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Discussione: Esempio di regime.

  1. #21
    moderatore di bachelite
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    In Origine Postato da FreeFlag
    Grande Drugo... Mi faccia capire meglio, nel dettaglio e fuor di retorica, legge alla mano, com'è 'sta storia... ??!!
    L'obiettivo della riforma è chiaramente quello di creare una riserva indiana per i Pm che, pubblici ufficiali al pari dei giudici, verrebbero scorporati dalla magistratura, venendo a creare nella accusa una controparte uguale e contraria alla difesa. Mentre ora il Pm è un pubblico ufficiale soggetto alla Legge ed obbligato a produrre anche gli atti che potrebbero far scagionare l'imputato, con la riforma il Pm non sarebbe più tenuto al rispetto dell'ordinamento giudiziario (Art.73), laddove si recita che "il Pm è tenuto all'accertamento della verità processuale dei fatti". Con la riforma di Castelli allora sì che il Pm si trasformerebbe in un avvoltoio. Alle dipendenze dell'esecutivo di turno però, cioè del potere politico: quindi forte coi deboli, e debole coi forti, ça va sans dire.
    E poi ci sarebbe la totale arbitrarietà di una maggioranza che indirizza l'azione penale, ovvero sancisce insindacabilmente cosa è reato, e cosa non lo è.

  2. #22
    Gin Pì... Nun ce lassà...
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    In Origine Postato da DrugoLebowsky
    L'obiettivo della riforma è chiaramente quello di creare una riserva indiana per i Pm che,... omissis ...
    Molto bene. Masiamo ancora a livello di opinione la Sua - pearltro rispettabilissima - e non alla dimostrazione pratica attraverso gli artt. di legge.

    Io che un'opinione non ce l'ho e cerco di farmela allora cerco anch'io... E guardi un pò cos'ho trovato....

    http://www.rai.it/news/articolornews...074043,00.html

    Roma, 20 ottobre 2004

    "E' andata bene, abbiamo trovato l'accordo". Il ministro della Giustizia Roberto Castelli è soddisfatto quando, ieri sera, lascia il ministero di viale Arenula al termine dell'incontro con i 'saggi' della Casa delle Libertà. La maggioranza ha trovato un accordo sulla riforma dell'ordinamento giudiziario, che si tradurrà in un maxi emendamento che sarà presentato dal governo forse già oggi, in Senato, dove l'Aula affronta l'incardinamento della riforma dell'ordinamento giudiziario.

    Il provvedimento, oltre a parte delle proposte di modifica dell'Udc, accoglie anche le richieste avanzate dai vari partiti della coalizione, a cominciare da An. Dal testo sarà dunque stralciata la norma sull'età pensionabile dei magistrati e abolita quella che prevedeva una corsia preferenziale per le carriere dei ministeriali. Tra le proposte avanzate da An e recepite, anche quella che riguarda i concorsi, in cui stabilisce che la prova scritta si faccia su casi pratici.

    E' prevista anche una riduzione da due a un anno del termine di prescrizione nell'azione disciplinare avanzata nei confronti dei magistrati ("Un punto caro alle toghe" ha detto Ignazio La Russa), oltre che l'impossibilità del ministro di impugnare l'azione disciplinare quando questa sia stata avanzata dal procuratore generale.

    ... omissis... ( i commenti negativi della sinistra sono scontati )


    Hai capito la storia? Mi sa che qualcuno 'un me la racconta iusta... Che ne dice, Drugo? com'è 'sta storia...?

  3. #23
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    In Origine Postato da FreeFlag
    Guardi, io sono stanco di un certo modo di riportar notizie.

    http://www.repubblica.it/2004/i/sezi...confescio.html

    Se legge questo articolo viene posto in evidenza lo sioppero dei magistrati quasi questo avesse prevalenza sulla votazione del Senato.

    Il resto dell'articolo non dice molto di più. Ed è fatto apposta per indurre il lettore a condannare il provvedimento prima ancora di conoscerlo.

    Quindi le Sue affermazioni (controllo dell'esecutivo, precedenza dei processi rispetto ad altri, ecc...) dovrebbero essere documentati in modo più preciso.
    Riporto qui di seguito un articolo, molto di parte lo ammetto, ma le informazioni contenutevi sono corrette.

