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Discussione: pratica di giapponese

  1. #21
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    Predefinito vi piacciono i wafer ?

    i giapponesi prendono a piene mani dalla lingua inglese
    ma come trascrivono le parole ?
    non fanno riferimento alla forma scritta ma a quella orale, e trascrivono alla loro maniera, secondo la loro pronuncia, le parole inglesi quindi come le sentono.

    E dato che sono golosi, non chiedono mai "un" wafer, ma tanti, tanti "wafers", e dato che questi wafer li chiedono agli Americani, si sentono dire "wafers" e non "wafer" come diremmo noi, dato che da noi le parole straniere sono invariabili al singolare e al plurale, mentre gli Americani si ostinano, chissà perché, ad usare il loro dannatissimo plurale che spesso, ma non sempre, si ottiene aggiungendo semplicemente una "s".
    (Ovviamente sto scherzando).

    Allora, come sarà questa parola che loro trascrivono nella loro lingua e che in originale si scrive "wafers" ?
    sarà "uefaasu"
    Inanzitutto, notiamo che essendo parola straniera sarà trascritta in katakana, quel sillabario fin troppo lineare che usano per questo tipo di parole;
    la "w" la sentono come una "u" e non come una bella "v" come la pronunciano alcuni tedeschi quando parlano inglese (tipico il loro "vottàim isìt?");
    la "a" la sentono "e";
    la "r" non la sentono e non la trascrivono, per cui "er" diventa una "a" lunga, trascritta in romaji come "aa";
    la "s" da sonora com'è nell'originale (cioè una "s" come nella parola italiana "rosa"), diventa sorda come le "s" finali italiane (es. "lapis");
    una parola giapponese non può finire in consonante e quindi aggiungono una "u", che però in genere è breve, e spesso non si pronuncia ("arimasu", per esempio, si pronuncia "arimàs").

  2. #22
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    Predefinito ne faccio di tutti i colori

    ...si, ma se voglio raccontarlo ala mia amica geisha, come tradurrò tutti questi colori ?
    beh, cominciamo a dire che la parola "colore" si dice "iro".
    Forti di questa conoscenza, affrontiamo l'arcobaleno giapponese.
    dunque, dunque
    i colori più importanti sono
    bianco = shiro
    nero = kuro
    e gli juventini sono già serviti
    rosso = aka
    verde = midori
    azzurro = mizuiro ("mizu"= "acqua", "iro"= "colore", come abbiamo visto, non lo dico più)
    giallo = kiiro (non fatevi confondere dal romaji "ki"... come si può vedere dal kanji, non si tratta dell'omofono "ki" che vuol dire "albero", né di quello che vuol dire "spirito", entrambi uguali in romaji, ma scritti con kanji differenti)
    "ki" vuol dire "giallo"
    grigio = haiiro ("hai" = "cenere")
    arancione=orenjiiro ("orenji" = "arancia")
    beige = beeju (indovinate da dove viene)
    biondo = burondo
    dunque escludiamo che possa derivare dall'italiano, ahimé
    come si dice biondo in inglese ?
    "fair" mi sembra troppo lontano, ma "blond" sembra fare al caso nostro
    "bl" non è un accostamento possibile, due consonanti vicine, che non sia la "n", non sia mai. mettiamoci una "u" per separarle, e per mancanza della "l" sostituiamola con una "r"; la "d" finale non è possibile, e quindi aggiungiamo una "o"... cosa otteniamo ?
    "burondo", appunto.
    blu = buruu
    per il gruppo "bl" facciamo come sopra; la doppia "u" finale non è altro che una "u" lunga, per cui anche qui riconosciamo la parola inglese "blue"
    ... continua ...

