L'obiettivo della riforma è chiaramente quello di creare una riserva indiana per i Pm che, pubblici ufficiali al pari dei giudici, verrebbero scorporati dalla magistratura, venendo a creare nella accusa una controparte uguale e contraria alla difesa. Mentre ora il Pm è un pubblico ufficiale soggetto alla Legge ed obbligato a produrre anche gli atti che potrebbero far scagionare l'imputato, con la riforma il Pm non sarebbe più tenuto al rispetto dell'ordinamento giudiziario (Art.73), laddove si recita che "il Pm è tenuto all'accertamento della verità processuale dei fatti". Con la riforma di Castelli allora sì che il Pm si trasformerebbe in un avvoltoio. Alle dipendenze dell'esecutivo di turno però, cioè del potere politico: quindi forte coi deboli, e debole coi forti, ça va sans dire.In Origine Postato da FreeFlag
Grande Drugo... Mi faccia capire meglio, nel dettaglio e fuor di retorica, legge alla mano, com'è 'sta storia... ??!!
![]()
E poi ci sarebbe la totale arbitrarietà di una maggioranza che indirizza l'azione penale, ovvero sancisce insindacabilmente cosa è reato, e cosa non lo è.




Rispondi Citando
.
