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  1. #41
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    Wink LA PERDITA DI COMPETITIVITA IN POCHE RIGHE

    LETTERA DALL' EUROPA



    1. La difficoltà di gestire il Paese con risultati a livello europeo dipende, fra l’ altro, dal particolare criterio di selezione della classe dirigente pubblica, dal nuovo costume che nessuno é responsabile di alcunché e dalla nuova mentalità del “sopporta tutto, anche le sopraffazioni”.
    2. L’ aumento degli insuccessi sociali degli ultimi lustri ha portato i cittadini allo scetticismo verso lo stato. Quest’ ultimo viene oggi considerato distante, se non nemico del cittadino, in quanto incapace di relizzare quanto promesso dalla costituzione e dalle leggi. Il bello é che nessuno fa un’ analisi delle cause vere degli insuccessi, le quali non sono solo politiche.
    3. I servizi e i diritti promessi dalla costituzione e dalle leggi dello stato ai cittadini, quando si dimostrano inefficienti o prese in giro, tendono ad essere cortocircuitati da arrangiamenti privati. E’ questo un pattern buono per il sottosviluppo. Nei Paesi avanzati invece cio’ che non funziona non solo non viene accettato, ma lo si migliora, perché possa funzionare bene ed alla luce del sole. In Italia invece troppi cittadini si rassegnano a cio’ che non va. Mancanza di senso civile o incapacità di migliorare ?
    4. Puo’ migliorare la vita sociale in un Paese che sempre più si adatta a vivere alla giornata e non riflette sulle cause dei suoi problemi ? Ove si perpetua ancora la tradizione “cittadini e stato, si ignorano quando non si combattono, e vanno per strade divergenti” ? Si tratta dell’ eccezione nella U.E.
    5. In uno scenario sociale di tale tipo, alcuni sistemi tendono a bloccarsi. Conseguenza: il numero ed il potere di ras e padrini nella società rischia di aumentare. La società rischia di mutarsi in un souk.
    6. L’ aspetto più spiacevole di questo nuovo scenario sociale italiano é che questo tipo di società non permette affatto lo sviluppo economico, anzi lo ostacola fortemente, anche per mancanza di efficienze e di certezze.
    7. E ormai urgente aprire gli occhi e misurare il GAP rispetto all’ Europa.
    8. Gli Italiani, da soli, non sono facilmente in grado di individuare le cause remote dei loro problemi sociali né le distanze crescenti dagli altri Paesi della U.E. La testimonianza di emigrati in Paesi avanzati, dove la gestione del Paese non costituisce un problema, é vitale per permettere tale valutazioni. Processo assolutamente necessario se si volesse riportare a galla lo Stivale.

    In conclusione:

    - il sistema Italia é nei guai, non si sono ancora cercate, o non si sanno trovare, quali sono le cause primarie che hanno fatto cambiare le abitudini e originato il degrado in aumento; si é fatta poi l’ abitudine agli sprechi diffusi nei settori pubblici;
    - non c’ é più, nello Stivale che non si paragona all’ Europa, un reale tentativo di capire perché si é abbassata la competitività; forse in relazione a qualche lottizzazione in aumento ? Certamente per l’ assuefazione alle inefficienze. Di sicuro perché é sparito il lavoro di qualità !
    - sono state messe al bando le virtù civiche, le quali invece permettono la gestione corretta degli altri Paesi U.E.
    - la società sta abbandonando la cultura dei fatti. C’ é oramai la spinta a girare a vuoto colla cultura delle parole e della demagogia; le persone di buona volontà han gran difficoltà a costruire, viste le limitate capacità sociali degli Italiani e la diffusione nei contesti sociali di scenari del tipo “pantano fangoso”;
    - a furia di lingua biforcuta (doppio linguaggio) e furbismo, in ambito sociale, nello Stivale non c’ é più realismo, .
    - se l' analisi delle CAUSE venisse fatta (non troppo tardi, l' inerzia attuale puo' fare enormi danni), sarà possibile, dopo una discussione fra esperti (senza politicanti), definire un programma di europeizzazione del Paese. La strada di un Rinnovamento esiste, ma attenzione, essa é molto stretta.

    La convinzione di chi ha valutato a lungo le CAUSE:

    -_gli Italiani dello Stivale non sono in grado di uscire dai loro guai da soli;
    -_ne uscirebbero se emigrati qualificati li aiutassero ! !
    -_ le mie valutazioni delle CAUSE del degrado accelerato e testimonianze dall’ Europa hanno il potenziale di generare una discussione/analisi;
    - la discussione ha il potenziale di generare quella catarsi che é necessaria per poi ripartire da capo. La cosa é forse ancora possibile oggi (non lo sarà più se aspettiamo), a certe condizioni, ma é certamente difficile.

