ROMA - Utilizzare i falchi negli aeroporti per ridurre i 'bird strike', ovvero gli incidenti aerei, in qualche caso anche mortali, causati da uccelli che, nelle fasi di decollo ed atterraggio, vengono a contatto con i motori degli aerei: sara' consentito da una proposta di legge approvata quasi all'unanimita' nell'Aula della Camera con 415 si', tre no, ed una astensione. Il provvedimento ora passa al Senato per il via libera definitivo. Il testo licenziato a Montecitorio elimina la richiesta del porto d'armi per l'utilizzo della falconeria, ovvero l'antica arte di cacciare con i falchi per la quale era celebre in Sicilia l'imperatore Federico II di Svevia.
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