Alla luce dell'episodio di violenza che ha coinvolto Berlusconi, non si può fare altro che constatare che viviamo in un paese dove la dialettica politica rischia di cedere il passo alla violenza.
E indipendentemente dalla simpatia o antipatia che si può provare per un personaggio così pesantemente discusso come Berlusconi, l'episodio di oggi resta di una gravità inaudita.
Per i seguenti motivi.
1) E' stato un atto di violenza.
2) E' un'aggressione ad un presidente di un governo eletto dalla
maggioranza degli italiani, quindi un atto antidemocratico, perdipiù di natura politica.
3) Non trova una condanna senza appello da parte proprio di coloro che si fanno portabandiera di ideali come "libertà", "uguaglianza", "pace", "non violenza".
E questo, a prescindere dalla mia posizione politica, mai come in questo
momento dissenziente nei confronti di Berlusconi.




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