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  1. #41
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    Predefinito Rif: Confessioni di un cattolico problematico

    Citazione Originariamente Scritto da napici Visualizza Messaggio
    Io credo che l'educazione religiosa proposta dalla parrocchia vada rivista. E' possibile che dopo anni di catechismo e magari di religione a scuola non si abbia un'idea precisa dei valori del cristianesimo né dei dogmi del cattolicesimo? A me sembra assurdo.

    Tu parli di ragazzi che aiutano la parrocchia per organizzare sagre, feste ed eventi vari. Ma lo scopo della parrocchia è solo quello?
    Molto semplice: il catechismo è una specie di ora di scuola nell'immaginario del bambino/ragazzo, c'è chi ci va con voglia di ascoltare ed imparare (soprattutto se spinto dai genitori) e c'è chi invece ci va perchè "obbligato" o perchè "deve farlo", solitamente la maggioranza sono questi ultimi. Per contro anche i genitori, alle volte, "parcheggiano" i figli al Catechismo per farsi le vasche in centro, ma gli danno pochissimo peso. Non è affatto assurdo che non si abbia un'idea precisa dei valori del cristianesimo con questi presupposti.

    Ovviamente lo scopo della parrocchia non è solo quello: si aiuta anche il prossimo non solo nella fede (per quello c'è il catechismo, ci sono gli incontri di preghiera, c'è la S.Messa) ma anche nella vita di tutti i giorni. Ad esempio da me c'è un servizio di "doposcuola" per i bambini delle elementari fatto interamente da volontari, per 3 pomeriggi a settimana un'ora e mezza... è poco ma per alcuni ragazzi che hanno molte difficoltà è un aiuto grosso. Sono ultra convinto che la parrocchia debba farsi vicina alla gente non solo spiritualmente ma anche nella vita quotidiana e terrena dei fedeli. Se non dai alle persone un riferimento della parola di Dio nel mondo reale, diciamo, resta tutto campato per aria con conseguente "distacco" della base.


    Citazione Originariamente Scritto da napici Visualizza Messaggio
    Allora ti faccio una domanda: tu sei impegnato in parrocchia da quello che leggo però mi quoti i dubbi sia sull'infallibilità papale (dogma di fede) sia sulla contraccezione. Tu come hai risolto la questione? Magari aiuti a risolverla anche me!
    Io ho risolto la questione semplicemente parlandone con altri ragazzi più grandi (per intenderci come i miei ex-catechisti), persone che storicamente sono sempre state di idee opposte alle mie in molti campi. Esponendogli i miei dubbi e ascoltando le risposte ho capito che non serve essere d'accordo su tutto al 100% per essere un buon cristiano, perchè ciascuno di noi ha una fede diversa dagli altri, che tra l'altro si diversifica mammano percorriamo il nostro "cammino di Fede". L'infallibilità papale sarà anche un dogma, ma secondo me non è veritiera perchè anche i Papi, nel passato come nel presente, hanno commesso qualche errore. Gli unici infallibili erano Dio e Gesù, nemmeno gli Apostoli erano infallibili, perchè l'uomo è debole e compie peccati: per questo c'è bisogno della confessione. Sulla contraccezione hai già detto tutto tu: è ridicolo (nonchè incoerente) considerare "passabile" la conta dei giorni ma non la pillola o il preservativo... perchè mai dovrei essere d'accordo su una distinzione di due cose esattamente uguali? Prendo atto che non posso essere d'accordo su tutto, se lo fossimo saremmo in larga parte totalmente falsi e bugiardi con noi stessi, con gli altri e con la Chiesa stessa. Ritengo che uno, per credere, debba accogliere il messaggio del Vangelo, poi ognuno ha il proprio metodo per annunciarlo al prossimo.

