...“IL 2005 ANNO DELLA SVOLTA: GIU’ LE TASSE, SU I VALORI”.
Nella conferenza stampa di fine anno, il presidente del Consiglio ha ribadito la volontà del governo di proseguire sulla strada della riduzione fiscale e ha indicato per la prossima campagna elettorale una rinnovata attenzione ai temi dell’etica, “contro il male di questa sinistra che ancora incarna l’ideologia comunista che ha generato miseria e terrore”. Elencando i risultati conseguiti e gli obiettivi da raggiungere, Berlusconi ha parlato del 2005 come di “un anno di svolta” e ha assicurato che “il governo farà di tutto contro il carovita”.
“Auspico un ulteriore taglio delle tasse pari a 12-13 miliardi di euro”. Secondo il premier, “la riduzione fiscale dà una maggiore fiducia nello Stato” e “gli italiani se ne sono accorti da tempo”.
La riduzione ulteriore “sarebbe di un punto del Pil, da suddividere in mezzo punto a favore dell’Ire e mezzo punto a favore dell’Irap e delle imprese”. Berlusconi ha poi sottolineato come nel 2004, che pure è stato “un anno di transizione”, il Pil è cresciuto dell’1,4 per cento (“il triplo rispetto agli ultimi anni”) e il potere d’acquisto è rimasto stabile: “Le retribuzioni sono aumentate del 2,6-2,7 per cento, contro il 2 per cento dell’inflazione”. Perciò “non ci sarà nessuna manovra correttiva” in primavera.
“Rivedere il Patto”. Il presidente del Consiglio ha dichiarato che l’Italia resterà nei parametri di Maastricht, ma “è indispensabile modificarne i criteri applicativi”. Un’interpretazione più intelligente del Patto di stabilità consentirebbe di “passare dal 2,7 per cento al 6-7 per cento di punti Pil per le infrastrutture”.
In questo modo si riuscirà veramente a “trasformare l’Italia in un grande cantiere” dando una spinta alla crescita economica. Resta il problema del supereuro, che “preoccupa per l’andamento dell’export”. Berlusconi ha avuto garanzie dal presidente americano Bush: “La sua politica non è quella del dollaro debole. Piuttosto bisogna pensare a certi interventi della Fed e della Bce”.
Contro la par condicio: “E’ una legge liberticida, per questo nei prossimi tre mesi intendo modificarla”. Anche la legge elettorale ha bisogno di cambiamenti perché “il sistema proporzionale è il più democratico, anche se oggi non è possibile tornare indietro”. Quanto alla legge sul risparmio, il premier l’ha definita “non urgente” ma verrà comunque approvata entro la primavera. Nei prossimi cento giorni il Parlamento affronterà anche la riforma del diritto societario, degli ordini professionali e degli ammortizzatori sociali.
Il premier auspica l’ingresso di Mastella nella maggioranza, insieme ai radicali e al partito di Alessandra Mussolini.
Il premier ha sottolineato che “la stabilità politica del governo è il fiore all’occhiello della Casa delle libertà”.
L’opposizione, invece, ha un atteggiamento anti-italiano perché
“pensa che ogni nostra azione porti grandi mali”.
Berlusconi: “Io al Quirinale? Non lo escludo, ma c’è anche una figura come Letta, utilizzabile in ogni luogo”.
saluti




Rispondi Citando