    Se si lascia la società quale essa é oggi, con tutte le sue inefficienze, allora la porta potrebbe aprirsi e apparirebbe la cugina Argentina, che sta dietro e aspetta.

    Puo’ darsi che le persone implicate in inghippi, patti scorretti, poteri illegali, favoritismi, patti complici, non abbiano interesse a che le CAUSE del degrado sociale siano identificate. Ma gli altri ? L’ intellighenzia italiana dorme o non esiste ?

    Puo’ l’ economia essere fiorente, se la società italiana non ha un grande interesse nella meritocrazia ? Se sono stati eliminati, in campo sociale, i Valori ? Se l' organizzazione é uno strumento sconosciuto ? Se la stessa società é gestita dai quattro Dittatori (1) ?

    E serio quel Paese il quale, al calare della competitività della propria economia, non fa un dibattito e indagine a tutto campo sulle cause del fenomeno ?

    Il sottoscritto, emigrato nel ’82, che ha lavorato in giro per la U.E. quasi trent’ anni, avendo portato avanti per anni un’ inchiesta sulla cause dei problemi sociali e sulla divaricazione dalla Europa, é disponibile per una presentazione ad un pubblico interessato. Quale istituzione o movimento, che ha interesse ad un futuro di sviluppo per il Paese, mi inviterà e mi porgerà il microfono ? In modo che la mia testimonianza sul GAP tra Italia ed Europa sia il punto di partenza del rinnovamento, che é difficile ma ancora possibile...... E non lo sarà invece più quando avremo superato il punto di non ritorno.......

    Antonio Greco ANGREMA@wanadoo.fr
    (ex funzionario europeo, consulente in TLC, ingegnere; giornalista amateur)

    -----------------------------
    (1) I quattro Dittatori con imperio su molte regioni italiane: Confusione, Irresponsabilità, Rassegnazione, Allegra Gestione
    -------------------------

    Vogliate notare:

    - che avendo da lungo tempo iniziato a paragonare i metodi di lavoro e strumenti sociali italiani coll' Europa, avevo capito che c' era un rischio per l' economia. E il motivo per cui avvisai Romiti (anno '90) del possibile problema. Mi offrii di andare a presentargli i miei dubbi. Mi rispose "D' accordo colle sue conclusioni, ma non c' é niente da fare". Non mi ricevette.
    - negli ultimi tre anni Piero Ottone e Tronchetti Provera mi hanno risposto negli stessi termini (d' accordo colle sue conclusioni), non accettando pero' una mia presentazione. Rassegnazione italica....
    - ho appena stabilito un contatto colla casella elettronica di Romano Prodi. Gli ho inviato parecchi allegati/valutazioni. Aspetto la sua reazione. Avrà Prodi una segreteria efficiente, che seleziona i documenti seri ? ? ?
    - sono disponibile a rispondere a domande, ad es. sui concatenementi di cause ed effetti che hanno diffuso il degrado, sulle inefficienze italiane che non sono diffuse nel resto della U.E.

    Il motivo: vorrei non portarmi nella tomba le analisi che ho fatto, i paragoni coll' Europa che mi sono divertito a fare, per anni . Rifarle da capo richiederebbe tempo, denaro e soprattutto determinazione.

    Chi ha interesse a leggere le mie valutazioni, potrà chiedermi le relative coordinate Internet.

    Se fate circolare questo manifesto, vorrà dire che volete un futuro per il Paese.

  2. #42
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    Predefinito Il SISTEMA ITALIA A INIZIO SECOLO- PUBBLICA dISTRUZIONE

    LETTERA DI UN EMIGRATO



    Difficoltà di gestire il Paese (e la FIAT, l' Alitalia) con risultati di livello europeo. L’ aumento degli insuccessi sociali degli ultimi lustri ha generato scetticismo verso lo stato. I servizi e i diritti promessi dalla costituzione e dalle leggi dello stato non sono realizzati in maniera affidabile, regolare, efficiente, equanime.