    Un esempio banalissimo, che si ricollega anche alla prima parte: io seguo da tanti anni un gruppo di ragazzi. A parte qualche volta e con concetti non troppo complicati/lontani dalla realtà con la quale sono a contatto non gli insegno il Vangelo perchè non sarei in grado (quello lo fanno altri), ma posso insegnargli qualcosa di cristiano da fare nella vita quotididiana... questo è il mio ruolo, questa è la missione che sento mi è stata affidata. I ragazzi che seguo li amo come me stesso, perchè loro sono il mio prossimo e, mi perdonino da Roma, penso che non sia affatto un problema se non credo nell'infallibilità papale.
    Il problema non è il problema. Il problema è il tuo atteggiamento rispetto al problema, comprendi?

    Mangio sempre i bambini bolliti.

  2. #42
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    Predefinito Rif: Confessioni di un cattolico problematico

    Citazione Originariamente Scritto da Huxley Visualizza Messaggio
    Credi di saperne anche più della Chiesa sulle intenzioni di questo "Dio"? Il problema sta soltanto lì.
    Non si tratta di saperne di più. Si tratta di di aderire con la propria ragione e con il proprio cuore ad determinate cose che vengono proposte. Se io non riesco aderire ad alcune cose che mi vengono dette importanti, mi fermo e cerco di capire perché, se vale la pena o no.

    E' un processo che richiede tempo. Se a te sembra inutile, rispetto la tua opinione.

    Se ti fa piacere mettimi al pari di chi litiga per i risultati di una partita o sullo schieramento di una squadra di calcio. Sono cose inutili ma la gente le fa comunque, ci sono addirittura delle persone che si riempiono così la vita. Se per te la religione è lo stesso, a me non disturba. La pensiamo diversamente e alla fine il mondo è bello perché è vario.
    Così mi disse che quel giorno era uscita coi fiori gialli tra le mani perché finalmente la trovassi e che se non fosse successo si sarebbe avvelenata perché la sua vita era vuota. - M. A. Bulgakov

  3. #43
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    Predefinito Rif: Confessioni di un cattolico problematico

    Citazione Originariamente Scritto da napici Visualizza Messaggio
    Non si tratta di saperne di più. Si tratta di di aderire con la propria ragione e con il proprio cuore ad determinate cose che vengono proposte. Se io non riesco aderire ad alcune cose che mi vengono dette importanti, mi fermo e cerco di capire perché, se vale la pena o no.

    E' un processo che richiede tempo. Se a te sembra inutile, rispetto la tua opinione.

    Se ti fa piacere mettimi al pari di chi litiga per i risultati di una partita o sullo schieramento di una squadra di calcio. Sono cose inutili ma la gente le fa comunque, ci sono addirittura delle persone che si riempiono così la vita. Se per te la religione è lo stesso, a me non disturba. La pensiamo diversamente e alla fine il mondo è bello perché è vario.
    Sì ma la volontà di Dio la conosci da te stesso o dalla Chiesa?

  4. #44
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    Predefinito Rif: Confessioni di un cattolico problematico

