







Concordo, i materialisti son sempre li a parlare di economia, che siano 'sociali' o che siano 'padronali'. Dannati numeri :sofico:
Comunque è vero che storicamente la classe media è quella più sensibile ad istanze reazionarie. La classe media è la classe del fascismo per eccellenza.
Ultima modifica di Orco Bisorco; 07-11-09 alle 17:52


“Essere di Destra significa, in primo luogo, riconoscere il carattere sovvertitore dei movimenti scaturiti dalla rivoluzione francese, siano essi il liberalismo, o la democrazia o il socialismo. Essere di Destra significa, in secondo luogo, vedere la natura decadente dei miti razionalistici, progressistici, materialistici che preparano l’avvento della civiltà plebea, il regno della quantità, la tirannia delle masse anonime e mostruose. Essere di Destra significa in terzo luogo concepire lo Stato come una totalità organica dove i valori politici predominano sulle strutture economiche e dove il detto ‘a ciascuno il suo’ non significa uguaglianza, ma equa disuguaglianza qualitativa. Infine, essere di Destra significa accettare come propria quella spiritualità aristocratica, religiosa e guerriera che ha improntato di sé la civiltà europea, e – in nome di questa spiritualità e dei suoi valori – accettare la lotta contro la decadenza dell’Europa”.
Adriano Romualdi
Perchè dovrebbe essere un problema dirsi di Destra Radicale, ovvero radicalmente di destra?




Infatti le scelte economiche sono puramente strumentali (o meglio, sono instrumenta regni).
Solo qualche ottuso ideologizzato si formalizza eccessivamente su soluzioni liberiste o assistenziali.
Fermo restando che questo è vero entro certi limiti: ci sono scelte economiche che sono strumentali al male (vedasi comunismo).
Ultima modifica di Pieralvise; 07-11-09 alle 18:04
L'arte di essere P.A.


Falsissimo.
La classe media è una puttana, altro che sensibilità ad istanze reazionarie.
La borghesia fu il motore della Rivoluzione Francese, ad esempio. E la borghesia italiana è stato serbatoio di voti del PCI, e portatrice di progressismo e politicamente corretto.
In un certo senso è più reazionario il proletariato della borghesia.
Ultima modifica di Canaglia; 07-11-09 alle 18:09
Passata la buriana facciamo i conti


Semmai gli agrari ed i contadini proprietari.
Ma qui parliamo di rapporti sociali e di proprietà che non esistono più almeno dagli anni '50.
Senza contare che oggi in agricoltura è impiegato circa il 4% della popolazione attiva italiana, quando ai tempi del fascismo credo fosse attorno al 60% (dati citati a memoria, ma indicativi).
L'arte di essere P.A.

