucci è stato attivamente impegnato nel mondo culturale per anni. Per lungo tempo consigliere comunale del Pri, fra il 1991 ed il 1994 era stato presidente della “Casa di riposto Pellegrino Artusi”. Repubblicano da sempre, nel gennaio di questo anno aveva accettato di fare parte del Comitato nazionale per le celebrazioni del Bicentenario della nascita di Giuseppe Mazzini. Nella vita amministrativa era stato consigliere comunale del Pri in numerose occasioni. Stimato nella comunità culturale aveva sviluppato un amore particolare per le traduzioni dall’italiano al romagnolo, di cui il periodico la “Ludla” aveva, ogni tanto, fornito un’adeguata informazione. Matteucci, sofferente già da qualche tempo, aveva fatto crescere nella cittadina artusiana il livello della consapevolezza dell’appartenenza a radici schiette e una identità precisa. Alieno dalla retorica Matteucci era prodigo di consigli per i ragazzi e le ragazze più giovani sulla via degli studi. Domani il corteo funebre muoverà dalla struttura ospedaliera di Forlimpopoli verso le 16.30, accompagnandolo per l’ultimo saluto dei familiari e degli amici.

  7. #557
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    Sant'Andrea in Bagnolo: Weekend Estivo Fgr 16/17 luglio

    Nelle giornate di sabato 16 e domenica 17 luglio, organizzato dalla Consociazione e dall'Unione comunale di Cesena del PRI e dalla F.G.R. romagnola, in occasione della Festa della Voce Repubblicana che si celebra a Sant'Andrea in Bagnolo, si terrà il primo WEEKEND ESTIVO FGR.

    Il WEEKEND ESTIVO FGR è un'occasione per discutere di politica, nonché per fare il punto, prima della pausa estiva, sull'organizzazione e su quanto fatto dalla FGR, nonché sui progetti futuri pianificando, per quanto possibile, attività e linee d'azione.

    Ma il WEEKEND ESTIVO FGR è anche un fondamentale momento per conoscersi meglio e soprattutto divertirsi!

    Ecco il programma:
    Sabato 16
    Ore 18,00 - Aperitivo di benvenuto;
    Ore 18,30 - Incontro e dibattito;
    Ore 21,00 - Cena con specialità romagnole;

    Domenica 17
    Ore 24,00 - Notte romagnola;
    (Ore …,… - …rientro in albergo…)
    Giornata di sole e mare.

    In particolare, l'incontro ed il dibattito avranno quest'ordine del giorno:

    - Saluto di benvenuto da parte della delegazione di Cesena e Forlì;

    - Saluto del Segretario dell'Unione Comunale di Cesena, Luca Ferrini, e della Consociazione di Cesena, Mario Guidazzi;

    - Contributo del Segretario nazionale FGR, Giovanni Postorino;

    - Avvio del dibattito:

    a) politica internazionale (crisi dell'UE, terrorismo, guerra in Iraq, Cina ed economie emergenti);

    b) politica nazionale (analisi del referendum PMA, crisi economica e politiche di rilancio, preparazione alla prossima scadenza elettorale);

    c) attività FGR (nuove iniziative politiche, situazione tesseramento, programmazione del prossimo consiglio nazionale concomitante alla presentazione dei documenti programmatici);

    - Replica del Segretario nazionale FGR, Giovanni Postorino;

    - Chiusura della seduta.

    È questa un'occasione importante per contribuire a far crescere rigogliosa l'edera giovane della F.G.R.

    La Direzione Nazionale della FGR è sicura che ci sarà, da parte dei giovani repubblicani, una piena partecipazione a questa iniziativa che si spera possa rinnovarsi ogni anno divenendo una felice tradizione della rinata FGR, e dei suoi giovani che amano la politica e che amano pure divertirsi.

    L'appuntamento è quindi fissato a Sant'Andrea in Bagnolo, frazione di Cesena, per sabato 16 e domenica 17 luglio 2005.

    La Direzione Nazionale FGR

    Per avere informazioni sulla Festa della Voce e sul Weekend Estivo FGR contattare la segreteria della Consociazione di Cesena: tel. 0547.610956 (dalle ore 9 alle 12).

  8. #558
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    Ravenna, in Provincia due ordini del giorno sui fatti di Londra

    Mazzotti: ormai siamo al traino dei Verdi e Rc

    Qualcuno lo aveva già dato per autosospeso. Salvo poi smentita dal diretto interessato. Che però nel consiglio provinciale di martedì si era mostrato particolarmente acceso contro gran parte del resto della maggioranza. A Mauro Mazzotti, capogruppo dei repubblicani, non è insomma piaciuta la contestazione del suo emendamento all'ordine del giorno.

    In consiglio si parlava di quanto accaduto a Londra. Tutti d'accordo? Macché: spuntano due ordini del giorno. Uno fotocopia di quello già uscito vittorioso all'unanimità dal Comune. E l'altro quasi identico. Quasi. Ovvero con un particolare in più: la citazione dell'uccisione dell'ambasciatore egiziano. Il casus belli nasce da un accenno del capogruppo di Forza Italia Ravenna Nereo Foschini. Del tipo: "Perché non mettiamo pure..." Mazzotti raccoglie l'invito. Pronto l'emendamento per l'ordine del giorno. Non pronti i consiglieri della maggioranza. Che dicono di voler tirare dritto col caro, vecchio odg. Salvo Roberto Fiacchi della Margherita, che si dice disposto a votare per entrambi (stessa cosa farà Mario Maldini del gruppo misto). Mazzotti non ci sta. "Se vi rifiutate di votare questa roba, vi voglio guardare in faccia uno a uno". Dichiarazioni di guerra insomma. Ma il fairplay alla fine prevale: passano entrambi gli odg, con nessuno che vota contro nessuno. Mazzotti però se lo leva un sassolino e dice chiaro il motivo di tanto accoramento: "Si cede troppo nei confronti di Verdi e Rifondazione". Tant'è che spesso mi sento un intruso nella maggioranza". E dentro c'infila pure il piano territoriale di coordinamento provinciale. Piccoli rancori crescono? Mazzotti stempera: "Sono un convinto del centrosinistra".

    "La Voce" di Ravenna 13 luglio 2005

  9. #559
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    dai mauro sei il migliore di tutti!

  10. #560
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    Predefinito Primo ministro incaricato?

    ma lo sei sempre stato o è una speranza?

    Tex Willer

 

 
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