    Citazione Originariamente Scritto da Ginny Visualizza Messaggio
    Su una cosa, Napici, ti do ragione: appartenere ad una chiesa (qualunque chiesa) è proprio come appartenere ad una famiglia (qualunque famiglia): è fonte continua di problemi. Ma d'altra parte noi possiamo vivere solo risolvendo problemi, perciò....entrambe le fatiche sono inevitabili.
    Detto questo, mi viene da dirti che questioni, per esempio, come l'infallibilità papale o le direttive circa la contraccezione non sono assolutamente il nucleo della fede. Entrambe sono solo conseguenze, apparentemente un po' folli, di una premessa molto semplice, ma terribile: noi non ci facciamo da soli. Senza rapporti con Dio, siamo nulla. E allora, così come si prescrive periodicamente il digiuno, si prescrive periodicamente l'astinenza sessuale (in questo consistono i cosiddetti metodi naturali, che poi naturali non sono affatto, visto che richiedono studi approfonditi: bisognerebbe chiamarli metodi culturali ): una sorta di modulazione dell'istinto, anzi degli istinti più prepotenti, di cui la natura ci dota.
    Un esercizio di libertà, insomma.
    Circa l'infallibilità del Papa, tieni conto dell'epoca in cui è stato proclamato il dogma (1870): è una risposta alle allucinazioni positiviste e alla cieca fiducia ingenua e tragica nei poteri della ragione. E' molto più folle (e la storia lo ha dimostrato) credere nell'infallibilità delle risorse umane. E poi, credere che il Papa è infallibile a me personalmente piace anche perchè è un grande momento di onestà con se stessi e davanti al mondo: la Chiesa Cattolica è una monarchia assoluta, lo è sempre stata e lo assume come propria identità, senza minimamente attenuare, anzi spingendo fino in fondo la portata di questo fatto.
    Ma il fatto importante è che la Chiesa è sempre e soltanto un mezzo, una strada: e per nessun altro scopo che per la Verità, che però non appartiene a questo mondo. La Chiesa ti dà le dritte, ma nient'altro. Il lavoro è strettamente personale. Come strada è anche parecchio accidentata. Si tratta di accettare l'imperfezione e amarla così com'è.....cosa che, naturalmente, è il lavoro di tutta una vita.
    Grazie per il bell'intervento

    Che le direttive sulla contraccezione non siano il nucleo della fede è chiaro. D'accordo anche sull'astinenza sessuale. Quello che non riesco a capire è la puntigliosità nel distinguere metodi e sistemi. Posto che una famiglia voglia avere dei figli e sia pronta ad accettarli anche se capitano senza averli programmati, poi sui metodi di contraccezione (non di aborto ovviamente) ognuno dovrebbe regolarsi come crede.

    Non sono d'accordo nel dire che infallibilità papale non sia un punto cruciale della fede cattolica. Infatti se si nega anche solo un dogma è come negarli tutti, non è un dato negoziabile. Correggetemi se sbaglio.
    E non mi convince nemmeno la spiegazione storica come giustificazione del dogma. Se è soltanto un fatto contingente ad un certo momento storico non dovrebbe essere elevato a punto non negoziabile della fede.
    Che la chiesa si sia data una struttura da monarchia assoluta è un fatto che non mi disturba affatto. Ma che questo sistema venga elevato a precisa volontà di Dio all'interno del suo piano di salvezza non riesco a crederlo in questo momento. Però, ripeto, non ne ho la sicurezza.

    Quindi d'accordo sul fatto che la chiesa è un mezzo, che è fatta di persone che sbagliano, che certe cose non sono i cardini della fede. Ma questo può valere per la contraccezione, non certo per i dogmi.
    Ultima modifica di napici; 26-11-09 alle 13:19
    Così mi disse che quel giorno era uscita coi fiori gialli tra le mani perché finalmente la trovassi e che se non fosse successo si sarebbe avvelenata perché la sua vita era vuota. - M. A. Bulgakov

  5. #45
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    Predefinito Rif: Confessioni di un cattolico problematico

    Citazione Originariamente Scritto da Huxley Visualizza Messaggio
    Sì ma la volontà di Dio la conosci da te stesso o dalla Chiesa?
    Per favore, potresti riformulare la domanda? Non mi sembra sufficientemente chiara per darti una risposta.
    Così mi disse che quel giorno era uscita coi fiori gialli tra le mani perché finalmente la trovassi e che se non fosse successo si sarebbe avvelenata perché la sua vita era vuota. - M. A. Bulgakov

  6. #46
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    Predefinito Rif: Confessioni di un cattolico problematico

    Citazione Originariamente Scritto da napici Visualizza Messaggio
    Per favore, potresti riformulare la domanda? Non mi sembra sufficientemente chiara per darti una risposta.
    Dici di avere problemi con certe posizioni della Chiesa. Chi dei due conosce meglio la volontà di Dio: tu o la Chiesa?