    La società italiana é come un enorme piatto, di puré di patate (être dans la purée = essere nei guai). Ogni cittadino, in una società senza regole, muove il proprio mestolo a modo suo. Tanti mestoli che girano con sensi e ritmi diversi. Manovrati talvolta da padrini (quelli che fanni i mazzi), talvolta da cittadini di secondo piano (quelli che si fanno mettere nei mazzi). Qualcuno gira in maniera forsennata. Alcuni, fra i mestoli, si scontrano fra loro, talvolta con zuffe improvvise.

    Quali i motivi primari di tali incapacità ? Non é difficile analizzarli, confrontandoci alla parte seria dell' Europa.


    DEFRAUDATI DALLA PUBBLICA dISTRUZIONE

    Noi Italiani, defraudati dei nostri diritti.

    Dalla Pubblica dIstruzione, fra l' altro, per decenni. Essa infatti non ha saputo insegnare ai cittadini:

    - i doveri dei cittadini verso la collettività, applicati in maniera reale, continua, efficace;
    - i doveri delle strutture dello stato di applicare la costituzione e le leggi, per offrire a tutti i cittadini i servizi promessi, in modo efficace, organizzato, programmato, equamine. Per poter ottenere che tutti i cittadini siano effettivamente eguali davanti alla legge, senza eccezioni;
    - la pratica delle chiarezza degli intenti e gli strumenti necessari ad avere, specie in ambito pubblico, la coincidenza tra dichiarazioni di intenti e realizzazioni effettive;
    - l' imperativo della precisone, della coerenza e della responsabilità di ogni singolo cittadino;
    - il pensiero organizzato e strutturato, il dialogo diretto, necessari nell' era del commercio globale e delle tecniche digitali.

    Tutti questi mancati insegnamenti hanno fatto si che loschi figuri abbiano avuto una gran faciltà a diffondere, nel "Paese del poco chiaro", il doppio linguaggio, la falsità di dichiarazioni irresponsabili, i doppi scenari (anzi la sceneggiata), la demagogia, la incoerenza.

    Non é stato insegnato ai cittadini il buon senso, l' educazione, il rigore, la responsabilità del proprio operato. Per cui essi non sono stati in grado, in tempo di elezioni, di sceverare i venditori di chiacchiere senza esperienza dai candidati in possesso di professionalità per costruire, modificare, migliorare...

    Essendosi pensato, alla Pubblica dIstruzione, solo alla ISTRUZIONE degli studenti, ignorando l' EDUCAZIONE, il cittadino tipo ignora gran parte dei suoi doveri. E non é divenuto mai conscio dei propri diritti. La rassegnazione alla sopraffazione impera infatti in molte regioni e settori del sociale.

    Guardiamoci intorno, in U.E. In ogni Paese c' é una società in cui i cittadini usano il buon senso, le regole, e criteri di comportamento corretti, sulla base di Valori comuni, soddisfano i loro bisogni, nel quadro di un Patto Sociale. Il quale permette, a milioni di individui, di essere una sola società.

    Cosa c' é in Italia ? Una folla disordinata di individui, senza ordini di squadra, senza patto sociale, ognuno per suo conto....come in un pollaio. Ma tutti spesso d' accordo su due sole cose: Anarchia e Confusione.

    LA PUBBLICA DISTRUZIONE CI HA RESO, COLLE SUE INADEMPIENZE, ...... QUASI CITTADINI LATINO-AMERICANI...
    LE CONSEGUENZE SONO SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI.

    Ogni Italiano si muove nella società, con una latitudine di 360° (mancanza di regole, inesistenza di educazione). Gli europei di altri Paesi operano in società avendo, quasi tutti, una latidudine di, ad esempio, di 20° o 30°. Proviamo a confrontare i risultati di un' assemblea in Italia e nel resto della U.E.. Confronto sconcertante ! ! La cosa vale anche confrontando i parlamenti.......Cosa si puo' allora costruire nel Paese Confuso ?

    Di questo passo.. lo Stivale si staccherà presto dall' Europa, per iniziare ilsuo viaggio........verso il M.O., o l' America Latina ?

    Cosa ci resta ? ? Soltanto reagire. Informatevi della realtà in U.E.. Dei diritti che hanno gran parte dei cittadini della U.E.. E che voi non avete. Non fidatevi della politica ufficiale, quella predicata da chi vuol mantenere il proprio potere. Con stipendi decisi da sé stesso.... Ma ricordiamo anche che, per reagire, ci vuole organizzazione.......La si puo' inventare, nel Bel Paese ?

