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Discussione: oh, finalmente....

  1. #21
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    Predefinito Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: oh, finalmente....

    In Origine Postato da sosunturzos
    Che l'uomo si stia autodistruggendo è un incubo che toglierà il sonno a tutte le generazioni future, ma dopo l'uomo non si potrà certo dire che il mondo sarà di nuovo vivibile. Quali saranno infatti gli esseri talmente intelligenti da poterselo godere?
    Potrò essere ridicolo ma tutte quelle creature che sono oppresse da noi

  2. #22
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    Predefinito Continuiamo Cosi' Facciamoci Del Male

    E brava Clementina....

    Al Qaeda a Milano, tutti assolti
    Per gip "Guerriglia non è terrorismo"
    Erano stati tutti arrestati nel 2003 con l'accusa di associazione sovversiva a scopo di terrorismo internazionale in relazione al reclutamento di kamikaze da mandare in Iraq. Ma tutti e cinque gli islamici accusati sono stati assolti: per il gip Clementina Forleo "le attività di guerriglia in ambito bellico" sono diverse da quelle "dirette a seminare terrore indiscriminato verso la popolazione civile, ponendosi dunque come delitti contro l'umanità".


    I cinque erano accusati di aver organizzato raccolta di somme di denaro e arruolamento di volontari, in concomitanza "dell'attacco statunitense all'Iraq". Ma per il Gup "non risulta provato" che queste cellule "prevedessero la concreta programmazione di obiettivi" che non fossero quelli di "attività di guerriglia da innescare contesti bellici", e quindi non "incasellabili nell'ambito delle attività di tipo terroristico".

    Il giudice, quindi, ha riconosciuto che gli imputati "avevano come precipuo scopo il finanziamento, e più in generale il sostegno di strutture di addestramento paramilitare site in zone mediorientali, presumibilmente stanziate nel nord dell'Iraq", e che proprio per questo scopo "erano organizzati sia la raccolta e l'invio di somme di denaro, sia l'arruolamento di volontari, tutti stranieri e tutti di matrice islamico-fondamentalista". Ma secondo il gip la guerriglia in zona bellica non è terrorismo, e quindi gli imputati non sono colpevoli del reato di associazione eversiva con finalità terroristica.

    Dei cinque imputati solo tre sono stati condannati, ma unicamente perché trovati in possesso di passaporti falsi. Giudicati con rito abbreviato sono stati condannati a tre anni (Boujaha Maher e Ali Ben Sassi Toumi) e un anno e dieci mesi (Mohammed Daki). Quest'ultimo dovrebbe uscire di prigione per decorrenza termini il prossimo 31 gennaio. Per Noureddine Drissi e Kamel Hamrahui, la cui posizione è stata stralciata e gli atti sono stati trasmessi a Brescia, il gup ha revocato l'ordinanza di custodia cautelare relativa al reato di terrorismo internazionale: i due rimangono in carcere per gli altri reati.

    Dopo la lettura del dispositivo, Ali Ben Sassi Toumi, mentre veniva portato via dagli agenti di polizia penitenziaria, ha detto: "Grazie alla giustizia italiana perché ha detto che non siamo terroristi. E' vero, non siamo terroristi. Allah è grande". I difensori di Toumi, agli avvocati Gabriele Leccisi e Sara Fardella, hanno dichiarato di essere soddisfatti perché la sentenza di oggi "onora l'Italia e dimostra che siamo in un Paese libero" e che "c'è ancora la capacità di salvaguardare il cittadino inquisito pronunciando sentenze basate sulle prove e su indizi e non su teoremi o meri sospetti".

    Un altro dei difensori, l'avvocato Ilaria Crema, ha detto che "il giudice ha dimostrato un grande senso di rispetto per la legalità e la libertà".

  3. #23
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    La sentenza è ineccepibile.
    Chi combatte contro l'invasore che viola il sacro suolo della Patria e per la libertà della propria Nazione non è un terrorista.
    La smania di compiacere i padroni invasori non può giustificare il cambiamento di significato dei termini "guerrigliero" e "terrorista".

  4. #24
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    Sentenza ineccepibile.