  7. #47
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    Predefinito Rif: Confessioni di un cattolico problematico

    Ovviamente la mia riflessione non entrerà nel merito dei valori e dei limiti della confessione di fede romano cattolica attraverso la sua ecclesiologia (sul piano esistenziale e metodologico concordo pienamente con la riflessione di Ginny e l’idea della dinamica familiare come icona della dinamica ecclesiale a me cristiano ortodosso sinodale sta molto ma molto bene…)

    E molto probabilmente (sono in un codice esistenziale in questo momento non in un codice dommatico ) il modello di un’ecclesiologia sinodale può(ma non è detto o meglio non è sempre detto) rendere meno problematica l’appartenenza ecclesiale

    La vera questione e stavolta è questione di fede(e per tutti i cristiani questione di fede come nodo della sua stessa professione nel “qui ed ora” in cui tutti siamo gettati perché pro- gettati ) è l’interrogarsi non su cosa mai sia la Chiesa ma se l’esistenza stessa della Chiesa in Cristo Signore e di Cristo Signore nel mistero di Dio tre volte Santo è nucleo centrale dell’annuncio del Cristo, della sua predicazione di liberazione e di salvezza e dell’esperienza di fede apostolica ed immediatamente post apostolica

    Ecco io credo che l’esperienza stessa della Chiesa,il suo evento(preferisco dire evento e non esistenza) –ed ovviamente qui faccio riferimento alla Chiesa Una ed Indivisa.. al kat’ olon –non sia un optional, non sia un accidens, non sia una figurazione meramente storica dell’organizzazione dei cristiani nel loro qui ed ora

    La Chiesa (che è fatica immensa oltre ad essere evento del Cristo e in Cristo) è stata annunciata dallo stesso Signore come parte strutturale e fondante della sequela e del discepolato per cui –estremizzando ma in modo lineare -senza Chiesa non c’è né sequela né discepolato( se ci sia salvezza e liberazione questa è questione del Padre Eterno…non è demanio mio e non mi appartiene…)
    La Chiesa è sintassi della mia e della nostra vita di fede
    E quindi non sono più disposto( gli anni settanta sono ormai alle nostre spalle e gli archeologismi non mi interessano…La Santa Tradizione è vita e non è archeologia.. i famosi gemelli monovulari speculari hanno il Dna perfino comune in questo loro essere insieme archeologici…l’archeologismo dei tradizionalisti e l’archeologismo dei liberal…I primi hanno reso feticcio e idolo un particolare periodo della Chiesa d’Occidnete..Gli altri hanno reso feticcio ed idolo il periodo del Vaticano II ..La Santa Tradziione è invece vita ..dinamica.. teologia continua nella vivificante prassi pastorale di ogni giorno..) ..dicevo non sono più disposto a ridurre e/o a nientificare la ministerialità della Chiesa..

    Ed è per questo che mi affido ora ad una professione di fede sulla e della Chiesa prodotta dalla mia tenda ma sulla quale credo che tutti ne potremmo convenire

    La Chiesa è un organismo divinoumano. Essendo il corpo di Cristo, essa unisce in sé due nature – divina e umana – con le azioni e le volontà che sono loro proprie. La Chiesa si rapporta al mondo secondo la propria natura umana e creaturale. E tuttavia essa interagisce con il mondo non come un organismo propriamente terreno, ma in tutta la sua comunione mistica e sacramentale e misterica . Proprio la natura divinoumana della Chiesa rende possibile la divinizzazione e la purificazione del mondo, che si attua nella storia attraverso la collaborazione creativa – la «sinergia» – fra le membra e il capo del corpo della Chiesa

    ……con tanti saluti ma proprio tanti dico io e alla tentazione del cristianesimo come religione civile e al riduzionismo della Chiesa a agenzia sociale e socio-terapeutica

    Ed è stata questa la grande intuizione dei nostri Padri comuni di Oriente e di Occidente nell’eta dell’ Una ed Indivisa e nello splendore della Patristica