  3. #23
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    Predefinito

    per qualche colore in più

    argento = gin-iro ("gin" = "argento")
    bordeau = borudoo (aggiungiamo una "u" per separare le due consonanti del gruppo "rd", e il gruppo "eau" si pronmuncia, in giapponese, "oo")
    bruno = daakuburaun ("daaku" viene da "dark"; al solito, la "r" in inglese serve ad allungare la vocale, quindi "ar" inglese diventa "aa" giapponese, più la solita "u" finale - "buraun" viene da "brown" che si pronuncia "braun", ma in giapponese, al solito, il gruppo "br" diventa "bur")
    castano = kuriiro ("kuri" = "castagna")
    dorato = kin-iro ("kin" = "oro")
    marrone = chairo ("cha" = "tè")
    marrone = chokoreetoiro ("chokoreeto" = "cioccolata", indovinate da dove)
    purpureo = shinkuno
    rosa = pinku ("pinku" = "rosa", dalla parola inglese "pink")
    rosa = momoiro ("momo" = "pesca")
    viola = murasaki
    ... continua appena possibile ....

  4. #24
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    Predefinito

    qualche altro vocabolo sull'argomento colori

    abbiamo visto che la parola giapponese per "colore" è "iro".
    Però sarà bene abituarci all'idea che in giapponese esiste più di una pronuncia, normalmente, per lo stesso vocabolo.
    Lasciando al professore del corso la trattazione precisa e completa di questo argomento, mi limiterò a notare che spesso una pronuncia è di origine cinese, e l'altra di origine giapponese.
    Nel caso della parola "colore" le due dizioni sono "iro" (che abbiamo già incontrato), e "shoku".
    Non saprei dire l'origine etnica di questi due vocaboli, ma essi si scrivono con lo stesso kanji. Cambia solo la pronuncia.
    Vediamo qualche vocabolo formato con questa diversa pronuncia della parola "colore"
    senza colori = mushokuno
    composto da
    "mu" =che, di per sé, vuol dire "nulla", e si usa come prefisso negativo,
    "shoku",
    e dalla posposizione "no", che si chiama così perché viene messa dopo il nome, rispetto alle nostre "pre"posizioni, che invece vengono messe davanti al nome a cui si riferiscono. La posposizione "no" in genere viene tradotta con la nostra preposizione "di", e in questo caso va considerata parte integrante del nome.
    fosforescente = keikooshokuno
    nella formazione di questa parola notiamo, oltre a "keikoo" che vuol dire, appunto, fosforescente, i soliti
    "shoku" e
    "no"
    tinta unita = isshokuno
    formata da
    "ichi" = "uno",
    "shoku",
    "no"
    notiamo che "ichi" si fonde con la "sh" di shoku"

    per completare questo post, mi limiterò alla presentazione del vocabolo
    bianco e nero= shirokuro
    nel quale si riconoscono i due colori
    "shiro" = "bianco", e
    "kuro" = "nero"

  5. #25
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    Predefinito

    Proseguiamo la nostra esplorazione dei vocaboli giapponesi, concentrandoci, per il momento, su quelli di origine inglese, che sono molti, per coglierne il modo in cui essi sono derivati, e quindi capirli e ricordarli più facilmente.
    La nostra fonte resta l'insostituibile frasario della Vallardi, che, pur con qualche refuso, rimane una fonte utilissima.
    di ogni vocabolo presentato daremo l'equivalente in italiano in azzurro, la sua traduzione in giapponese in rosso, e la sua fonte inglese (americano) in nero
    nota: c'è qualche variazione tra americano ed inglese, ed io ho un dizionario inglese, quindi scriverò "centre" invece di "center" e così via, scusandomi con i lettori che conoscono l'americano meglio di me.

    ascensore = erebeetaa = elevator
    percentuale = paasento = percent
    grammo = guramu = gram
    milligrammo = miriguramu = milligram
    tonnellata = ton = ton
    centimetro = senchi (meetoru) = centimetre
    chilometro = kiro (meetoru) = kilometre
    miglio = mairu = mile
    litro = rittoru = litre
    fine settimana = uiiku endo (1) = week-end
    Carnevale = kaanibaru (2) = carnival
    Natale = kurisumasu = Christmas
    vacanza = bakansu = vacancy
    ciclone = saikuron = cyclone
    albergo = hoteru = hotel
    binario = purattohoomu = platform
    passaporto = pasupooto = passport
    tassì = takushii = taxi
    ristorante = resutoran = restaurant
    pullman = basu = bus