    La prima cosa da fare: analizzare i motivi per cui le ruote del sistema Italia sono spesso grippate, perché gli sprechi aumentano........Dopo..... sarà possibile trovare una strategia di sopravvivenza, per restare a galla, evitare il terzo mondo. Solo se la riflessione é lucida. Sarà possibile, la riflessione lucida, in un Paese ove ognuno usa un mestolo diverso ? ?


    L' Emigrato
    Antonio Greco
    ANGREMA@wanadoo.fr

    (disponibile per una presentazione delle CAUSE del degrado)

    Le Lettere dall’ Europa, analisi sulle CAUSE del degrado, sono su:

    http://angrema.blogspot.com
    www.accademiaonline.net (le lettere dei mesi precedenti sono nell’archivio del sito, argomento “società”)
    ---------------------

    Premessa.

    Il vostro problema: difficoltà a capire perché la società continua a degradarsi; difficoltà a capire cosa manca per promuovere lo sviluppo economico.

    Conviene aprire gli occhi, poiché il degrado continuerà, se non prendete le contromisure sociali necessarie per acquisire competitività.

    Un emigrato esperto vi potrebbe aiutare.



    LA LAPIDE

    Leggo un quotidiano italiano. Nausea abbondante.

    Decido di scrivere una lettera al giornale, per listare le CAUSE apparenti di tante emergenze, di tanta melma fangosa, che ostacola il cammino di tanti Italiani.

    Mia moglie: “Lascia perdere, il giornale non te lo pubblica”.
    “Perché ?”
    “Perché tu dici la verità ! Il giornale non te la pubblica la verità”.
    “Lascio perdere ?”.
    “Prova con una filastrocca”, lei mi dice.

    Ci provo, sui VALORI. Quelli che sono, fra l’ altro, necessari per far girare le ruote di un Paese, di un’ economia.

    LA FILASTROCCA

    Un emigrato legge il giornale. “Solo valori negativi ! Dove stanno quelli positivi ?”.
    “Positivi ? gli Italiani non amano costruire !”
    Come costruire, se manca la chiarezza ?
    Come reinserire la chiarezza, se manca la coerenza ?
    Come diffondere la coerenza, se si é diffuso il doppio linguaggio ?
    Come eliminare il doppio linguaggio, se lo scopo dei politicanti non é costruire, ma guadagnare....... potere ?
    Come togliere il potere ai politicanti ? Ci vorrebbero i tecnici, i professionisti, quelli che non vendono chiacchiere......... ?
    Dove trovare i professionisti, se le persone che hanno una buona posizione, che hanno fatto esperienza ad alto livello, sono state scelte col comparaggio e l’ omertà ?

    Come eliminare il comparaggio e l’ omertà, se non ci’ abbiamo una proposta seria per poterlo fare ?
    Come preparare una proposta solida e seria, se non si conosce più, nello Stivale, la chiarezza, la coerenza, l’ efficienza, l’ onestà, la dirittura, il rigore, la responsabilità, il realismo, il valore, il merito che genera impegno ?

    Ritrovare i VALORI , le forze positive? ....... Ma bisogna andare a comprarli in U.E. ?
    Andare a comprare i VALORI in U.E. ? .... Forse, ...ma é proprio quello che fanno gli emigrati !
    Solo che, una volta imparati i VALORI, ci restano, nei Paesi europei. Gli conviene.....
    ............................ anziché rientrare nella melma fangosa.

    Ho capito, ordino una lapide al marmista dietro l’ angolo.
    “Che ci scrivi ?”, chiede la moglie.
    Ci scrivo: “Alla memoria: della chiarezza, la coerenza, l’ efficienza, l’ onestà, la dirittura, il rigore, la responsabilità, il realismo, il valore, il merito e l’ impegno”.

    Che metto in un cimitero italiano. Qualsiasi.

    L’ emigrato

    Antonio Greco
    ANGREMA@wanadoo.fr
    (disponibile per presentare le CAUSE dei guai italici)
    ---------------------
    In caso di diffusione, informare l' autore.

  3. #43
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    LETTERA DI UN EMIGRATO


    Il SISTEMA ITALIA A INIZIO SECOLO

    Difficoltà di gestire il Paese (e la FIAT, l' Alitalia) con risultati di livello europeo. L’ aumento degli insuccessi sociali degli ultimi lustri ha generato scetticismo verso lo stato. I servizi e i diritti promessi dalla costituzione e dalle leggi dello stato non sono realizzati in maniera affidabile, regolare, efficiente, equanime.

