



Concedi alla ragione il privilegio di essere l'ultima pietra di paragone della verità. (Immanuel Kant)


L'idea che un'ipotetica virtù sarebbe premio a sé stessa fa contenti gli assertori di tale veduta senza disturbare minimamente chi fruttuosamente ignorasse tale precetto.
Va bene, in ogni caso è un problema suo quello che pensa. Ha deciso di "non controllare la vita del prossimo"; tuttavia niente gli impedirebbe di condizionare le vite del prossimo se ne traesse vantaggio o per qualche ragione gli interessasse farlo.


Concedi alla ragione il privilegio di essere l'ultima pietra di paragone della verità. (Immanuel Kant)


Come se non fosse una palese evidenza che la virtù non è di norma ricompensata su questa terra (forse la virtus di Machiavelli; senz'altro non quell'altra).
Su un piano di semplice immanenza (quindi escludendo ricompense e punizioni ultraterrene), chi si sa muovere con abilità e circospezione non ha assolutamente niente da perdere dal disprezzo per la reciprocità; se mai ha tutto da guadagnare.


Nessuno ha da obiettare nulla a Prinz Eugen?
Orazio, hai perso la lingua?


Ma se io credo nel Vengelo sono cristiano. Se smetto di credere nel vangelo smetto anche di essere cristiano. Tu invece puoi smettere di credere nei valori in cui credi adesso e al contempo continuare a non essere cristiano.
Non sto ragionando in maniera universale, sto cercando di farti capire che se insisti dicendo che dubiti di tutto (e tra l'altro abbiamo visto che questa è una cosa impossibile da poter fare per motivi di correttezza logica), non potrai certo avere dei valori solidi, visto che dubiterai della loro validità. Come si fa ad essere sicuri che una persona che dubita dei suoi valori non deciderà di venir meno a questi principi, se ne dubita la validità, giacché il suo principio principale è dubitare di tutto (e qui c'è la famosa contraddizione: come si fa a dubitare di dubitare di tutto?)?
Tu non ammazzeresti mai un innocente.
Perché?
Perché i tuoi valori ti dicono che è sbagliato.
Ma tu, essendo uno che dubita di tutto, dubiterai che questi valori siano giusti.
Quindi chi ci assicura che questi valori, in caso di tentazione, serviranno a qualcosa, visto che il dubbio potrebbe dar luogo ad una scelta differente da quella imposta dei tuoi valori (di cui dubiti)?


Questo è vero, come è vero anche che se io per primo mi arrendessi a disprezzare il principio di reciprocità, non fare altro che sommarmi a coloro che ritengo ragionino in maniera imperfetta. Imperfetta rispetto al principio che reputo più logico al fine di rendere la vita di ognuno in pace con le altre. Dunque sebbene quella palese evidenza a me non sia sconosciuta, continuerò a pensare e a sostenere quel principio, che ritengo tutt'ora l'unico che può rendere stabile una società.
Concedi alla ragione il privilegio di essere l'ultima pietra di paragone della verità. (Immanuel Kant)


Anche senza andare ad ammazzare l'innocente, visto che per qualcuno potrebbero essere discorsi imbarazzanti e inquietanti, esistono parecchie altre situazioni in cui è possibile giocare sporco ("sporco" secondo quale criterio? non si sa) e farla franca.
Ma tanto i valori non essendo assoluti c'è poco da fare la predica. Tutt'al più ci sono il manganello e il carcere come argomento cogente.


Concedi alla ragione il privilegio di essere l'ultima pietra di paragone della verità. (Immanuel Kant)