Molte cose sono state predette dai profeti riguardanti il mistero della Pasqua, che è Cristo, «al quale sia gloria nei secoli dei secoli. Amen ». (Gal 1,5 ecc.). Egli scese dai cieli sulla terra per l'umanità sofferente; si rivestì della nostra umanità nel grembo della Vergine e nacque come uomo. Prese su di sé le sofferenze dell'uomo sofferente attraverso il corpo soggetto alla sofferenza, e distrusse le passioni della carne. Con lo Spirito immortale distrusse la morte omicida.
Egli infatti fu condotto e ucciso dai suoi carnefici come un agnello, ci liberò dal modo di vivere del mondo come dall'Egitto, e ci salvò dalla schiavitù del demonio come dalla mano del Faraone. Contrassegnò le nostre anime con il proprio Spirito e le membra del nostro corpo con il suo sangue.
Egli è colui che coprì di confusione la morte e gettò nel pianto il diavolo, come Mosè il faraone. Egli è colui che percosse l'iniquità e l'ingiustizia, come Mosè condannò alla sterilità l'Egitto.
Egli è colui che ci trasse dalla schiavitù alla libertà, dalle tenebre alla luce, dalla morte alla vita, dalla tirannia al regno eterno. Ha fatto di noi un sacerdozio nuovo e un popolo eletto per sempre. Egli è la Pasqua della nostra salvezza.
Egli è colui che prese su di se le sofferenze di tutti. Egli è colui che fu ucciso in Abele, e in Isacco fu legato ai piedi. Andò pellegrinando in Giacobbe, e in Giuseppe fu venduto. Fu esposto sulle acque in Mosè e nell'agnello fu sgozzato.
Fu perseguitato in Davide e nei profeti fu disonorato.
Egli è colui che si incarnò nel seno della Vergine, fu appeso alla croce, fu sepolto nella terra e risorgendo dai morti, salì alle altezze dei cieli. Egli è l'agnello che non apre bocca, egli è l'agnello ucciso, egli è nato da Maria, agnella senza macchia. Egli fu preso dal gregge, condotto all'uccisione, immolato verso sera, sepolto nella notte. Sulla croce non gli fu spezzato osso e sotto terra non fu soggetto alla decomposizione.
Egli risuscitò dai morti e fece risorgere l'umanità dal profondo del sepolcro.




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Andrea del Castagno, Ultima Cena, 1447, Sant'Apollonia, Firenze
Dieric Bouts il Vecchio, Pala del SS. Sacramento, 1464-67, Sint-Pieterskerk, Lovanio
Joos van Cleve, Pala della Lamentazione (dettaglio), Musée du Louvre, Parigi
Domenico Ghirlandaio, Ultima Cena, 1476, Badia dei Santi Michele e Biagio, Passignano sul Trasimeno
Domenico Ghirlandaio, Ultima Cena, 1480, Ognissanti, Firenze
Domenico Ghirlandaio, Ultima Cena, 1486 circa, San Marco, Firenze
Giotto di Bondone, Ultima Cena, 1320-25, Alte Pinakothek, Monaco
Giotto di Bondone, Ultima Cena, 1304-06, Cappella Scrovegni (cappella Arena), Padova
Giotto di Bondone, Lavanda dei piedi, 1304-06, Cappella Scrovegni (cappella Arena), Padova
Hans Holbein il giovane, Ultima Cena, 1524-25, Kunstmuseum, Öffentliche Kunstsammlung, Basilea
Jaume Huguet, Ultima Cena, 1470 circa, Museu Nacional d'Art de Catalunya, Barcelona
