Ah sì? Poi ti faccio una lista, poi ne discutiamo...Citazione da Intervento Principale di by brunik
Il maggioritario esiste in quasi tutto il mondo


Ah sì? Poi ti faccio una lista, poi ne discutiamo...Citazione da Intervento Principale di by brunik
Il maggioritario esiste in quasi tutto il mondo


Di seguito vi riporto un articolo abbastanza interessante di Sartori (uno dei più importanti politologi in assoluto degli ultimi 50 anni, mica Parisi).
Ora qualche considerazione mia:
per prima cosa va detto che ha vinto il candidato più visibile, più conosciuto e più "militante". In questo non c'è nulla discandaloso.
Tuttavia le perplessità sull'introduzione di questo strumento in Italia a livello politico (ben diverso è, come ho sempre detto, pensare alle amministrazioni locali) è prematuro. I rischi di mischiare un sistema fortemente multipartitico con istituzioni tipiche dei bipartitismi sono sotto gli occhi di tutti da tempo.
In questo caso, il rischio principale è, come dice Sartori, di produrre candidati a perdere, ossia candidati capaci di mobilitare l'elettorato più militante ma incapaci di raccogliere un consenso maggioritario.
In secondo luogo rischiano di essere "prove di forza" tra partiti -e non tra candidati, come dovrebbe essere naturale- e in questo senso vanno le dichiarazioni dei DS: "attenti, se non ci seguite noi scateneremo la nostra macchina burocratica".
Inoltre, se è vero che possono essere uno strumento per mobilitare gli elettori e i militanti, è anche vero che rischiano di demotivare i partiti che esprimono i candidati perdenti.
Queste annotazioni, che già prima si potevano avanzare, non vengono smentite dalla prima prova di queste primarie.
Sono stato sintetico, ma gli impegni universitari continuano ad uccidermi...![]()
saluti


Affermarsi alle primarie e perdere le elezioni
La democrazia dei militanti
di GIOVANNI SARTORI
Magnifico, magnifico! Finalmente arriva in Italia, o quantomeno in Puglia, la vera democrazia, «l’esercizio democratico di dare voce al popolo» (Bertinotti). Inoltre, sorpresa, sorpresa! Infatti ha vinto Vendola, candidato di Rifondazione, contro Boccia, candidato della Margherita. «Io ho sempre saputo che l’idea di un pirata era quella vincente; e il pirata ha vinto, ha affondato la nave del vecchio sistema di potere» (ancora Bertinotti). Anche Prodi esulta: «E’ stato un grandissimo esempio di democrazia». Perché, secondo i prodiani, in Puglia hanno perso i partiti, ha vinto lo spirito dell’Ulivo.
Trascinato dallo stesso entusiasmo anche il bravissimo amico Paolo Franchi commenta che Prodi «è stato lucido» nel considerare Bertinotti il suo interlocutore privilegiato. Io, invece, in tutto questo peaneggiare non vedo nessuna lucidità. Allora, e per cominciare, vittoria della democrazia? Facciamo qualche conto. L’affluenza è stata dichiarata un boom. In realtà gli 81 mila «primaristi» che hanno votato costituiscono meno del 10 per cento dell’elettorato di centrosinistra che ha votato in Puglia alle ultime elezioni europee. E siccome il voto si è diviso pressoché a metà (la differenza è stata di mille voti), Vendola è stato designato da un 5%, che poi si riduce a un 2% di chi ha diritto al voto (in Puglia sono 3.500.000). Ai bei tempi di Stalin, la sua democrazia richiedeva il 99%. Oggi Bertinotti si contenta del 5-2%. Lui sì, e anche Prodi sì; ma io no. E quando Vendola dichiara che «questo voto... segna l’esplosione della democrazia» direi che esagera alla grande.
Veniamo alla sorpresa. Se Bertinotti ha sempre saputo che l’idea del pirata era vincente, io ho sempre saputo (dalla letteratura sull’argomento) che il pirata non c’entra e che alle primarie partecipano e vincono quasi sempre i militanti, i più ideologizzati, gli attivisti, e cioè i «sinistri» della sinistra e, simmetricamente, i «destri» della destra. E questo perché gli elettori «tranquilli» disertano le primarie e detestano il voto continuo. Gli elettori tranquilli, sia di sinistra che di destra, votano, quando votano, alle elezioni vere, non alle elezioni preliminari.
Dunque, per chi si intende di queste cose la vittoria di Vendola non è una sorpresa. La sorpresa sarebbe se Vendola vincesse la Puglia. In questi casi (da non confondere con le primarie sulla presidenza degli Stati Uniti, un discorso da fare a parte) la regola è che chi vince le primarie perde le elezioni. E’ così - ripeto - perché gli «intensi», i militanti, sono sempre più a sinistra, o più a destra, del loro elettorato di riferimento. Dal che consegue che al loro elettorato la loro scelta non piace. Sbaglierò, ma la scelta di Vendola faciliterà la vittoria di Fitto. E, in generale, ha ragione Diliberto (cossuttiano): «Prodi e Fassino riflettano, le primarie rischiano di non rappresentare i reali rapporti di forza dell’elettorato». Appunto.
Inoltre, nessuno si è ancora soffermato sul problema posto dalle primarie «aperte», e cioè aperte a tutti. In Puglia si è chiesto ai primaristi di sottoscrivere con firma leggibile la loro adesione al «progetto politico della Grande Alleanza». Ma questa è una protezione risibile. A parte il fatto che il progetto è ancora nelle nuvole, chi mi impedisce di mentire o comunque di cambiar parere il giorno dopo? Se io fossi Fitto avrei spedito i miei fedeli a votare per Vendola. Fitto non lo ha fatto (non credo a chi denunzia dei brogli). Però, fatta la legge trovato l’inganno. Succederà, o può sempre succedere. Mettete la faccenda in mano a un Cuffaro (tanto per fare un nome) e ne vedremo di belle.
Sì, temo che con le primarie ne vedremo in ogni caso di belle.
19 gennaio 2005
da: corriere.it


Ah, un'ultima cosa: continuo a non capire chi tenta improbabili antinomie tra prima e seconda repubblica...la prima repubblica è un esempio del passato che non può in nessun caso tornare.