  5. #25
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    In Origine Postato da alfonso
    un giudice fa differenza fra guerriglia e terrorismo......senz'altro diranno che è un comunista. già mister fini , come al solito s'è indignato..
    Non dirò che è un Comunista...no di certo, ma è sufficiente dire che un "giudice" e basta, non avrebbe tentato di spaccare un capello in quattro, per avere la possibilità legale di liberare un aspirante terrorista... psp pardon guerrigliero !!

    Saluti

  6. #26
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    Predefinito Re: Continuiamo Cosi' Facciamoci Del Male

    In Origine Postato da Luca_liberale
    ....secondo il gip la guerriglia in zona bellica non è terrorismo, e quindi gli imputati non sono colpevoli del reato di associazione eversiva con finalità terroristica.
    .....
    Il tutto si concentra sul concetto di terrorismo o guerriglia.

    Occorrerebbe chiarire e chiarici tutti: dove finisce la guerriglie e la resistenza e dove comincia il terrorismo.

    Dal punto di vista linguistico il concetto di terrorismo è molto più stringente.

    Si definiscono atti terroristici quegli atti il cui intento è di terrorizzare la popolazione a fini specifici.

    L'atto in cui in cui si fa saltare in aria una colonna di militari od una caserma su delle terre in cui quei soldati non sono nati che hanno invaso ed occupato lo possiamo definire terrorismo?

    Secondo il dizionario della lingua italiana sicuramente NO!
    Una tale azione non ha creato terrore o paura tra la popolazione ma ha solo colpito un esercito occupante.

    Lo stesso se un cecchino uccide un militare di nazionalità diversa da quella in cui si trova od una qualunque altra azione contro militari occupanti. Non possono essere definite azioni terroristiche!

    Diverso è invece il caso di una bomba lanciata in un mercato od in un luogo di culto od un ritrovo! Anche se frequentati da collaborazionisti o militari. Quelle sono azioni contro la popolazione e quindi a tutti gli effetti terroristiche.

    Quando si discute di questi argomenti occorrerebbe che ognuno rimanesse legato al significato dei termini e quando si definisce terroristica una azione sarebbe bene che invece di usare questo termine in modo indiscriminato tanto per fare colpo, per dare enfasi ad un fatto si discernesse quello che è terrorismo da quello che è guerriglia, sabbotaggio, resistenza armata.

    Altrimenti si rischia di fare confusione e di innescare incomprensioni, odi e liti inutili.

    A questo punto occorrerebbe comprendere l'intento reale di questi soggetti.
    Se l'intento era solo quello di colpire i militari che hanno invaso quel paese e che sono solo le truppe USA e quelle britanniche od in generale reclutavano gente disposta al suicidio per colpire anche collaborazionisti, popolazione civile,per fare stragi tra civili tanto per spaeventare la popolazione ed imporre un regime dittatoriale islamico.

    Nel primo caso la sentenza sarebbe corretta nel secondo no!

    Saluti

  7. #27
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    In Origine Postato da Conterio
    Non dirò che è un Comunista...no di certo, ma è sufficiente dire che un "giudice" e basta, non avrebbe tentato di spaccare un capello in quattro, per avere la possibilità legale di liberare un aspirante terrorista... psp pardon guerrigliero !!

    Saluti
    c'è poco da sspaccare, cè un chiaro articolo di legge che fa la diifferenza....l'ho sentito al tg3, solo che stavo a lavà i piatti e il cane mugugnava e non ho potuto prestare molta attenzione alla lettura dell'articolo....spero di riuscirci in quello delle 19,00.

  8. #28
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    In Origine Postato da Djaspher
    Casini sui magrebini prosciolti
    "E' una sentenza incredibile"
    Ma il giudice si dice serena: "Ho seguito legge e coscienza"

    PARIGI - La sentenza di Milano "appare veramente incredibile". Il presidente della Camera Pier Ferdinando Casini, a margine dei lavori della Internazionale democristiana (Idc), commenta il pronunciamento dei giudici di Milano, affermando di condividere "le perplessità forti espresse dal ministro degli Esteri". "Le sentenze della magistratura vanno sempre rispettate, ma questo non significa non poterle commentare".

    'sto Casini ultimamente mi sembra uno che si interessa un pò troppo di giustizia.
    Che avrà, paura per Caltagirone?
    casini, visto il suo ruolo, minimo, avrebbe fatto bene a stare zitto.
    di incredibile c'è solo quello che ha fatto il cdx in questo stralcio di legislatura!

