Giuliana Conforto

All’indomani della vittoria di Bush le sinistre hanno visto il crollo della loro speranza prima, quella di vincere le prossime elezioni. La speranza era certezza per chi credeva che il passato si ripete uguale a se stesso; l’alternarsi ciclico tra governi di sinistra e governi di destra era la molla dell’attività politica, la ricerca dei candidati. Con il risultato elettorale in USA, il ciclo si è interrotto, le sinistre sono nel panico e le destre gongolanti. Comunque il futuro non si ripete.
E’ evidente che la paura ha determinato il voto USA, accecato la mente di chi non si rende conto che la “guerra contro il terrorismo” è il miglior modo per accrescerlo. In Irak i morti superano i 100.000, senza parlare dei mutilati, dei senza tetto o dei torturati. Le guerre continuano anche altrove, sebbene con minore risonanza, funzionali tutte ai redditi dell’industria bellica e di un’economia centrata sulla guerra. E’ in atto un genocidio sul pianeta che le sinistre “buone” non evitano. Kerry avrebbe posto fino alla guerra in Irak? No, avrebbe distribuito il peso della guerra sugli alleati, mandato a morire non solo i poveri americani, ma anche quelli del resto del mondo.

La causa delle guerre è il petrolio, necessario si dice, considerata la scarsità delle risorse. E’ proprio vero? Forse. La guerra serve alla guerra, secondo me, alla riduzione della popolazione ed alla produzione di armi, industria ovvia e scontata per la destra e la sinistra di ogni paese ed anche per quelli che amano la terza via, il pacifismo.
Perché in paesi ove mancano cibo ed acqua per interi popoli, le armi non mancano mai? E perché chi dice di volere la pace, non propone il disarmo? Sarebbe in linea con chi ha detto, due mila anni fa, di “porgere l’altra guancia”. Le ingenti spese per gli eserciti potrebbero essere destinate a creare le condizioni per la vera pace, ad eliminare le cause del terrorismo. Il disarmo potrebbe essere unilaterale e cominciare, perché no, in un paese come l’Italia. Il disarmo è in tabù per tutti gli schieramenti politici. Il Vaticano, pacifista, è a favore della presenza armata in Irak e tutti sono propensi all’intervento dell’ONU, fingendo di ignorare che l’ONU dipende soprattutto dai governi che già fanno “la guerra contro il terrorismo”. Tutte e tre le vie credono all’esistenza oggettiva dei terroristi, che sono da combattere o da controllare, e non si interrogano sulle cause del terrore, della criminalità e della corruzione che dilagano ovunque nel mondo; non si chiedono nemmeno perché anche la porzione “civile” è afflitta dalla paura delle malattie, delle tasse e/o dai debiti da pagare sin dalla nascita.

Il futuro è incerto? Il futuro sì, ma il disegno politico no, per chi osserva con attenzione la direzione comune alle tre vie; è il nuovo ordine mondiale. Governi ed eserciti sovranazionali, quali ad es. l’Europa, moltiplicazione dei seggi parlamentari, utili anche per inglobare e ridurre al silenzio stampa i pochi giornalisti scomodi, dominio delle banche. Così il reale potere, quello finanziario, diventa sempre più saldo; si alimenta degli interessi pagati dai lavoratori e degli alti redditi dei suoi due potenti alleati: le industrie bellica e farmaceutica. Così il “dio denaro” non ha rivali, le coscienze si placano, perché le truppe ONU sparano solo sui “terroristi”, e la “democrazia” trionfa. Il fatto che “democrazia” non sia “governo del popolo”, ma scelta tra candidati che conservano il sistema politico- finanziario in auge non apparirà mai in TV. Siamo in “democrazia” o dipendenti da una plutocrazia che possiede i media e manipola così le menti labili dei tanti che non si interrogano sul perché?
Il disegno del nuovo ordine mondiale, che già vede il consenso generale di chiese, governi e rispettive opposizioni, non si compirà grazie al fatto che la terra si sta trasformando.
Mentre tutti erano in trepidante attesa del risultato elettorale in USA, un team internazionale di scienziati ha verificato che i ghiacci al Polo si stanno sciogliendo a ritmo accelerato, perché lì al Polo il riscaldamento globale è il doppio di quello del resto del pianeta. I ghiacci polari spariranno nel 2070, calcolano gli scienziati, senza considerare la successiva eruzione del Vulcano in Islanda, che può accelerare i tempi. Gli ambientalisti sono in allarme; gli oceani si solleveranno di vari centimetri, le città costiere saranno allagate e la corrente calda del golfo potrà essere bloccata ed innescare un¹era glaciale per l’Europa. Nessuno sembra sospettare un¹eventualità ovvia per qualsiasi studente di fisica: lo scioglimento dei ghiacci ai poli cambia la distribuzione delle masse oceaniche e può provocare anche l¹instabilità dell’asse di rotazione terrestre. E’ la fine? E’ la fine di un sistema iniquo, non la fine del mondo. Ed è l’inizio di un mondo davvero libero, libero dall’inganno che lo ha reso un inferno.

