Ci terrei a evidenziare che Orazio, ancora una volta, non ha risposto alla domanda che da sessanta pagine gli viene posta.


Ci terrei a evidenziare che Orazio, ancora una volta, non ha risposto alla domanda che da sessanta pagine gli viene posta.


PER L'EUROPA NAZIONALE, CATTOLICA, REPUBBLICANA, POPOLARE
Unica speranza per noi cittadini e lavoratori poveri è un vero governo di destra, che ripristini il potere di governo, riorganizzi l'economia, diffonda moralità, legge ed ordine. \o


No caro, per antonomasia è chi segue la Fede, che è impossibilitato a usare la ratio. Poichè l'uso della ragione implica comunue un processo critico, che il fedele non può utilizzare, per raggiungere una conclusione. Deve accettare aprioristicamente ciò che la Fede nell'etica religiosa gli impone! La ratio è ad appannaggio solo di chi può usare il proprio senso critico. Anche alcuni atei a volte non usano la ragione, perchè sono cmq fedeli a detrerminate ideologie senza mai metterle in discussione.
Concedi alla ragione il privilegio di essere l'ultima pietra di paragone della verità. (Immanuel Kant)


chi ha scelto di aderire alla Fede cattolica ha fatto una scelta razionale.
una volta fatta questa scelta, il senso critico è limitato al range di opinioni consentito dalla Fede alla quale si è aderito.
chi ha scelto la fede atea, ha scelto una idiozia, che comporta il sostenere tutto e il contrario di tutto.
iaociao:
PER L'EUROPA NAZIONALE, CATTOLICA, REPUBBLICANA, POPOLARE
Unica speranza per noi cittadini e lavoratori poveri è un vero governo di destra, che ripristini il potere di governo, riorganizzi l'economia, diffonda moralità, legge ed ordine. \o


Se aderisci alla Fede cattolica attraverso la ragione, non puoi più parlare di Fede. Anche perchè l'adesione è frutto di una scelta, che è basata su un processo critico. La scelta dipende, dal ragionamento che si attua, e dai dati che si hanno a disposizione. Dunque è una scelta relativa.hefico:
Concedi alla ragione il privilegio di essere l'ultima pietra di paragone della verità. (Immanuel Kant)


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Non è più cattolico grazie ad un processo razionale, oppure perchè ha perso la Fede?
Credere per Fede e per Ragione è un ossimoro! O credi per Fede, senza senso critico, oppure credi attraverso la ragione, con la possibilità di cambiare opinione, attraverso il già citato "processo critico".
Concedi alla ragione il privilegio di essere l'ultima pietra di paragone della verità. (Immanuel Kant)


Bèh... ma nella fede c'è una buona dose di ratio. Tutti i maggiori dottori della chiesa lo hanno detto.
Ma comunque, come al solito, sposticchi DISONESTAMENTE (perché non credo tu sia imbecille fino a questo punto) le discussioni non per discutere, ma raggiunngere un obiettivo sprstabilito. Una cosa davvero puerile se si pensa che da quando ti conosco (cinque anni almeno) non hai fatto altro tutti i giorni tutto il giorno.
Mi fai una gran pena sai?
Ma comunque... il punto non è capire se le regole comuni della chiesa siano quelle giuste, il punto è capire quando uno sbaglia, e quando no. E visto che lòa Chiesa delle regole comuni ce le ha, un cattolico può sapere quando sbaglia e quando no.
Un ateo invece no, non si può sapere ma anzi... un ateo non potrà mai pensare che sbaglia... se è coerente dovrà SEMPRE avere il dubbio che ciò che sta facendo possa essere giusto o sbagliato, giacché la sua etica è frutto di opinioni che non possono essere considerate pienamente giuste o pienamente sbagliate, altrimenti l'ateo dovrebbe dare una spiegazione convincente di come è arrivato a credere al 100% in ciò... e chiunque sa che questo non è possibile.
Quindi io, cattolico, so quando sbaglio: quando pecco. Tu ateo, sai quando io cattolico sbaglio: quando non rispetto certe regole che tu, volendo, puoi andarti a leggere. Ma tu ateo né sai quando sbagli né puoi pensare ch ecerti sbagli siano tali ora e per sempre.
Ti confondi. Non esiste una dottrina morale definita fideisticamente dalla ragione. Non può esistere. Quindi il tuo esempio non ha senso. Agire senza ragione non è cosa chiesta da Dio, quindi non va bene.Dunque mentre un ateo potrebbe fare la cosa sbagliata pur ritenendola giusta, lo stesso potrebbero fare qui cattolici che aprioristicamente senza l'uso della ratio, e duqnue del senso critico, agirebbero secondo un'Etica definita fideisticamente Assoluta!
Gesù è giusto, su questo son sicuro. E la chiesa prova rispettare ciò che Lui le disse: "istruite tutte le genti... insegnando loro d'osservare tutto quello che v'ho comandato". Ciò che ne viene fuori, tramite anche la ragione, è una legge morale imperfetta, certamente, ma è pur sempre una legge morale alla quale possiamo far riferimento e che possiamo analizzare, cambiare e migliorare. Mentre invece, una cosa che non esiste, come l'etica atea, come la si può migliorare?Oserei dire che anche il solo pensarlo è irrazionale, altro che razionale.


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