[QUOTE]In origine postato da Peucezio
Non ho niente quindi contro l'orecchino in sé per esempio: lo portavano i contadini in molte zone dell'Italia centrale, anche se il suo uso semitrasgressivo a partire dai giovani negli anni '80 ha altre valenze. Nemmeno dico che i marinai, gli scaricatori di porto o i galeotti non debbono tatuarsi, in fondo lo fanno da molto tempo.
Dico solo che né un reduce della R.S.I., né un antico romano, né un vecchio contadino italiano si tatuerebbe, mentre lo fanno tanti giovani di tutto il mondo, come giustamente in questo caso rileva Yggrdasill, in parte tornata alla serenità dopo certe sue vecchie rivendicazioni sessiste.
Guarda Peucezio, al di là delle considerazioni sulla presunta perdita, e ritrovamento, da parte mia, di una serenità, invero, mai perduta (mentre mi pare molto più vacillante la tua visto che rinvanghi la questione "sessismo" ad ogni piè sospinto, il che mi fa sospettare d'aver veramente colto nel segno). Mi chiedo se, nello scrivere questo tuo ultimo intervento, tu ti sia prima, almeno un poco, documentato sull'argomento. Parrebbe di no, viste certe tue affermazioni, per altro ampiamente smentite nel mio post precedente.
Tra l'altro se c'è un mondo, in Italia, dove la pratica del tatuaggio religioso si è tramandata quasi fino a noi, è, guarda caso, proprio quello rurale. Per non parlare dell'uso amplissimo che tale linguaggio ebbe, e tuttora ha, nel mondo militare...
Se fossi in grado ti posterei una foto che ho, proprio in questo momento, sotto gli occhi, raffigurante un classico tatuaggio che le SS solevano farsi imprimere sulla pelle del braccio.




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