Ho parlato a lungo dell’inganno mostruoso che affligge l’intera umanità, da millenni. L’inganno è la luce elettromagnetica, una luce che consente di vedere una minuscola porzione dell’intera massa esistente, solo il 5% del tutto, scopre da vari decenni l’astrofisica. La scoperta dell’immane cecità, pari a ben il 95% dell’intera massa calcolata, ha lasciato esperti, accademici e politici indifferenti; non ha inciso su cultura, politica e tanto meno sulle ricerche spaziali. Si continuano ad inviare sonde nello spazio che osservano solo la luce elettromagnetica e che quindi vedranno sempre e solo il misero 5% e non vedranno gli infiniti universi, oggi persino calcolati.
Un nuovo mondo è possibile e non solo.

Un nuovo mondo già esiste. Infiniti mondi esistono. Lo sanno tutti quelli che percorrono la quarta via, l’evoluzione genetica ovvero l’attivazione delle potenzialità latenti del cervello. Chi percorre una delle tre vie sopra citate usa infatti solo l’intelletto, solo il 5% delle sue potenzialità. Chi percorre la quarta via, sviluppa le proprie capacità creative, ama la verità tanto da informarsi sulle recenti scoperte e da non limitarsi a prendere partito per l’una o l’altra tesi prefabbricata. Il riscaldamento globale non dipende solo dall’effetto serra, ma anche dal calore che si sprigiona dalle dorsali oceaniche e si manifesta in modo più accentuato ai due poli, Nord e Sud.
Oltre al riscaldamento globale molti fenomeni testimoniano l’attuale ed accelerata trasformazione del pianeta: le aurore boreali stanno diventando sempre più imponenti ed ampie, la gravità ed il campo magnetico stanno cambiando, il raggio dell’equatore sta crescendo, la luce elettromagnetica diminuendo, il clima è impazzito e costellato di fenomeni estremi. Non solo. Il nucleo centrale della terra, grande più o meno quanto la luna, sta crescendo; ruota più veloce della superficie e dimostra una spiccata personalità oltre che una chiara asimmetria tra destra e sinistra, riconoscono i geofisici di tutto il mondo. La trasformazione emerge dal cuore della terra, comprende il mantello e l’attività vulcanica, oltre le correnti oceaniche; non si limita all’atmosfera ed all’emissione degli inquinanti da parte delle industrie. Indubbiamente l¹inquinamento di origine antropica c¹è, ma non basta a spiegare la trasformazione in atto che mette in crisi tutti i modelli geofisici, finora proposti, ed anche quelli astrofisici.
”C’è un’unica forza, l’amore, che unisce e dà vita ad infiniti mondi” ha scritto Giordano Bruno 400 anni fa. L’unica forza che unisce i diversi tipi di materia e quindi i diversi mondi è la forza debole che non si vede, ma si sente. La sente chi è attento alle emozioni ed all’amore e sente che la salute del corpo umano dipende soprattutto dalla gioia di vivere e da una sana sessualità. La quarta via è trasparenza delle proprie emozioni, sincerità. Per chi la percorre è evidente che l¹inganno millenario di questo mondo è la morale contro natura predicata da tutte e tre le grandi religioni monoteiste. La morale è come il sistema finanziario, sempre presente in qualsiasi schieramento o religione, tutta centrata sul sesso come possesso o come consumo e non come atto d’amore; famiglia, patria ed un “dio” morboso nei confronti della sessualità umana sono il trio che consente la conservazione della morale corrente.
E’ mai possibile che un “dio”, “infinitamente buono”, prima crea il sesso e poi lo proibisce?

Miliardi di persone lo credono. Gli intellettuali di “sinistra” credono invece che noi umani discendiamo dai primati. Come ho scritto nel mio libro, Universo Organico, tra il “dio” delle religioni ufficiali e la “scimmia” degli evoluzionisti non c’è un conflitto di interessi. Entrambi sostengono l’impotenza dell’uomo. La quarta via è per chi crede in se stessa/o e sente di essere il protagonista ed il responsabile della storia e che oggi, più che mai, può contribuire al transito da un vecchio mondo, in preda alla follia, al nuovo mondo che riconosce la verità.
La verità è l’unità di infiniti mondi che spiega l’immortalità dell’essere umano e spiega anche perché origini e storia dell’uomo non sono quelle che la cultura ufficiale diffonde. La vera storia è infinita ed oggi sta emergendo nella memoria di chi percorre la quarta via, la via della coscienza che il bene deve essere di tutti, nessuno escluso. La quarta via è etica naturale sia pubblica che privata, etica sempre esistita, ma sempre soppressa dalla paura.
La quarta via è coscienza. Chi può percorrerla? Chi sente che il vecchio mondo non ha futuro ed uno nuovo sta per nascere; chi vuole dare il suo contributo al passaggio dall’uno all’altro. La vera “elezione” oggi in atto non è “democratica”. E’ un’auto-selezione che impegna tutti; è la scelta tra paura e coscienza.

* Paura è credere nella divisione tra bene e male che ha dominato tutta la storia conosciuta; è schierarsi con alcuni e combattere gli altri, fare il gioco del “divide et impera”.
* Coscienza è unità collettiva e libertà individuale, giustizia vera, rispetto per la dignità di ogni essere, sincerità. E’ capacità di superare la divisione e riconoscere che siamo tutti responsabili.

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