Si dice che i "libertarians" americani ed i cosiddetti "chicago boys" furono a favore della dittatura di Augusto Pinochet. Voi come la vedete?
Si dice che i "libertarians" americani ed i cosiddetti "chicago boys" furono a favore della dittatura di Augusto Pinochet. Voi come la vedete?


Mah, è una questione controversa. Di certo i libertarians non hanno simpatizzato (almeno, a quanto io sappia) mai con Pinochet. Una dittatura, per noi anarco-individualisti, è pur sempre una dittatura (di che colore è poco importante). Quindi, dal punto di vista formale, nessun libertario appoggerebbe mai una dittatura come quella di Pinochet ma.....c'è un ma, storico, sostanziale se vogliamo: Pinochet ha fermato l'avanzata comunista di Allende e ha permesso l'affermazione di una riforma delle pensioni come quella di Pinera, che non è il massimo del liberismo, ma è meglio del sistema attuale. Poi, che le violenze vi siano state è indubbio e sono da condannare, ma, come ho detto, queste questioni appartengono a un piano più formale, almeno secondo me.Originally posted by 7iperboreo7
Si dice che i "libertarians" americani ed i cosiddetti "chicago boys" furono a favore della dittatura di Augusto Pinochet. Voi come la vedete?
Dei "chicago boys" simpatizzanti del regime di Pinochet non so molto, anche perchè friedmaniani e monetaristi vari non mi stanno granchè simpatici.
Ciao


Straquoto BNF.


Ci furono contatti tra collaboratori di pinochet e i chicago boys e Friedman in persona tentò di convincere il regime militare cileno di essere meno indeciso e immobilista in economia e prendere decisioni serie nella direzione suggerita dalla scuola di chicago. Dopo il viaggio in cile di Friedman, nel tentativo di convincere lo stesso pinochet a seguire i suoi consigli in politica economica, Pinochet accettò di perseguire le politiche della scuola di chicago.
In sintesi Friedman e i chicago boys si preoccuparono solo dell'aspetto economico che a dir la verità era la loro sfera di competenza. Erano economisti non dirigenti di Amnesty International.
Questo ovviamente potrebbe innescare un dibattito sulla complicità o meno ma io credo che ognuno debba fare il suo mestiere. Di fronte ad una crisi come quella lasciata dalle pessime politiche economiche di Allende che portarono il cile quasi alla bancarotta non credo ci sia nulla di male se un economista "si sia permesso" di suggerire una politica economica da perseguire per risolvere i problemi economici di un paese.


Nulla da aggiungere, semplicemente QUOTO.Originally posted by LIBERAL_
Ci furono contatti tra collaboratori di pinochet e i chicago boys e Friedman in persona tentò di convincere il regime militare cileno di essere meno indeciso e immobilista in economia e prendere decisioni serie nella direzione suggerita dalla scuola di chicago. Dopo il viaggio in cile di Friedman, nel tentativo di convincere lo stesso pinochet a seguire i suoi consigli in politica economica, Pinochet accettò di perseguire le politiche della scuola di chicago.
In sintesi Friedman e i chicago boys si preoccuparono solo dell'aspetto economico che a dir la verità era la loro sfera di competenza. Erano economisti non dirigenti di Amnesty International.
Questo ovviamente potrebbe innescare un dibattito sulla complicità o meno ma io credo che ognuno debba fare il suo mestiere. Di fronte ad una crisi come quella lasciata dalle pessime politiche economiche di Allende che portarono il cile quasi alla bancarotta non credo ci sia nulla di male se un economista "si sia permesso" di suggerire una politica economica da perseguire per risolvere i problemi economici di un paese.![]()
Ciao
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