    (1) esiste anche la forma giapponese " shuumatsu " composta da "shuu"="settimana" e "matsu"= "fine"
    (2) esiste anche la forma giapponese " shanikusai " composta da "sha"="gratitudine", "niku"="carne" e "sai"= "festa"

    Qualche osservazione:
    a) la consonante "n" fa eccezione, e quello che si dice per le altre consonanti non sempre si applica a lei
    b) due consonanti vicine vanno separate da una vocale, spesso una "u" che si pronuncia talvolta brevissima. Per esempio, "takushii" si pronuncia più o meno "tacscì"
    c) una parola non può finire per consonante, quindi in genere si aggiunge una "u" o una o"
    d) la "v" diventa in genere "b"
    e) la "f" diventa talvolta "h" (in giapponese esiste la sillaba "fu", ma non esistono, in origine, "fa, fe, fi, fo", che vengono rese con artifizi)
    f) la sillaba "si" si pronuncia "shi" (es. takushii)

  6. #26
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    Predefinito

    Per evidenziare le vocali inserite per eufonia, e riconoscere più facilmente la parola inglese originale, ho pensato di scrivere le parole in giapponese in grassetto , e in caratteri normali le aggiunte eufoniche. Ricordate che ci si riferisce all'inglese (americano) come viene sentito, e non come viene scritto, che le parole giapponesi non possono finire in consonante e che alcune consonanti vengono modificate (come la "l" che diventa "r", ecc.)

    aereoporto = eapooto = airport
    telefax = terefakkusu = telefax
    mancia = chippu = tip
    Alitalia = Aritaria = Alitalia
    borsa = baggu = bag
    capitano = kyaputen = captain
    prima classe = faasuto kurasu = first class
    cintura = beruto = belt
    torre di controllo = kontorooru tawaa = control tower
    hostess = suchuwaadesu = stewardess
    motore = enjin = engine
    paracadute = parashuuto = parachute
    pilota = pairotto = pilot
    visto = biza = visa
    benzina = gasorin = gasoline
    clacson = kurakushon = clacson

  7. #27
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    Predefinito

    luce = raito = light
    freno a mano = handobureeki = hand brake
    carta di credito = kurejitto kaado = credit card
    firmare = sain = sign
    traveller's cheque = toraberaazu chekku = traveller's cheque
    costo = kosuto = cost
    mercato = maaketto = market
    vetrina = windoo = window
    bagno = basu = bath
    ( ricordate il " basu" che deriva da bus ? )
    camera singola = shinguru heya = single room
    camera doppia = daburu heya = double room
    carta igienica = toirettopeepaa = toilet paper
    doccia = shawaa = shower
    tavolo = teeburu = table
    bicchiere da vino = wain gurasu = wine glass
    pane = pan = bread
    (qui è evidente che gli Americani sono stati preceduti ... dai Portoghesi)
    forchetta = fooku = fork
    coltello = naifu = knife
    esiste anche un coltello giapponese, che si chiama "tanto" da "tan" (corto) e "to" (spada)
    cucchiaio = supuun = spoon
    tovagliolo = napukin = napkin

  8. #28
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    Predefinito

    Ci sono ancora tantissimi, e utilissimi, vocaboli derivati dall'inglese, ma mi sembra che quelli che ho mostrato sin qui siano sufficienti a capire il meccanismo, che è, in realtà, lo scopo di questi miei post.