    La controriforma neofascista dell'ordinamento giudiziario, una tra quelle in testa al programma del governo Berlusconi, che l'aveva tradotta in un disegno di legge del marzo dell'anno scorso con la firma del ministro della Giustizia Castelli, ha fatto un deciso passo avanti verso la sua realizzazione concreta: il 21 gennaio ha superato il primo passaggio parlamentare, con l'approvazione in Senato grazie ai 144 voti a favore della casa del fascio, contro 90 voti contrari.
    Per il ministro leghista Castelli si tratta di una "riforma epocale'', e in effetti la portata di questa controriforma è enorme, e tale da far fare alla giustizia, a detta degli stessi magistrati, un salto indietro di almeno cinquant'anni, alla situazione in cui si trovava nell'immediato dopoguerra, quando ancora risentiva in pieno della pesante eredità del fascismo. Quando questa controriforma avrà passato il vaglio definitivo del parlamento nero, infatti, il governo avrà ottenuto di fatto la tanto agognata separazione delle carriere tra giudici e pm e la conseguente sottomissione dei magistrati alla sua volontà politica.
    La separazione delle carriere tra magistratura inquirente e giudicante è sempre stata l'ossessione di Berlusconi e del suo governo neofascista, perché è un passo obbligato per scardinare quegli articoli della Costituzione che sanciscono la separazione e l'indipendenza del potere giudiziario da quelli esecutivo e legislativo: e in particolare il 101 ("I giudici sono soggetti soltanto alla legge''), il 104 ("La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere'') e il 107 ("I magistrati si distinguono tra loro soltanto per diversità di funzioni''). Non per nulla la separazione delle carriere dei magistrati è uno dei punti programmatici principali del "piano di rinascita democratica'' della P2.
    Lo è anche del ddl appena approvato dal Senato, anche se per aggirare la Costituzione non si chiama separazione delle carriere, ma delle "funzioni''. In che cosa consiste? Il concorso per entrare in magistratura resta unico, ma il magistrato dovrà scegliere tra la "funzione'' di giudice o di pubblico ministero, perché le prove d'esame saranno distinte. Il passaggio successivo tra una "funzione'' e l'altra è previsto, ma si dovrà superare un apposito concorso, dopo una permanenza di almeno 5 anni nella vecchia "funzione'' e con l'obbligo di cambiamento di distretto. Analoghi concorsi dovranno essere superati dal giudice di primo grado che vorrà passare all'appello, nonché per chi vuole accedere alla Cassazione.
    In sostanza si realizza in questo modo surrettizio una separazione di fatto delle carriere, non solo perché il magistrato deve scegliere fin dall'inizio quale carriera intraprendere, ma anche perché il passaggio dall'una all'altra è reso difficile, se non impossibile, da tutta una serie di sbarramenti e ostacoli burocratici. Inoltre tutta la carriera del magistrato è organizzata in modo verticistico e meritocratico, costellata di esami e di prove da superare, con un pesante restringimento del tempo a disposizione per lavorare e svolgere indagini.

    Superpoteri ai Pg
    Strettamente collegata a questo c'è poi la gerarchizzazione delle procure. Il procuratore sarà il titolare esclusivo dell'azione penale. Questo significa che tutti gli ordini d'arresto dovranno ottenere il suo avallo. Avrà il potere di nominare e revocare procuratori aggiunti di sua fiducia, e solo lui potrà tenere i rapporti con la stampa. I procuratori generali (la cui nomina avverrà in base a una rosa di candidati proposti dal ministro della Giustizia) godranno del diritto generalizzato di avocazione delle inchieste. Mentre adesso il capo dell'ufficio ha solo un potere di coordinamento sui gruppi di lavoro, e i margini di autonomia dei sostituti sono di gran lunga più ampi.
    è evidente che con questo meccanismo le possibilità di controllo e di manipolazione della magistratura da parte del governo vengono enormemente ampliate: basterà infatti controllare i procuratori, e in particolare i procuratori generali, per avere grazie alla gerarchizzazione anche il controllo di centinaia di pm e delle relative inchieste, promuovendo gli inquirenti compiacenti e destituendo quelli "scomodi'' o togliendo loro le inchieste più scottanti.
    Ma ce n'è anche per i giudici. D'ora in poi sono rigorosamente vietate e sanzionabili disciplinarmente dal Guardasigilli le cosiddette "sentenze creative'', vale a dire quelle sentenze ispirate al buon senso che i giudici possono emettere interpretando una norma giuridica piuttosto che applicandola meccanicamente alla lettera.
    Un caso tipico potrebbe essere quello dell'esposizione del crocefisso nelle aule scolastiche. Con il nuovo ordinamento l'accoglimento di un'istanza di rimozione perché ad esempio l'esposizione costituisce un'incostituzionale discriminazione nei confronti di altre confessioni religiose non sarebbe possibile: il giudice dovrebbe attenersi strettamente e ottusamente alle leggi fasciste del '23 in materia, perché non formalmente abrogate anche se palesemente anticostituzionali. Se lo facesse nonostante tutto, andrebbe incontro a un'azione disciplinare del ministro, che lo deferirebbe al Csm che a sua volta, sostituendosi alla Cassazione, deciderebbe im merito alla sentenza ed eventualmente punirebbe il giudice ribelle. Una vera manna per i collegi di difesa dei mafiosi, dei bancarottieri, dei politici corrotti, e soprattutto di Berlusconi e dei suoi amici.