    La società italiana é come un enorme piatto, di puré di patate (être dans la purée = essere nei guai). Ogni cittadino, in una società senza regole, muove il proprio mestolo a modo suo. Tanti mestoli che girano con sensi e ritmi diversi. Manovrati talvolta da padrini (quelli che fanni i mazzi), talvolta da cittadini di secondo piano (quelli che si fanno mettere nei mazzi). Qualcuno gira in maniera forsennata. Alcuni, fra i mestoli, si scontrano fra loro, talvolta con zuffe improvvise.

    Quali i motivi primari di tali incapacità ? Non é difficile analizzarli, confrontandoci alla parte seria dell' Europa.


    DEFRAUDATI DALLA PUBBLICA dISTRUZIONE

    Noi Italiani, defraudati dei nostri diritti.

    Dalla Pubblica dIstruzione, fra l' altro, per decenni. Essa infatti non ha saputo insegnare ai cittadini:

    - i doveri dei cittadini verso la collettività, applicati in maniera reale, continua, efficace;
    - i doveri delle strutture dello stato di applicare la costituzione e le leggi, per offrire a tutti i cittadini i servizi promessi, in modo efficace, organizzato, programmato, equamine. Per poter ottenere che tutti i cittadini siano effettivamente eguali davanti alla legge, senza eccezioni;
    - la pratica delle chiarezza degli intenti e gli strumenti necessari ad avere, specie in ambito pubblico, la coincidenza tra dichiarazioni di intenti e realizzazioni effettive;
    - l' imperativo della precisone, della coerenza e della responsabilità di ogni singolo cittadino;
    - il pensiero organizzato e strutturato, il dialogo diretto, necessari nell' era del commercio globale e delle tecniche digitali.

    Tutti questi mancati insegnamenti hanno fatto si che loschi figuri abbiano avuto una gran faciltà a diffondere, nel "Paese del poco chiaro", il doppio linguaggio, la falsità di dichiarazioni irresponsabili, i doppi scenari (anzi la sceneggiata), la demagogia, la incoerenza.

    Non é stato insegnato ai cittadini il buon senso, l' educazione, il rigore, la responsabilità del proprio operato. Per cui essi non sono stati in grado, in tempo di elezioni, di sceverare i venditori di chiacchiere senza esperienza dai candidati in possesso di professionalità per costruire, modificare, migliorare...

    Essendosi pensato, alla Pubblica dIstruzione, solo alla ISTRUZIONE degli studenti, ignorando l' EDUCAZIONE, il cittadino tipo ignora gran parte dei suoi doveri. E non é divenuto mai conscio dei propri diritti. La rassegnazione alla sopraffazione impera infatti in molte regioni e settori del sociale.

    Guardiamoci intorno, in U.E. In ogni Paese c' é una società in cui i cittadini usano il buon senso, le regole, e criteri di comportamento corretti, sulla base di Valori comuni, soddisfano i loro bisogni, nel quadro di un Patto Sociale. Il quale permette, a milioni di individui, di essere una sola società.

    Cosa c' é in Italia ? Una folla disordinata di individui, senza ordini di squadra, senza patto sociale, ognuno per suo conto....come in un pollaio. Ma tutti spesso d' accordo su due sole cose: Anarchia e Confusione.

    LA PUBBLICA DISTRUZIONE CI HA RESO, COLLE SUE INADEMPIENZE, ...... QUASI CITTADINI LATINO-AMERICANI...
    LE CONSEGUENZE SONO SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI.

    Ogni Italiano si muove nella società, con una latitudine di 360° (mancanza di regole, inesistenza di educazione). Gli europei di altri Paesi operano in società avendo, quasi tutti, una latidudine di, ad esempio, di 20° o 30°. Proviamo a confrontare i risultati di un' assemblea in Italia e nel resto della U.E.. Confronto sconcertante ! ! La cosa vale anche confrontando i parlamenti.......Cosa si puo' allora costruire nel Paese Confuso ?

    Di questo passo.. lo Stivale si staccherà presto dall' Europa, per iniziare ilsuo viaggio........verso il M.O., o l' America Latina ?

    Cosa ci resta ? ? Soltanto reagire. Informatevi della realtà in U.E.. Dei diritti che hanno gran parte dei cittadini della U.E.. E che voi non avete. Non fidatevi della politica ufficiale, quella predicata da chi vuol mantenere il proprio potere. Con stipendi decisi da sé stesso.... Ma ricordiamo anche che, per reagire, ci vuole organizzazione.......La si puo' inventare, nel Bel Paese ?