    Ora, per chi avesse, o intendesse comprare, l'utilissimo frasario della Vallardi, vorrei dare un ulteriore contributo.
    Chissà perché i titoli dei capitoli sono in italiano e in scrittura giapponese (kanji), ma manca la trascrizione in caratteri romani (latini), ovvero in "romaji".
    Ho pensato di colmare questa lacuna, ma il compito è davvero lungo, difficile e gravoso.
    E allora, per ora, mi limiterò a quelli che mi sono risultati più immediati, riservandomi di completare l'opera più in là (se poi qualcuno mi aiuta, ben venga).
    Tenete, però, ben presente che io sono solo uno studente (gakusei) e non un prof. (sensei) e quindi le mie trascrizioni vanno intese come un esercizio, nel quale ci potrebbero essere degli errori (spero pochi), di cui mi scuso fin d'ora.
    Chi volesse riportare queste mie trascrizioni nel frasario, lo faccia a matita, scanso equivoci

    pag. 25 Aggettivi = keiyooshi
    pag. 28 Colori = iro
    pag. 29 Appellativi = koshoo
    pag. 30 Frasi di emergenza = kinkyuu toki
    pag. 31 Saluti e presentazioni = aisatsu
    pag. 33 approvazione e apprezzamento = dooi
    pag. 33 disapprovazione e rammarico = fusansei
    pag. 35 condoglianze = okuyami
    pag. 41 pesi = juuryoo
    pag. 42 lunghezza = nagasa
    pag. 45 calendario = karendaa
    pag. 48 mesi = gatsu
    pag. 51 feste nazionali = saijitsu
    pag. 59 aereo = hikooki
    pag. 67 autonoleggio = rentakaa
    pag. 69 parcheggio = paakingu
    pag. 69 dal meccanico = shuuri koojoo de
    pag. 77 taxi = takushii
    pag. 78 metropolitana = chikatetsu
    pag. 82 all'ufficio informazioni = an-naisho ni de
    pag. 83 al deposito bagagli = nimotsu azukarisho
    pag. 83 in treno = densha - kisha ni de
    pag. 84 nave = fune
    pag. 87 zeikan = dogana
    pag. 89 banca = ginkoo
    pag. 101 posta = yuubin
    pag. 104 telefono = denwa
    pag. 111 albergo = hoteru
    pag. 118 la cucina giapponese = nihon ryori (nippon ryoori)
    pag. 122 formaggi = chizu
    pag. 122 menu = menyuu
    pag. 124 secondi piatti = mein ryoori
    pag. 124 dessert = dezaato
    pag. 128 negozi = mise
    pag. 130 abbigliamento = irui
    pag. 134 bevande = nomimono
    pag. 135 frutta = kudamono
    pag. 138 latteria = gyuunyuuya
    pag. 139 macelleria = nikuya
    pag. 140 panetteria = panya
    pag. 141 pescheria = sakanaya
    pag. 146 dal calzolaio = kutsuya ni de
    pag. 148 cassette e dischi = rekoodoya
    pag. 150 profumeria = keshoohinten
    pag. 152 fiorista = hanaya
    pag. 154 articoli fotografici = shashinya
    pag. 155 gioielleria = koosekiten
    pag. 157 edicola = shinbun baiten
    pag. 158 grandi magazzini = depaato
    pag. 159 tintoria/Lavanderia = kuriininguya (da "cleaning")
    pag. 160 libreria = honya
    pag. 162 orologiaio = tokeiten
    pag. 163 ottica = meganeya
    pag. 165 tabaccheria = tabakoya
    pag. 175 in ospedale = byooin ni de
    pag. 176 dal medico = isha to
    pag. 178 dal dentista = haisha ni de
    pag. 179 in farmacia = yakkyoku de
    pag. 181 in città = machi ni de
    pag. 185 musei e mostre = hakubutsukan tenjikai
    pag. 187 templi e chiese = tera - kyookai
    pag. 192 cinema = eiga
    pag. 193 teatro = shibai
    pag. 196 opera, concerto = opera konsaato
    pag. 197 strumenti musicali = gakki
    pag. 199 discoteca = disuko
    pag. 200 sport = supootsu
    pag. 202 calcio = sakkaa (da "soccer")

