io mi offro come corrispondente da NAP (in code share con giglio)


io mi offro come corrispondente da NAP (in code share con giglio)


Non sarebbe più "dolce" il passaggio attraverso ad un periodico web ?
In ogni caso io mi occupo di grafica e stampa...


anche io sono daccordo con spantax...meglio una rivista on line.,,,sai solamente i casini per la distribuzione stampa etc.
comunque io ci sto!!
Alberto


Bella idea, anche se non saprei proprio come contribuire!!!
DaV
[glow=5][up]D[/up][down]a[/down][up]V[/up][/glow]
Il problema di una rivista online è la visibilità (lo vedo con Aviopress, abbiamo pochi accessi pur pubblicizzando a destra e a manca, non che la cosa mi preoccupi perchè lo scopo di aviopress non è quello di fare 'numeri').
Vediamo le problematiche per la stampa...magari non sono insormontabili
Ciao
Ric


Duffy, serve un inviato dalla Svizzera?
Ciao, sei un vulcano si idee!
Chris![]()
Chris76


L'idea è ottima, ho già lavorato per un mensile in passato e l'unico suggerimento che posso dare, e che non è già stato dato, è facciamo bene i conti sulla pubblicità.
Sono i soldi della pubblicità che tengono in piedi una rivista, tutto il reso viene di conseguenza, sono certo che riusciremo a mettere insieme tanto bel materiale e ottimi articoli, ma lo studio di fattibilitò va fatto in Euro.
Chiedetevi anche quanta pubblicità potete portare (e non del ferramenta sotto casa ...), facciamo un po' di conti e capiamo.


Io ci sto!! Pero' facciamola davvero, insomma con l'obiettivo di avere un certo seguito in edicola. Oltre alla voglia ci posso mettere l'esperienza di mia moglie che di riviste un po' se ne intende.
Ciao, Marco
GANZATA!!
In lingua italiana penso che un iniziativa del genere non possa avere nell'immediato uno sviluppo profittevole in quanto calcolando una media distribuzione l'impatto in termini di numero di copie stampate nella prima annata rischia di portare ad un risulato di invenduto abbastanza elevato.In Origine postato da Nickel01
Il problema di una rivista online è la visibilità (lo vedo con Aviopress, abbiamo pochi accessi pur pubblicizzando a destra e a manca, non che la cosa mi preoccupi perchè lo scopo di aviopress non è quello di fare 'numeri').
Vediamo le problematiche per la stampa...magari non sono insormontabili
Ciao
Ric
Tieini presente che le stesse JP4 e Volare (per bocca di chi ci lavora) hanno avuto una forte contrazione di vendite ma sopratutto di pubblicità tanto da radicalmente ristrutturarle:
JP4 è diventata una rivista prodotta da un service, causa crollo della pubblicità, vendite.
Volare ha visto crollare le vendite, riducendo la rivista da due inserti ad uno con una quantità numerica di pagine che si è ridotta di un buon 50%. Anche la pubblicità per loro si è ridotta notevolmente.
Queste riviste tra l'altro se non erro sono rispettivamente la nr.3 e nr. 2 per vendite in Italia in quanto la nr.1 è al momento oppure era negli ultimi tempi Aeronautica e Difesa.
C'e poi da tenere in considerazione che l'attuale sistema di invivibilità per quanto riguarda sopratutto l'aeronautica civile..cioè la non possibilità di avvicinarsi ai sedimi aeroportuali date le norme di sicurezza applicate (differentemente esistenti in alcuni altri paesi europei) ha fattor rispetto al passato totalmente ridursi il ricambio generazionale di appassionati che si avvicinano a questo mondo. Questo ha influito in termini percentuali alla riduzione delle tiratura globalmente fatte dalle sopra citate testate.
L'avvento del web poi in certi casi ha nel ben e nel male causato questo sbilanciamento..causa notizie sempre piu' aggiornate on time a differenza di quello che puo' offirre la carta stampata. Pero' è anche vero che riviste create sul web nel recente passato hanno pagato a caro prezzo questa poca penetrabilità del mondo web su determinati segmenti di mercato.
Mi viene in mente un paio di anni fà Airlinews che era diretta da un veronese (giornalista, membro dell'Ordine) con il quale ho collaborato ma che dopo poco piu' di un anno ha dovuto sopsendere l'attività causa gli altissimi costi di gestione che praticamente si mangiavano ampiamente gli utili.
Detto questo se proprio si deve fare una rivista..penserei a contenuti veramente innovativi tipo un Airliner World..al massimo avvicinabile ad un Airways, non pero' sull'imprinting di quelle pubblicate in Italia perchè troppo giurassiche.
C'e anche qui' un elemento che si discosta nel panorama europeo..cioè la classica rivista di qualità spotteristica..si chiama Jetstream sono oltre 40 anni che viene pubblicata, in lingua tedesca, tirata in 5100 esemplari. Chi la produce è un associazione di spotters, favoriti dalle particolari agevolazioni che la legislazione svizzera concede. Cioè a differenza che in Italia dove una associazione no profit puo' stampare ma distribuire il giornale solo agli associati e non venderla in edicola/librerie, etc..in Svizzera questo si puo' purchè il tetto di utili sia inferiore ad un certo valore. Questo valore si puo' mantenere sotto quel livello acquisendo attrezzature informatiche e quant'altro necessiti oppure organizzazione di eventi..infatti questo giornale non offre compensi pero' ai suoi collaboratori piu' stretti (corrispondenti compresi) organizza delle convention di solito biennali a totali sue spese che deduce da quegli utili che in un certo caso se gli accantoanmenti fossero superiori sarebbero tassati.
Concludendo, ben venga cio' che Duffy propone pero' dal mio punto di vista mi associo ad Alberto (ATLMXP) per quanto da lui giudicato diciamo poco praticabile perchè purtroppo il nostro paese vede una buona concentrazione di appassionati e vendite globalmente nel Centro-Nord sopratutto per il discoso civile un qualcosa come vendite nel Sud ma sopratutto da un punto mio di vista la rivista deve essere di natura esclusivamente civile o militare..se si cerca di seguire gli altri cliche...si ha segue il normale degli altri che purtroppo ha risultati dove svivacchiano con un incerto futuro. Anche perchè come carta stampata questa situazione di stallo e disagio non hanno la forza di poterlo rimostrare nelle sedi competenti.
Ciao,
Free
Ottima analisi della situazione Free.
Ricapitolando, le situazioni sono:
--Informarsi su come fare una rivista cartacea ma sicuramente marea di problemi a partire dalle registrazioni legali per poi finire sui 'costi'.
--Creare rivista da mandare via posta agli iscritti (come ad esempio Scramble (www.scramble.nl)
--Creare testata web
RIc
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