    La prima cosa da fare: analizzare i motivi per cui le ruote del sistema Italia sono spesso grippate, perché gli sprechi aumentano........Dopo..... sarà possibile trovare una strategia di sopravvivenza, per restare a galla, evitare il terzo mondo. Solo se la riflessione é lucida. Sarà possibile, la riflessione lucida, in un Paese ove ognuno ha un mestolo diverso ? ?


    L' Emigrato
    Antonio Greco
    ANGREMA@wanadoo.fr

    (disponibile per una presentazione delle CAUSE del degrado)
    ----------------------------

    Premessa.

    Il vostro problema: difficoltà a capire perché la società continua a degradarsi; difficoltà a capire cosa manca per promuovere lo sviluppo economico.

    Conviene aprire gli occhi, poiché il degrado continuerà, se non prendete le contromisure sociali necessarie per acquisire competitività.

    Un emigrato esperto vi potrebbe aiutare.



    LA LAPIDE

    Leggo un quotidiano italiano. Nausea abbondante.

    Decido di scrivere una lettera al giornale, per listare le CAUSE apparenti di tante emergenze, di tanta melma fangosa, che ostacola il cammino di tanti Italiani.

    Mia moglie: “Lascia perdere, il giornale non te lo pubblica”.
    “Perché ?”
    “Perché tu dici la verità ! Il giornale non te la pubblica la verità”.
    “Lascio perdere ?”.
    “Prova con una filastrocca”, lei mi dice.

    Ci provo, sui VALORI. Quelli che sono, fra l’ altro, necessari per far girare le ruote di un Paese, di un’ economia.

    LA FILASTROCCA

    Un emigrato legge il giornale. “Solo valori negativi ! Dove stanno quelli positivi ?”.
    “Positivi ? gli Italiani non amano costruire !”
    Come costruire, se manca la chiarezza ?
    Come reinserire la chiarezza, se manca la coerenza ?
    Come diffondere la coerenza, se si é diffuso il doppio linguaggio ?
    Come eliminare il doppio linguaggio, se lo scopo dei politicanti non é costruire, ma guadagnare....... potere ?
    Come togliere il potere ai politicanti ? Ci vorrebbero i tecnici, i professionisti, quelli che non vendono chiacchiere......... ?
    Dove trovare i professionisti, se le persone che hanno una buona posizione, che hanno fatto esperienza ad alto livello, sono state scelte col comparaggio e l’ omertà ?

    Come eliminare il comparaggio e l’ omertà, se non ci’ abbiamo una proposta seria per poterlo fare ?
    Come preparare una proposta solida e seria, se non si conosce più, nello Stivale, la chiarezza, la coerenza, l’ efficienza, l’ onestà, la dirittura, il rigore, la responsabilità, il realismo, il valore, il merito che genera impegno ?

    Ritrovare i VALORI , le forze positive? ....... Ma bisogna andare a comprarli in U.E. ?
    Andare a comprare i VALORI in U.E. ? .... Forse, ...ma é proprio quello che fanno gli emigrati !
    Solo che, una volta imparati i VALORI, ci restano, nei Paesi europei. Gli conviene.....
    ............................ anziché rientrare nella melma fangosa.

    Ho capito, ordino una lapide al marmista dietro l’ angolo.
    “Che ci scrivi ?”, chiede la moglie.
    Ci scrivo: “Alla memoria: della chiarezza, la coerenza, l’ efficienza, l’ onestà, la dirittura, il rigore, la responsabilità, il realismo, il valore, il merito e l’ impegno”.

    Che metto in un cimitero italiano. Qualsiasi.

    L’ emigrato

    Antonio Greco
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    In caso di diffusione, informare l' autore.

  4. #44
    illuminista eretico
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    Predefinito

    Antonio, perchè questi interventi non li posti anche nel sito della fabbrica del programma?? Se lo hai già fatto ok..

  5. #45
    illuminista eretico
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    Predefinito incontro alla fabbrica per chi vuole collaborare

    Questa è la mail che l'organizzazione mi ha mandato ieri invitandomi (ed estendo l'invito a chiunque voglia venire) a partecipare ai lavori.

    Bologna, 17 maggio 2005
    Cara amica, caro amico

    Grazie per averci dato la tua preziosa disponibilità a fare parte della squadra dei rilevatori dell’ampia indagine demoscopica “Dite la vostra sul Programma”, organizzata dalla Fabbrica. Siete più di 1.000 ad aver risposto con entusiasmo a questa iniziativa!

