In origine postato da Flora
Se Dio e' amore totale, perche' deve utilizzare il dolore o la pena per riavvicinare a se la pecorella smarrita?
ora non ve ne uscite con la storia che la vita è dolora perchè sennò diventiamo tutti buddhisti.......


In origine postato da Flora
Se Dio e' amore totale, perche' deve utilizzare il dolore o la pena per riavvicinare a se la pecorella smarrita?
ora non ve ne uscite con la storia che la vita è dolora perchè sennò diventiamo tutti buddhisti.......




Allora potremmo prenderla un po' più larga e domandarci: perchè Dio permette che ci sia il Male?In origine postato da Flora
Se Dio e' amore totale, perche' deve utilizzare il dolore o la pena per riavvicinare a se la pecorella smarrita?
Ma questa è una delle domande più naturali per un cristiano! D'altronde io non sono un prete e quindi ti consiglio di rivolgerti a un sacerdote. Magari dissiperà altri tuoi dubbi.


Il parere del prete ce l'ho gia'...![]()


Cazzo....mica c'abbiamo il numero di telefono noi...come facciamo a chiederglelo....parla con i tomini o i tradizionalistiIn origine postato da Flora
Se Dio e' amore totale, perche' deve utilizzare il dolore o la pena per riavvicinare a se la pecorella smarrita?
Io sono un credente gnurant...eh!


C'è prete e prete. Cmq meglio i monaci, cento volte.In origine postato da Flora
Il parere del prete ce l'ho gia'...![]()


Penso che se una persone "non credente" si rivolge a Dio .. in fondo in fondo.. crede in qualcosa. O almeno pensa che ci sia una possibilità ..seppur remota.. che qualcosa esista.In origine postato da Flora
Ponete di essere in un momento di grande difficolta'. Avete problemi di salute oppure li ha una persona alla quale tenete molto e siete atei convinti, per voi non esiste nessun Dio.
Secondo voi, una preghiera rivolta ad un Dio nel quale non credete ha valore?
Non si diventa credenti nello stesso momento in cui si ritiene che la preghiera possa servire a risolvere il problema?
Certo, se uno è sicuro di nn credere, penso sia inutile pregare.


Certo ke si...pregare è raccogliersi in intimità con la propria anima e kiedere a qualcuno/qualcosa che sta sopra di noi(ke si kiami Dio, Grande Programmatore, Matrix o Allah ke sia...) di starci vicino in quel momento.In origine postato da Flora
La mia domanda e' questa: Ha senso per una persona che non crede pregare in un momento di difficolta'?
Cmq io credo ke ora come ora molte persone non preghino piu xke l'analisi della propria personalità è molto difficile e si preferisce o non farla o FARLA IN ALTRO MODO. Insomma, le persone pensierose e riflessive anke se nn pregano Dio, stimolano la propria anima allo stesso livello di una preghiera.
Io penso molto alla mia anima e credo in un Dio speciale, tutto mio, con caretteristiche ke immagino io.
Ho sviluppato un mio rito per mettermi in contatto e credo ke questa sarebbe la strada ke ogni persona ke ama il grande programmatore dovrebbe seguire, cioè credere in privato.
Si, perkè la religione, la credenza pubblica, provoca il controllo di un uomo o di un gruppo di uomini su altri uomini. E questo il Dio ke immagino io non lo vuole...xke x lui sono tutti uguali...ma veramente, GLI UOMINI!


io, e parlo a titolo personale, butto nel cesso il mio pessimismo e la mia bassa autostima e dichiaro la mia massima fiducia nel futuro; che poi sarebbe la miglior preghiera atea che io possa fare.In origine postato da Flora
Ponete di essere in un momento di grande difficolta'. Avete problemi di salute oppure li ha una persona alla quale tenete molto e siete atei convinti, per voi non esiste nessun Dio.
Secondo voi, una preghiera rivolta ad un Dio nel quale non credete ha valore?
Non si diventa credenti nello stesso momento in cui si ritiene che la preghiera possa servire a risolvere il problema?


Una volta mi trovai per caso nella basilica di Carravaggio. Notai un conoscente che prese dalla tasca un pacco di cambiali e le mise a toccare il muro...
Ebbene,l se era credente lo posso capire, altrimenti no.
-N-