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Fonte: http://it.novopress.info
NoVo: Innanzi tutto, congratulazioni per il successo delle vostre iniziative e contate pure sul supporto di Les Identitaires!
Cosa succede in Sicilia? E’ Capodanno, tutti si divertono, si ubriacano, festeggiano, si sballano e voi? Cosa combinate? Occupate, anzi, liberate uno stabile abbandonato da anni, vi insediate al suo interno e cominciate a darvi da fare. Siamo stupiti e curiosi di sapere come sono andate le cose quella sera.
Dopo circa un mese di sopralluoghi, controlli e riunioni organizzative decidiamo di compiere l’ardito gesto. Simbolicamente e strategicamente l’ alba di una nuova stagione. Nonostante il cotechino le lenticchie e il pandoro… Niente è casuale mentre tutta la città pensa a divertirsi decidiamo di darle un segnale inequivocabile : idee che diventano azioni.Zaino in spalla, vanghe, scope e gli indispensabili beni di conforto, ci impossessiamo dell’agognata struttura e dopo un brindisi inaugurale giù a pulire, igienizzare, spazzare, salvare cuccioli abbandonati per riattivare un esempio siciliano di spreco burocratico.
NoVo: La vostra rientra nel circuito delle occupazioni non conformi (ONC). A Roma questa sigla dice gia’ molto, ma nella vostra zona ci risulta siate i primi a tentare un’impresa del genere. Esistono molti centri sociali di sinistra a Catania e, piu’ in generale, in Sicilia? In che modo è organizzata la vostra realta’ militante e a chi, a cosa si ispira?
L’idea di creare uno spazio dove poter dare forma e sostanza alle aspirazioni di un’intera generazione, costretta ad esistere nelle sedi e nelle strade, è stato il nostro tormento sin da quando portavamo i calzoni corti. Uno spazio inteso non come un ennesimo ghetto ma come una fucina per idee forti, passioni, modelli: musica, teatro, sport, solidarietà, incontri, questi i vettori con cui lanciamo l’ennesima sfida all’omologazione generazionale e all’ ”onorata società”. Il fatto che sia un virus già diffuso, e che contagi l’Italia (e ci auguriamo l’Europa), ci ha motivati ad entrare a spinta.
La constatazione dell’immobilità e dell’assenza di incisività sociale che i new-global nostrani dimostrano da anni è stato un ennesimo stimolo. Per dovere di cronaca le uniche iniziative che motivano quell’ambiente sono i party per la legalizzazione delle droghe e le attività collaterali antifa.
Preso atto di questa necessità storica per la nostra gente, le realtà militanti catanesi hanno deciso che un risultato vincente si ottiene con un’unità sinergica di intenti.
Abbiamo tratto ispirazione e continuiamo a farlo dalle esperienze millenarie di uomini che hanno motivato il loro agire sull’affermazione dell’identità e del sacrificio virtuoso e impersonale.
NoVo: Potreste illustrare la realta’ sociale e politica in cui vivete? Sappiamo che la Sicilia è una regione particolare per molti motivi. Principalmente è un’ isola e ci viene spontanteo fare associazione con i fenomeni separatisti che sovente avvengono nelle isole (vedi Sardegna, nel caso italiano, o Corsica, nel caso francese.) C’è qualcosa di vero? Esistono fermenti separatisti e cos’è identita’ per voi in un Paese, l’Italia, cosi’ diversificato, stratificato e caratteristico?
La nostra terra continua ad essere fertile terreno per la malagestione delle risorse e del costume. La realtà con cui ci confrontiamo è contraddistinta da indifferenza e rassegnazione, apparentemente mali incurabili del nostro popolo…Noi vogliamo scardinare questa cortina di immobilismo con un’azione esemplare nei confronti di chi specula e spreca sulla cosa pubblica.
Questi mali sono il risultato di chi ha pensato la Sicilia come terra di conquista o granaio di voti a comando, ma la vera natura del siciliano è quella di chi ha saputo confrontarsi per millenni con altre civiltà ma ha saputo cementare il proprio essere basato su una cultura solare e mediterranea
NoVo: Cervantes è un nome ed una storia affascinante. Un eroe legato alla resistenza cristiana contro l’orda islamica dell’Impero Turco. Nel sud dell’Italia il cattolicesimo ha ancora connotati fortemente tradizionali e mistici. Nella vostra presentazione parlate anche di valori spirituali. A che tipo di spiritualita’ vi riferite?
Cervantes e il suo personaggio simbolo, Don Chisciotte della Mancia, rappresentano l’archetipo di uomo e soldato che per natura e fede si schiera per l’affermazione del bene e della giustizia. In quanto italiani ed europei ci riconosciamo nell’esempio di questi “eroi” che per millenni hanno difeso e tramandato l’idea della Nostra Europa.
NoVo: Nelle foto presenti sul vostro sito, appaiono fortunatamente anche delle figure femminili. Voi stessi vi riferite al vostro nucleo come insieme di uomini e donne. Come si inseriscono quest’ultime in un ambiente cosi’ duro e, spesso, ultra maschile come il nostro? O meglio: che spazio offrite alle ragazze militanti e come cosiderate il loro (certamente prezioso!) supporto?
Come ogni gruppo umano nella nostra comunità è presente una componente femminile, parte organica del progetto Cervantes. Ottime organizzatrici e attive promotrici di iniziative metapolitiche e di solidarietà nonché Grandi cuoche.
NoVo: Passiamo a questioni piu’ pratiche; che tipo di attivita’ avete intenzione di proporre alle future utenze? Uno spazio del genere meriterebbe soprattutto di attrarre quella gioventu’ cosi’ disillusa, sbandata, priva di punti di riferimento e di ideali che oggi vaga per le citta’. Cosa ne pensate?
Le tre linee guida in cui intendiamo indirizzare la nostra azione si riassumono nelle tre parole d’ordine che ci siamo voluti dare CULTURA SPORT e SOLIDARIETA’.
Obbiettivo prioritario è quello di creare un centro polifunzionale:una biblioteca, una sala prove ,una piccola palestra, sfruttare il salone per concerti, rappresentazioni teatrali e dibattiti e ancora cineforum ,tornei sportivi doposcuola per i bambini,consultori familiari.
NoVo: Ed eccoci dunque all’ultima domanda, che vi lascia liberi di fornire ulteriori informazioni o di sopperire ad eventuali mancanze nella nostra intervista.
Grazie di tutto, ancora auguri e contate sempre sul nostro supporto.
Vi ringraziamo dello spazio che ci avete dato.
La nostra Speranza è che questo virus si diffonda in tutta Europa.
Vi aspettiamo nella nostra terra.
EUROPE, JEUNESSE, REVOLUTION!!!




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