    Al fine di illustrare al meglio le modalità dell’operazione e i contenuti del questionario contrariamente a quanto in precedenza indicato, per motivi logistici, saranno dedicati a queste attività 4 incontri nelle giornate di SABATO 28 e di DOMENICA 29 MAGGIO.

    Tutte le amiche e gli amici che, come te, provengono dalla Lombardia potranno partecipare all’incontro per voi organizzato nella mattinata di domenica 29 maggio dalle ore 10.30 alle 13.00.

    Al termine dell’incontro, per facilitare il vostro rientro, sarà attivo un servizio di navetta per la Stazione di Bologna Centrale.

    Qualora fossi impossibilitato a raggiungerci, troverai nei giorni immediatamente successivi al 29 maggio, tutte le informazioni necessarie sul sito www.lafabbricadelprogramma.it.

    Ti preghiamo di volerci confermare la tua presenza in Fabbrica a questo stesso indirizzo e-mail entro le ore 12.00 di venerdì 20 maggio.

    Nell’attesa di conoscerti, ti auguriamo un buon proseguimento di giornata.

  6. #46
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    Wink UN VECCHIO SAGGIO MI DISSE

    1982. Un buon consiglio me lo dette un vecchio saggio. Un veggente tibetano rifugiatosi in un angolo sulle Alpi, che incontrai a Ginevra.

    Fu molto chiaro e previdente. Quandi dietro suo invito, gli parlai di strani segni che apparivano nella società italiana, mi chiese “Ma tu che vuoi fare ? Li puoi cambiare i segni ?”.

    Chiesi “C’ é speranza che le cose cambino ?”.
    “Scegli tra vita di qualità (in tal caso vattene al Nord delle Alpi) e immobilismo sociale. Il quale, alla lunga, potrebbe divenire un grosso problema sociale”.
    “Che problema sociale ?”.
    “ La mancanza di realismo nello Stivale”.

    Seguii il suo consiglio, in quanto stavo maluccio a Roma, coté travail. Mi trovai un lavoro a Parigi...... La migliore decisione della mia vita.

    Sono andato a trovarlo dopo tanti anni. Davanti ad una tazza di té, gli ho raccontato i sintomi dei malesseri odierni in Italia. Poi gli ho chiesto “Sai se ci sono speranze ?”. Mi ha risposto:
    “La mancanza di realismo, in Italia, ha spesso portato frutti negativi. Alcuni secoli fa gli Italiani, credendosi realisti, si battevano come Guelfi o come Ghibellini. E cosi i Principi ne approfittarono pre installare i loro poteri. Qualcuno di loro mise anche le mani per qualche tempo sul Papato. Sfruttarono e mangiarono”.

    “Oggi gli Italiani, ancora senza realismo, si battono per la Destra o per la Sinistra. I principi attuali, cioé i capi-clan e capi ghenga, affondano le radici del loro potere sulla superficialità della società. Essi incoraggiano le lotte fra la Destra (pochi colonnelli) e la Sinistra (tanti teorici predicatori di democrazia). Inoltre distribuiscono molti circenses (spettacolini sullo schermo con belle coscione o partite di campionato e Coppe del mondo). Tutto cio’ che si puo’, perché non si sappia la verità”.

    La quale verità é multiforme e ben nascosta. Dall’ Europa sembra che il tessuto sociale e i N.C.I (Nuovi Comportamenti Italiani) seguano un programma ben orchestrato (dalla P2 ?) e portato avanti con determinazione e organizzazione, aiutato da notizie tendenziose ogni tanto diffuse dai media. Mentre gli Italiani, divisi in due schiere, Destra e Sinistra, litigano. Non molto cambiati.

    Intanti i poteri affondano sempre di più le loro radici. Gli Italiani, distratti da pantani diffusi, coscione, poppone e risultati di serie A, non si avvedono che il mondo é cambiato. Il Mercato Globale sta dividendo i Paesi in due categorie:
    - i realisti efficienti;
    - i teorici distratti dalle vecchie distinzioni e inefficienti.

    Continuiamo con Destra e Sinistra, o guardiamo la realtà dei fatti ?

    L’ Emigrato
    Antonio Greco
    ANGREMA@wanadoo.fr

  7. #47
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    Predefinito Aprire gli occhi, PER invertire la tendenza

    Tre avvenimenti dalla cronaca recente:

    - le difficoltà della FIAT e dell’Alitalia sono venute alla luce recentemente;
    - le seconde sono legate ad un calo della domanda;
    - dati Istat recenti indicano la produzione industriale in calo del 2.8 % rispetto al 2003..

