Il salario minimo dovrebbe comunque essere ricalcato sul costo della vita, che è molto diverso da regione a regione e perfino sottilmente diverso da provincia a provincia.In origine postato da Mitteleuropeo
* anche qui, e' un concetto molto diverso: quello che descrivi corrisponde ad un' indennita' di disoccupazione (che nei Paesi civili esiste da decenni), quello di cui parlo io e' un salario come corrispettivo di lavoro prestato.
Saluti![]()
Come idea non è affatto errata, perchè al di là delle diverse aspettative di ogni soggetto, vi è un minimo oltre il quale non è possibile scendere per garantirsi la semplice sussistenza, e che non può essere negato in nome dei così detti contratti a-tipici che stanno massacrando la società civile. Certo i 1000 euro sono applicabili alla Lombardia, mentre per regioni come Sicilia e Calabria si potrebbe scendere ai 500-600, dati alla mano, creando anche una certa appetibilità nei confronti dei capitali.




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