    Dal Nostro Padre tra i Santi l’autore del glorioso testo patristico “il Pastore d’Erma”


    La Chiesa eterna
    III, 1. "Non per questo Dio è adirato contro di te, ma perché tu faccia ravvedere la tua famiglia, che ha offeso il Signore e voi genitori. Tu sei tenero verso i figli e non hai rimproverato la famiglia che, invece, hai lasciato corrompere vergognosamente. Perciò il Signore è adirato con te. Ma egli sanerà tutti i mali accaduti in precedenza nella tua famiglia. Per i loro peccati e per i loro errori, ti sei rovinato con i guadagni terreni. 2. La misericordia del Signore, però, avendo pietà di te e della tua casa, ti darà la forza per ben fondarti nella Sua gloria. Basta che tu non sia trascurato, rianima invece e conforta la tua casa. Come il fabbro a colpi di martello ottiene la cosa che vuole, così la parola quotidiana giusta viene a capo di ogni cattiveria. Non trascurare di riprendere i tuoi figli. So che, se si pentiranno di tutto cuore, saranno scritti nei libri della vita con i santi". 3. Dopo aver terminato queste parole, mi dice: "Vuoi sentirmi leggere?". Le rispondo: "Sì, signora". Mi dice: "Stammi attento e ascolta le glorie di Dio". Ascoltai cose grandi e meravigliose che non ho potuto ricordare. Le sue frasi erano terribili e l'uomo non vi poteva reggere. Ricordo solo le ultime parole che erano a noi confacenti. 4. "Ecco il Dio delle Potenze che, con forza invisibile e superiore e grande intelligenza, ha creato il mondo e, con glorioso intento, ha rivestito di splendore la sua creatura e, con la parola potente, ha fissato il cielo e ha stabilito la terra sulle acque e, con la propria saggezza e col suo disegno, ha fondato la sua santa Chiesa che anche benedisse. Egli sposta il cielo e i monti, i colli e i mari e tutto diventa piano per i suoi eletti perché si compiano le promesse loro annunziate con molta gloria e gioia se osservano i comandamenti divini che ricevettero con gran fede".

    La Chiesa nella coscienza dei Padri resta l’Antica dei giorni ,pensata e progettata dalla Santa Triade come strutturale all’incarnazione del Logos per recuperare Adamo ed Eva i caduti …


    L’Una ed Indivisa ovviamente (lo si dice qui metodologicamente..nelle nostre diverse consapevolezze ecclesiali e spirituali così non è..) non c’è più(diciamolo così provvisoriamente metodologicamente.. non spiritualmente) ma le tende cristiane non possono pensarsi diversamente dall’Una ed Indivisa e quindi devono vivere la loro ministerialità strutturale in pienezza per non perdere davanti al Signore la loro notazione ontica di Chiesa del Signore e quindi sapendosi non una semplice denomianzione ma proprio l’Antica dei Giorni

    Certo e certamente nella dinamica antinomica e schizofrenica ma provvidenziale della divinoumanità La Chiesa pone e presenta –in autoctisi .la stessa sinodalità è per noi ortodossi modalità della rivelazione ..non è organizzazione umana..per noi la Chiesa ,l’Una ed Indivisa o è sinodale o non è…ovviamente in modo diverso per i fratelli e le sorelle di Roma Antica..- la sua lettura e la sua proposta di lettura su eventi e fenomeni della sua contemporaneità

    Io qui potrei riprendere il sogno e la speranza che l’Una ed Indivisa questo non lo facesse e non la faccia mai..e non per un banale senso di laicità ma proprio al contrario per vivere nel mondo allo stesso modo con cui visse il Signore e Maestro e quindi tornando alla categoria dell’esodo.. del’estraneità (il Signore muore fuori le porte della città ..visse la sua resurrezione fuori le porte della città ..si trasfigurà su un monte e da un monte ascese al cielo. E dal cielo tornerà.. Il Signore come straniero della e nella città…) e dall’esodo alle catacombe..al silenzio orante continuo dei cristiani senza interventismo alcuno né a destra né a sinistra né a centro..
    Comprendo che questo è soltanto ad oggi un semplice frammento di speranza ..Ma siamo agli ultimi giorni e finalmente l’Apocalisse è già qui e il Signore sta bussando