    Bavaglio ai magistrati
    Ma non basta. Non ancora rassicurati a sufficienza sulla loro completa sottomissione all'esecutivo, gli "esperti'' della casa del fascio hanno pensato bene di aggiungere per buona misura al giogo per i magistrati anche la mordacchia, e così hanno introdotto il divieto per loro di "iscrizione, adesione o partecipazione sotto qualsiasi forma a partiti o movimenti politici'', privandoli dei diritti costituzionali che in teoria dovrebbero essere garantiti a tutti i cittadini. Peggio ancora: sarà punito anche "ogni altro comportamento tale da compromettere l'indipendenza, la terzietà e l'imparzialità del magistrato, anche sotto il profilo dell'apparenza''. Non solo quindi l'iscrizione a partiti o movimenti è proibita, ma persino la semplice espressione di opinioni che anche lontanamente possano far trasparire una presa di posizione su un determinato argomento, fosse anche il terrorismo, la mafia o la pena di morte, come ha osservato Claudio Castelli, segretario di Magistratura democratica. Men che meno un magistrato potrà esprimere giudizi negativi sull'operato di membri del governo, foss'anche per rispondere, ad esempio, ai forsennati attacchi che Berlusconi ha lanciato loro contro dalla tribuna dell'hitleriano decennale di Forza Italia. Semplicemente pazzesco, se non fosse piuttosto fascismo allo stato puro!
    Logico che contro questa mostruosa controriforma sia insorta l'intera Associazione nazionale dei magistrati, che già aveva attuato un primo clamoroso sciopero di protesta quando essa fu annunciata per la prima volta da Castelli, e che adesso ne ha annunciato un altro ancor più forte e motivato. Anche perché l'approvazione al Senato della controriforma dell'ordinamento giudiziario cade ad infiammare gli animi di una categoria già esasperata dai gravi disservizi, carenza di personale e di mezzi finanziari che affliggono il sistema giudiziario, riassunti dall'Anm in un "libro bianco'' che il ministro Castelli ha snobbato e deriso come frutto di "esagerazioni''.
    "Questa è una controriforma con molti aspetti di dubbia costituzionalità, che produrrà giudici asserviti e una giustizia sempre più lenta'', ha dichiarato senza mezzi termini Claudio Castelli di Md, per il quale il suo aspetto più grave "è la gerarchizzazione delle procure unito al sistema delle avocazioni delle inchieste. è chiaro che così, attraverso il controllo di poche persone, sarà possibile il controllo totale dell'azione penale''.
    Per l'ex procuratore di "mani pulite'', Gerardo D'Ambrosio, l'aspetto più inquietante della controriforma è "il ritorno delle indagini in mano alle forze di polizia, con il pm che diventa un po' il pubblico accusatore in udienza, e non più il coordinatore delle indagini''. Basti pensare, ha aggiunto, all'inchiesta sulla strage di piazza Fontana: "Cosa sarebbe stata quell'indagine se non ci fossero stati i magistrati? Per la sola polizia il caso si chiudeva con gli anarchici in galera''.

