









Concedi alla ragione il privilegio di essere l'ultima pietra di paragone della verità. (Immanuel Kant)


Spesso, poco o tanto... cosa cambia? Oggi la tua opinione (ovvero la tua etica) è questa, domani potrebbe essere l'opposto.
Oggi ammazzare gratuitamente un innocente è sbagliato, domani chissà... e chissà quanto è sbagliato, oggi, dal momento che, se sei cosciente di poter cambiare opinione, dovresti arrivare a capire che qualunque cosa che credi è in dubbio.. e quindi dovresti dubitare di ciò che pensi oggi, adesso: quindi per te oggi è probabilmente sbagliato uccidere gratuitamente una persona.


E' sbagliato perchè il "gratuitamente" implica che non vi sia "motivazione", dunque sarebbe un'azione senza senso. E per questo non approvabile con ragionevolezza. Se invece annullassi ogni tipo di ragionamento, allora si, potrei anche uccidere gratuitamente, non potrei ritenerlo giusto in quanto non potrei applicare la ratio per fare un'adeguata analisi, in quanto per agire senza una motivazione dovrei farlo senza l'uso della ragione.
Concedi alla ragione il privilegio di essere l'ultima pietra di paragone della verità. (Immanuel Kant)


Gratuitamente, lo sai bene, sta a significare che la persona non ti ha fatto del male e non ha commesso reato.
In pratica vuol dire che tu potresti pensare di uccidere qualcuno solo per il gusto di farlo.
Qui la ragione non c'entra un tubo: con la ragione si possono fare tante cose, anche ammazzare le persone solo per il gusto di farlo, nel momento in cui solo noi possiamo decidere se è giusto oppure no. L'unico deterrente potrebbe essere la legge. Ma comunque non si può parlare di etica.
Tu non hai etica: tu hai delle opinioni, derivate dalla ragione. Ma il fatto è che tu puoi avere qualsiasi opinione, senza che questa possa entrare in contrasto con un'etica, giacché l'etica stessa, appunto, è una tua opinione. L'opinione tua di oggi è che uccidere una persona per il solo gusto di farlo è sbagliato? Tu stesso sai di poter cambiare opinione. E' un'eventualità remota? Ma è un'eventualità. E dal momento che c'è una possibilità che tu possa iniziare a pensare che uccidere una persona per il solo gusto di farlo è giusto, oggi che non lo pensi, dovresti quantomeno dubitarne, giacché sai che è solo un'opinione, che oggi c'è e domani? Prevedi il futuro tu?


se la intendi in questo modo, allora come ho già ripetuto in passato, anche un cattolico può uccidere gratuitamente, in guerra, si uccidono anche innocenti che non ti hanno fatto male e non hanno commesso reato.
questo gusto è dovuto ad un piacere edonistico dunque non nato dalla ragione, un piacere irrazionale, a differenza del piacere eudemonistico nel quale la ragione è fattore dominanate. dunque nel paicere edonistico non vi è un calcolo e un ragionamento. un cattolico come un ateo potrebbero tranquillamente uccidere per piacere, ma questo non sarebbe predeterminato dal ragionamento in entrambi i casi, ma da un'assenza di quest'ultimo.
invece si che si parla di ragione, perchè il piacere fine a se stesso, senza una ragione è illogico.
le mie opinioni derivano dalla logica, dalla coscienza (di cui ho già parlato in precedenza), e dall'intelletto. anche un cattolico per coscienza ucciderebbe gratuitamente se questo fosse ritenuto un "male minore".
Concedi alla ragione il privilegio di essere l'ultima pietra di paragone della verità. (Immanuel Kant)