  9. #29
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    Centrodestra scatenato con la decisione del gip di Milano
    "Ha sdoganato il terrorismo". "E' una pronuncia politica"
    Casini sui magrebini prosciolti
    "E' una sentenza incredibile"
    Ma il giudice si dice serena: "Ho seguito legge e coscienza"


    Il presidente della Camera
    Pier Ferdinando Casini

    PARIGI - La sentenza di Milano "appare veramente incredibile". Il presidente della Camera Pier Ferdinando Casini, a margine dei lavori della Internazionale democristiana (Idc), commenta il pronunciamento dei giudici di Milano, affermando di condividere "le perplessità forti espresse dal ministro degli Esteri". "Le sentenze della magistratura vanno sempre rispettate, ma questo non significa non poterle commentare", sottolinea Casini, che invita "ad un approfondimento da parte del legislatore, per capire se vi sono esigenze normative nuove, per evitare che fatti di questo tipo rischino di vanificare la preziosa azione dell'intelligence e delle forze dell'ordine".

    Critiche pesanti, che non turbano tuttavia Clementina Forleo, il giudice per l'udienza preliminare che ha emesso la sentenza. "Sono serena - ha spiegato - E' stata una decisione sofferta ma ho osservato la legge e ho seguito la mia coscienza, come sempre in tutte le mie decisioni e per qualsiasi imputato".

    Eppure la decisione di distinguere tra guerrigilia e terrorismo continua a suscitare vivaci reazioni, soprattutto da parte del centrodestra. Se il ministro dell'interno, Giuseppe Pisanu, evita di alzare i toni ("Ci appelliamo al buon senso di tutti"), il leghista Roberto Calderoli spara a zero: "La sentenza di Milano ha sdoganato il terrorismo contrabbandandolo con la guerriglia". Stessi toni usati dal forzista Roberto Cicchitto: ''E' un colpo durissimo alla lotta al terrorismo e rischia di vanificare il lavoro degli inquirenti. E' una sentenza con una motivazione politica''. Mentre il ministro centrista Carlo Giovarnardi vede il rischio che l'Italia diventi "un santuario per il terrorismo internazionale".


    Chi invece non se la sente di condannare il provvedimento emesso dal Tribunale di Milano, pur facendo parte della Cdl, è il repubblicano Giorgio La Malfa che parla di sentenza "formalmente corretta". Mentre Fabio Roia, segretario di Unicost, la corrente di maggioranza della magistratura, difende l'operato del gip milanese. "Ancora una volta una sentenza emessa da un giudice nel pieno rispetto delle regole processuali è stata oggetto di aggressioni e strumentalizzazioni non accettabili".


    (25 gennaio 2005)

    da repubblica

  10. #30
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    così il corriere della sera

    CRONACHE
    Fini: le motivazioni della sentenza generano rabbia e incredulità
    Terrorismo, assolti cinque islamici a Milano
    Due dei tre sono stati però condannati per reati minori a tre anni di reclusione. Il terzo uscirà dal carcere il 31 gennaio
    MILANO - Cinque islamici sono stati assolti dal reato di terrorismo internazionale dal gup (giudice per l'udienza preliminare) Clementina Forleo. La posizione di altri due accusati per lo stesso reato è stata trasferita all'esame della magistratura di Brescia. Due dei tre islamici assolti dal reato principale sono stati tuttavia condannati, per altri reati, a tre anni di reclusione. Il terzo ha avuto un anno e 10 mesi. Il pm aveva chiesto condanne per tutti fra i 10 ed i sei anni di reclusione. I tre, condannati con rito abbreviato dal giudice Forleo, accusati a vario titolo per favoreggiamento dell' immigrazione clandestina in Italia, per documenti falsi e ricettazione, sono Boujaha Maher (tre anni), Ali Ben Sassi Toumi (tre anni) e Mohammed Daki (un anno e dieci mesi). Quest'ultimo dovrebbe uscire di prigione per decorrenza termini il prossimo 31 gennaio.