  9. #29
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    Predefinito

    si continua

    Ma prima una nota:
    gli autori del frasario della Vallardi, che tanto ci ispira, Mario Scalise e Mizuguchi Atsuko, hanno scelto il metodo di trascrizione chiamato Hepburn.
    Gli stessi, sempre per la Vallardi, sono anche autori di un dizionario, ma lì hanno preferito la trascrizione kunrei.
    Più in là vedremo cosa cambi tra un metodo e l'altro. Per il momento non vi spaventate se vedete parole giapponesi trascritte in modo diverso da come ve le propongo io. Non è detto che ci sia nulla di sbagliato (ma, nelle mie frasi c'è sempre, purtroppo, questa possibilità, ahimè...).
    Tra l'altro il mio dizionario di kanji Spahn Hadamitzky rappresenta le vocali lunghe con un trattino sulla vocale, invece che col raddoppiamento. Mi piace di più, ma il mio sistema è più pratico con la tastiera da computer.

    pag. 34 auguri e congratulazioni = shuugen
    pag. 35 ringraziamenti = kanshasai
    pag. 35 locuzioni interrogative = gimonshi
    pag. 38 cardinali = kisuu
    pag. 39 ordinali = josuu
    pag. 40 operazioni = kagenjoojo
    addizione = tashizan
    sottrazione = hizan
    moltiplicazione = kazan
    divisione = wazan
    frazioni, percentuali = bunsuu paasento
    pag. 42 misure = yooryoo
    pag. 43 superficie = menseki
    capacità = yooseki
    volume = taiseki
    altre misure = sono hoka mezaa
    ausiliari dei numeri = josuushi
    pag. 46 ora, tempo = jikan
    pag. 47 giorno = nichi
    settimana = shuu
    pag. 49 le 4 stagioni = shiki
    pag. 50 data = hizuke
    pag. 51 feste = sai
    pag. 52 secondo il calendario cinese = kanshi
    segni zodiacali mensili europei = seiza
    pag. 53 tempo meteorologico = tenkiyoogo
    pag. 55 temperatura = ondo
    pag. 62 automobile = jidoosha
    pag. 68 polizia stradale = kootsuu keisatsu
    pag. 70 incidente stradale = kootsuu jiko
    pag. 71 mezzi di trasporto = kootsuukikan
    pag. 73 circolazione stradale = doorokootsuu
    pag. 79 treno = kisha - densha - ressha
    pag. 82 in biglietteria = kippu uriba ni de
    pag. 92 terminologia commerciale = shoogyooyoogo
    pag. 106 ambasciata e consolato = taishikan ryoojikan
    pag. commissariato di polizia = keisatsusho
    pag. 110 dati personali = kojin deeta
    pag. 119 pasti = shokuji
    tavola = shokutaku
    pag. 120 personale = juugyooin
    modi di cottura = ryoorihoo
    condimenti = choomiryoo
    pag. 121 qualità dei cibi = mi
    pag. 123 antipasti = zensai
    primi piatti = daiizara suupu - menrui
    pag. 136 verdura = yasai
    pag. 143 articoli da regalo = zootoohin
    pag. 144 calzature = hamono (hakimono)
    pag. 146 cartoleria = bunbooguten (esiste anche la dizione bunbooguya)
    pag. 164 parrucchiere / barbiere = biyooin - riyooya

  10. #30
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    Predefinito

    pag. 167 frasi di emergenza = hijooyoogo
    parti del corpo = shintai, karada
    pag. 169 i cinque sensi = gokan
    pag. 170 malattie e sintomi = byooki to shoojoo
    pag. 173 traumi = gaishoo
    assistenza medica = kango
    pag. 189 fuori città = koogai

    con questo sono finiti i titoli dei capitoli del frasario della Vallardi che erano riportati in scrittura giapponese (kanji) ma non trascritti in romaji.

 

 
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