    Nell’attesa del Signore e ovviamente consapevole che quel frammento di speranza catacombale non è gradito a nessuna ma proprio a nessuna delle tende cristiane..mi attrezzo da sacerdote cristiano con un’etica della provisorietà e con un ministero della misericordia nella pienezza della mia tenda

    Regola d’oro Nihil humanum esse a me alienun puto..

    ..Ciò non significa indifferentismo e il tutto va bene madama la marchesa..e quindi l’abolizione della trasgressione e del peccato ..assolutamente no..significa però non mettere mai sopra i miei figli pesi che io stesso non potrei sopportare secondo quel sano e conflitutale e se volete incasinato conflitto che è dentro la sinodia degli ortodossi tra acrivia/la norma/la legge (spesso legge della Chiesa…) e l’oiokonomia/la compassione del buon padre di famiglia(ed è sempre la Chiesa a dirlo..il quale buon padre di famiglia però per questioni uguali ma su figli distinti indica e propone ed anche impone spesso orientamenti e percorsi distinti e diversi..per il principio che è di radicalità evangelica e biblica ..non a chiunque ma a ciascuno…assumendosene davanti a Dio tre volte santo la responsabilità piena ..quasi e dico quasi togliendola ai propri figli

    Padre Giovanni Festa
    vado verso i 60 cinico disincantato perfido e quindi cristiano ed ovviamente ortodosso a Palermo sperare nell'unità dei cristiani e sconfiggere l'ecumenismo
    Cercamo d'esse preti, io solo questo ve chiedo: d'esse preti, che nun ce perdemo niente".

  8. #48
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    Predefinito Rif: Confessioni di un cattolico problematico

    Caro padre Giovanni, grazie per l'intervento.
    Così mi disse che quel giorno era uscita coi fiori gialli tra le mani perché finalmente la trovassi e che se non fosse successo si sarebbe avvelenata perché la sua vita era vuota. - M. A. Bulgakov

  9. #49
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    Predefinito Rif: Confessioni di un cattolico problematico

    Citazione Originariamente Scritto da Huxley Visualizza Messaggio
    Dici di avere problemi con certe posizioni della Chiesa. Chi dei due conosce meglio la volontà di Dio: tu o la Chiesa?
    La chiesa ti dice di conoscere determinate cose riguardo a Dio e ti chiede di aderirvi con il cuore e con l'intelletto. Se ciò non è possibile ci si ferma e si cerca di capire perché.

    Per favore, non mi rispondere con un'altra domanda ché giriamo sempre intorno alla stessa questione e non mi sembra che stiamo approdando da nessuna parte. Dicci piuttosto la tua.
    Così mi disse che quel giorno era uscita coi fiori gialli tra le mani perché finalmente la trovassi e che se non fosse successo si sarebbe avvelenata perché la sua vita era vuota. - M. A. Bulgakov

  10. #50
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    Predefinito Rif: Confessioni di un cattolico problematico

    Citazione Originariamente Scritto da napici Visualizza Messaggio
    La chiesa ti dice di conoscere determinate cose riguardo a Dio e ti chiede di aderirvi con il cuore e con l'intelletto. Se ciò non è possibile ci si ferma e si cerca di capire perché.

    Per favore, non mi rispondere con un'altra domanda ché giriamo sempre intorno alla stessa questione e non mi sembra che stiamo approdando da nessuna parte. Dicci piuttosto la tua.
    Se non sei d'accordo con la Chiesa o neghi che la Chiesa esprima la volontà di Dio, o rifiuti la volontà di Dio.
    Ultima modifica di Huxley; 26-11-09 alle 15:41

 

 
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