Il maggioritario esiste in quasi tutto il mondo *click*Citazione da Intervento Principale di by Alberich
Ah sì? Poi ti faccio una lista, poi ne discutiamo...
Questo ci insegnano...


E vabbè, io pensavo a Francia, Gran Bretagna e USA, non è che il tuo elenco mi inficia il ragionamento che avevo fatto, la Francia e la GB sono maggioritarie però loro un Berlusconi non ce l'hanno, correggimi se sbaglio ma Hitler è salito al potere in Germania e là c'era il proporzionale.
Non capisco cosa c'entri il sistema elettorale col degrado politico-mediatico. Il monopolio e i conti in nero alle Bahamas berlusconi se li è fatti in vigenza del sistema proporzionale, è lì che ha costruito le basi, se per ipotesi avessimo mantenuto il proprozionale adesso Berlusconi ce lo ritroveremmo lo stesso, ed in più sapendo di non poterlo mandare a casa.
E comunque ritengo che discutere di sistema elettorale adesso sia come discutere sull'arredamento del Titanic dopo che ha colpito l'Iceberg. Tanto fanno quello che vogliono loro, le priorità adesso sono altre.


Caro Brunik, puoi anche avere ragione nel dire che adesso fanno quello che gli pare, ma a ben vedere potremmo anche dire che la GAD fa quello che gli pare a prescindere da quello che scriviamo su questo forum, quindi io preferisco parlare di cose interessanti (per me) piuttosto che di cose che non m'interessano ma possono diventare la linea dell'Ulivo.
Il tuo ragionamento non viene inficiato, ma, forse, dovrebbe consigliare una maggior prudenza a parlare di sistemi elettorali, dei vantaggi e degli svantaggi, eliminando tutto il discorso circa la natura dei regimi.
Comunque, il discorso è ampio, ma ammetterai che sostenere che il maggioritario c'è in quasi tutto il mondo è proprio un cazzata...e il fatto che tanti nella GAD ce lo vogliano far credere è indice della malafede di costoro.
ciao


mi trovo d'accordo con Sartori,ma nel caso specifico,il suo articolo mi pare(sfumature a parte)pienamente condivisibile e ricco di buon senso(politico)proprio quello che scarseggia alla grande in certi ambienti...
omar proietti


Ok, ho sbagliato sul numero dei maggioritari, pero' qua invece di come parlare del modo di vincere le elezioni si continua a coltivare la nostalgia per sto proporzionale che sarebbe sinonimo di democrazia, che nel discorso non c'entra niente e che poi non è neanche vero. Scusa se insisto su Hitler, l'esperto in sistemi elettorali sei te, ma con quale sistema elettorale ha preso il potere?Citazione da Intervento Principale di by Alberich
Caro Brunik, puoi anche avere ragione nel dire che adesso fanno quello che gli pare, ma a ben vedere potremmo anche dire che la GAD fa quello che gli pare a prescindere da quello che scriviamo su questo forum, quindi io preferisco parlare di cose interessanti (per me) piuttosto che di cose che non m'interessano ma possono diventare la linea dell'Ulivo.
Il tuo ragionamento non viene inficiato, ma, forse, dovrebbe consigliare una maggior prudenza a parlare di sistemi elettorali, dei vantaggi e degli svantaggi, eliminando tutto il discorso circa la natura dei regimi.
Comunque, il discorso è ampio, ma ammetterai che sostenere che il maggioritario c'è in quasi tutto il mondo è proprio un cazzata...e il fatto che tanti nella GAD ce lo vogliano far credere è indice della malafede di costoro.
ciao
Io so che col maggioritario attuale non c'è santo che tenga, Berlusconi lo mandiamo a casa, ma che con la riforma elettorale che stanno facendo e col 2% di radicali che si portano a casa questi qua rischiano sul serio di vincere le elezioni pur con un premier odiato dal 60% degli italiani.
Mentre nel senato rivinceremmo noi, visto che quella di legge non la possono cambiare. Pensa te che casino vogliono combinare questi qua.


Lincoln, te non condividi Sartori quando parla male di Berlusconi e lo condividi quando parla di pericolo komunista, lo sappiamo che sei molto schematico.Citazione da Intervento Principale di by Lincoln
mi trovo d'accordo con Sartori,ma nel caso specifico,il suo articolo mi pare(sfumature a parte)pienamente condivisibile e ricco di buon senso(politico)proprio quello che scarseggia alla grande in certi ambienti...
Per il buonsenso che scarseggerebbe in certi ambienti, ti comunico che la Voce Repubblicana ha capito che Prodi è un Grande Statista di equilibrio e buon senso, mentre il buonsenso scarseggia in altri di ambienti, più vicini a berlusconi.
C'è scritto nell'editoriale di domani, che parte così:
Siamo rimasti impressionati favorevolmente dal primo confronto televisivo del professor Prodi, rientrato alla politica italiana dopo la sua esperienza europea. Egli ha dimostrato di saper guardare ai problemi del Paese dalla sua prospettiva, con la serietà e la sobrietà che si addice ad un uomo di Stato, e ha mostrato di avere idee chiare sulle cose da fare