    IL PROCESSO - Quello che si è concluso in giornata è parte di un processo ben più ampio avviato dalla procura di Milano nei confronti di un gruppo di islamici, per l'accusa legati alle strategie terroristiche dello sceicco Abderrazak, che sarà processato a parte, a febbraio, dalla Corte d'Assise di Milano. Strategie tese ad inviare kamikaze in Iraq. Al termine del suo processo, il giudice Forleo riconosce che gli imputati «avevano come precipuo scopo il finanziamento, e più in generale il sostegno di strutture di addestramento paramilitare site in zone mediorientali, presumibilmente stanziate nel nord dell'Iraq». E anche che, a tal scopo «erano organizzati sia la raccolta e l'invio di somme di denaro, sia l'arruolamento di volontari, tutti stranieri e tutti di matrice islamico-fondamentalista». Ma «non risulta invece provato - aggiunge il giudice - che tali strutture paramilitari prevedessero la concreta programmazione di obiettivi trascendenti attività di guerriglia da innescare in detti (cioè in Iraq, ndr) o in altri prevedibili contesti bellici, e dunque incasellabili nell'ambito delle attività di tipo terroristico».



    Il ministro degli Esteri Gianfranco Fini: «Rabbia e incredulità per la sentenza» (Afp)
    NESSUN LEGAME - Non solo. Il giudice Forleo ricorda il senso di alcuni articoli, e nel caso specifico l'art.18/2, della Convenzione Globale dell'Onu sul Terrorismo, laddove prevede un'esimente in ordine alle sanzioni in essa previste per le forze e i gruppi armati o movimenti diversi dalle forze armate di uno Stato, nella misura in cui si attengono alle norme del diritto internazionale umanitario. Si tratta di una norma in base alla quale, in sostanza, si riconosce che in guerriglia le attivitá violente sono lecite, purché non siano dirette a seminare terrore indiscriminato verso i civili. Per Caterina Forleo, la cellula non era nemmeno legata all'organizzazione Al Tawid creata da Al Zarqawi. E neppure «risultano legami penalmente rilevanti di tali gruppi con quelli, pur della stessa matrice ideologica, responsabili di attacchi di pacifica natura terroristica».

    IL DISPOSITIVO - Per Noureddine Drissi e Kamel Hamrahui, la cui posizione è stata stralciata e gli atti sono stati trasmessi a Brescia, il gup ha revocato l'ordinanza di custodia cautelare relativa al reato di terrorismo internazionale: i due rimangono in carcere per gli altri reati. Dopo la lettura del dispositivo, Ali Ben Sassi Toumi, mentre veniva portato via dagli agenti di polizia penitenziaria, ha detto: «Grazie alla giustizia italiana perché ha detto che non siamo terroristi. È vero, non siamo terroristi. Allah è grande». I difensori di Toumi, agli avvocati Gabriele Leccisi e Sara Fardella, hanno dichiarato di essere soddisfatti perché la sentenza di oggi «onora l'Italia e dimostra che siamo in un Paese libero».

    FINI INCREDULO - Di tutt'altro avviso il vicepremier e ministro degli Esteri Gianfranco Fini: «Leggere le motivazioni con cui un giudice milanese ha assolto una cellula di integralisti islamici dall'accusa di terrorismo internazionale genera un sentimento di rabbia e incredulità». «Non dubito della preparazione giuridica del Gup - afferma ancora Fini - ma distinguere in Iraq "attività di guerriglia" da "attività di tipo terroristico" e perciò richiamare la convenzione globale dell'uomo sul terrorismo e scrivere sulla sentenza che è "notorio che nel conflitto bellico in questione strumenti di altissima potenzialità offensiva sono stati innescati da tutte le forze in campo", significa mettere sullo stesso piano vittime e carnefici». «Sono convinto che almeno in questo caso - conclude il vice premier - esprimere dolore e indignazione per simile disinvolto stravolgimento di una realtà che è sotto gli occhi del mondo intero sia semplicemente doveroso».
    «I nostri poveri diciannove connazionali dilaniati dall'autobomba a nassiriya, e le altre migliaia di persone uccise barbaramente dai kamikaze in nome di un dio crudele ed assassino, sarebbero forse morti per azioni di guerriglia?». Il ministro per le riforme, il leghista Roberto Calderoli, non usa mezzi termini per commentare la sentenza: «Mi si è rivoltato lo stomaco guardando quei filmati e mi si rivolta lo stomaco ora davanti ad una sentenza del genere».
    24 gennaio 2005

 

 
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