L' Olocausto revisionato
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eccovi una tesina fatta da un ragazzo per l esame di maturità, che parla proprio del fantomatico olocausto, premetto che è stato pure applaudito:
Introduzione
Il termine revisionismo( dal latino revidere) è usato in ambito storico per indicare tutte le correnti storiografiche che tendono alla revisione e alla reinterpretazione dei fatti e al modo in cui sono stati acquisiti dalla storiografia precedente e ufficiale(intendendo con il termine la storiografia accademica). In realtà lo spirito del revisionismo viene a coincidere pienamente con quello della ricerca storiografica che non giunge, come le scienze esatte, mai a una conclusione precisa e definitiva.
Il termine revisionismo olocaustico o negazionismo(come preferiscono chiamarlo gli storici ufficiali dai revisionisti indicati poi come sterminazionisti) si riferisce alla controversa corrente storica nata in Francia immediatamente dopo la fine delle ostilità con le opere del socialista francese Paul Rassinier e sviluppatasi poi progressivamente sino al 1978, anno della pubblicazione del libro di Arthur Butz The Hoax of the XX Century. I negazionisti sfidano l' immagine pubblica dell' Olocausto fornita attraverso dalla storia ufficiale, puntando l' attenzione maggiormente sui documenti che sulle testimonianze ( utilizzando per altro una gerarchia delle fonti storiche, prima i documenti poi le testimonianze, consolidatasi nel tempo): essi non negano le sofferenze che gli ebrei hanno passato sotto il Terzo Reich, sofferenze dovute alla condotta antisemita e criminale dei gerarchi nazisti, non negano la realtà storica delle privazioni, delle persecuzioni, delle deportazioni. Gli storici revisionisti negano che il Terzo Reich abbia elaborato un programma di sterminio poiché mancano assolutamente i documenti, negano l' esistenza delle camere a gas poiché studi tecnici e scientifici hanno dimostrato l' impossibilità che uno sterminio di 6 milioni di persone sia stato perpetrato con questo mezzo e negano la cifra di 6 milioni di morti che sarebbe stata elaborata non scientificamente e non tenendo conto dell' emigrazione ebraica prima e durante la guerra.
La versione ufficiale dell' Olocausto
L' obbiettivo dei Nazional Socialisti era il completo annientamento degli ebrei che si trovavano sotto il controllo del loro territorio. I Nazisti trasportarono milioni di ebrei attraverso tutta l' Europa sino in Polonia per lo scopo di gassarli. Per non svelare i propri crimini i Nazisti impartirono gli ordini oralmente o in un linguaggio solo cammuffato. In ogni caso tutti i documenti esistenti furono distrutti prima della fine della guerra. Questo è il motivo perchè non c'è nessuna prova chiara dell' Olocausto. Auschwitz e Majdanek furono una combinazione di campo da lavoro e di sterminio. Tutti gli ebrei che arrivavano erano selezionati, quelli che non potevano lavorare erano mandati nelle camere a gas gli altri erano sfruttati in lavori disumani. Di contro Chelmno, Sobibor, Belzec e Treblinka era pure industrie della morte dove tutti erano gassati; facevano eccezione solo gli ebrei che servivano a perpretare il crimine. Gli strumenti di morte erano le camere a gas a Majdanek e ad Auschwitz e le camere a gas e i motori diesel negli altri campi. Il numero delle vittime si aggira intorno ai 6 milioni. Ad Auschwitz e a Majdanek si trovavano dei crematori mentre negli altri campi i corpi venivano bruciati in fosse comuni. I gerarchi nazisti furono condannati giustamente per questi crimini al processo che si tenne a Norimberga.
A questa ricostruzione storica i revisionisti rispondono punto per punto analizzando la Soluzione finale, il sistema dei campi di concentramento, il problema delle camere a gas, il problema statistico e il processo di Norimberga.
Storia del revisionismo Olocaustico




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