  4. #24
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    In Origine Postato da giorgio65it
    Eh si. L'informazione è un altro punto dolente. La vicenda Mentana ne è un esempio. E stiamo parlando di Mentana, ovvero uno che era pur sempre "suddito" di sua maesta di Arcore.
    Per avere notizie non filtrate ci si deve per forza buttare su quelle che simpatizzano per il centrosinistra.
    Io l'unità, comunque, l'ho acquistata. Un paio di volte. Adesso mi informo su internet, dove posso leggere tutto quello che voglio. Anche L'E-Comunist .
    Ahhh... Lei, mi spiace ma non ha ancora acquisito la necessaria cattiveria per sopravvivere in questo forum. Si farà, prima o poi, col tempo...

    Vuole un esempio di regime? Mentana è niente...

    http://bv.diesis.it/298/prima.htm
    http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano...04/art130.html
    http://www.megachip.info/modules.php...ws&new_topic=6

    Ma ve le deve dire un destro 'ste cose?

  5. #25
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    In Origine Postato da FreeFlag
    E' prevista anche una riduzione da due a un anno del termine di prescrizione nell'azione disciplinare avanzata nei confronti dei magistrati ("Un punto caro alle toghe" ha detto Ignazio La Russa),
    bè se l'ha detto La Russa allora...
    ma mi scusi: la prescrizione per le azioni disciplinari nei confr. dei magistrati comprendonon anche quei togati che intascano soldi da facoltosi imprenditori allo scopo d'aggiustar sentenze?
    Fuor di metafora, penso che ad una toga, se agisce nel rispetto di leggi e codici, non importi nulla se la prescrizione viene abbassata ad un anno, sei mesi od un giorno.

  6. #26
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    In Origine Postato da DrugoLebowsky

    Fuor di metafora, penso che ad una toga, se agisce nel rispetto di leggi e codici, non importi nulla se la prescrizione viene abbassata ad un anno, sei mesi od un giorno.
    Qualcosa del genere; ha provato a spiegarlo, il buon Davigo, al (si fa per dire) ministro Castelli.
    (a Ballarò)
    Ma, pare, il (si fa sempre per dire) ministro Castelli non l'ha capito.
    Non è del ramo...

  7. #27
    Gin Pì... Nun ce lassà...
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    In Origine Postato da giorgio65it
    Riporto qui di seguito un articolo, molto di parte lo ammetto, ma le informazioni contenutevi sono corrette.

    La controriforma neofascista dell'ordinamento giudiziario,

    *** Omissis ***
    No, senta adesso... Mi scusi, io ho il massimo rispetto ma questo mi sembra un pò troppo.

    Come si fa ad esordire dicendo che l'articolo "è di parte" ma "le informazioni sono corrette...!!!" E' una sorta di ossimoro che mi impedisce di iniziarne la lettura...

    Anche perchè... "Controriforma neofascista?"

    Ma stiamo scherzando?

  8. #28
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    In Origine Postato da MrBojangles
    Castelli (...) Non è del ramo
    forse è di un altro ramo

  9. #29
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    In Origine Postato da FreeFlag
    Anche perchè... "Controriforma neofascista?"

    Ma stiamo scherzando?
    infatti.

    "Controriforma neostalinista".

  10. #30
    Gin Pì... Nun ce lassà...
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    In Origine Postato da DrugoLebowsky
    bè se l'ha detto La Russa allora...
    ma mi scusi: la prescrizione per le azioni disciplinari nei confr. dei magistrati comprendonon anche quei togati che intascano soldi da facoltosi imprenditori allo scopo d'aggiustar sentenze?
    Fuor di metafora, penso che ad una toga, se agisce nel rispetto di leggi e codici, non importi nulla se la prescrizione viene abbassata ad un anno, sei mesi od un giorno.
    Mah, sarà che io 'un 'apisco nulla ma mi sembra che la norma torni a vantaggio del magistrato: prima si avevano due anni di tiempo per l'azione disciplinare adesso, se non ci riusciamo in un anno... quello se la cava. O mi sbaglio?

    Lasciamo perdere CHI dice e non dice. Questa è una norma inserita nell'emendamento? Si o no? NI o SO non esiste...

    Mi sembra lapallissianeschissimo che al magistrato onesto non interessa un piffero....

    La domanda sugli intaschi non la so, Lei la sa, perché me lo chiede? Ho già ampiamente detto che non sono "afferrato" su questo argomiento...

    Vuole lasciarmi nella mia ignoranza?

 

 
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