    Il sottoscritto, che vive a Parigi da venti anni, ha occasione cinque o sei volte l’ anno di andare in Italia. Da dieci anni preferisce Air France ad Alitalia. Motivi: la qualità e l’ affidabilità del servizio Alitalia, non sono sempre a livello europeo.

    L’ evoluzione della società italiana continua. Troppo spesso in negativo. Senza che si facciano sforzi sufficienti per aprire gli occhi. Se ci togliessimo le lenti ideologiche (destra, sinistra) e guardassimo con qualche grammo di realismo la povera realtà di tutti i giorni, faremmo un primo passettino in avanti.

    La povera realtà sociale italiana é sotto gli occhi di tutti, almeno in termini di problemi irrisolti. Quanto alle cause di tanto disastro, é un po’ meno evidente scovarle. Ma, cercando cercando.... esse si possono individuare. Un altro cittadino europeo si sarebbe già posto il problema alle prime avvisaglie del rapido declino. Ma, gli Italiani sono flessibili... Non solo, sono anche rassegnati.

    Per trovare le cause del degrado diffuso, una sola, io credo sia la strada sicura: esaminare il divario, che é in accelerazione, fra Italia ed Europa.

    La società italiana di oggi:

    - accetta di vivere nella confusione, senza regole (che siano accettate da tutti);
    - considera l’ incertezza del diritto nella vita civile come routine;
    - é rassegnata alle sopraffazioni, alla superficialità, alle improvvisazioni, alle leggerezze, in particolare da chi riveste responsabilità pubbliche;
    - finge di credere che la diffusione del degrado possa arrestarsi da sola. Infatti non si discutono seriamente contromisure efficienti.

    E’ illusorio pensare di conservare il Paese nel gruppo dei Paesi industriali, se restano inalterate le attuali fondamenta della società.

    E’ necessaria un’ attenta riflessione, per individuare le cause scatenanti del degrado e per definire gli strumenti necessari per poter gestire un Paese a livello europeo.

    Qualche elemento di base del degrado.

    - Democrazia italiana: i cittadini italiani credono che basti votare ed avere una costituzione, per poter affermare di essere in democrazia. La realtà: leggi e costituzione sono raramente e occasionalmente applicate. Nella confusione e....secondo il caso particolare.Comunque esse stanno nelle biblioteche, come raccomandazione....... Ne risulta talvolta una lotta di tutti contro tutti. All’ italiana.
    - La plutocrazia al potere é composta di grandi padrini, piccoli ras, affaristi , loschi figuri. Gente che fa e disfa i mazzi. Decidono sulle risorse pubbliche in base ai rispettivi interessi particolari. E gli altri cittadini ? Tanti fra essi, rassegnati, sperano e aspettano di essere messi nel buon mazzo. Magre speranze......

    Perché le speranze di sistemare l’ Alitalia, di salvare la FIAT, di diminuire le tasse (ma anche mantenere gli impegni presi con tanta baldanza), di far funzionare le gestioni e i servizi nazionali, sono speranze che si possono proporre, in Europa, solo agli Italiani ?

    Altri popoli europei, dotati di un po’ di realismo, di capacità di riflessione, di analisi critica, di un po’ di buon senso, di molta serietà (tutte cose che non si trovano sulle bancarelle dell’ assurdo italiano), non si farebbero abbagliare da speranze inutili, da specchi per le allodole cosi’ diffusi. Ma verificherebbero se ci sono gli strumenti, per realizzare gli obiettivi sbandierati.

    Perché i su elencati obiettivi sono speranze inutili ? Per tentare di rispondere a cosi’ difficile domanda, occorre munirsi di una forma mentis europea (cioé obiettiva) e fare un passo indietro dicendo a voce alta: “Verità, realismo, buon senso, saltami addosso”.

    Le speranze inutili possono portare disillusione, perdite di tempo, peggioramento delle situazioni, cancrena delle malattie sociali. Sgombriamo il campo della situazione sociale degradante dalle speranze inutili. Se confrontiamo, per il recente passato, gli obiettivi pubblici dichiarati con baldanza con i risultati ottenuti, avremo una buona lista di speranze inutilmente proposte e puntualmente disattese.

    Cerchiamo allora la verità, soprattutto sulle cause del degrado sociale italiano. Il quale continua senza sosta né pietà, da alcuni lustri. Seminando confusione, insuccessi, delusioni frequenti.

    Le evoluzioni sociali, la degradazione e il peggioramento dei comportamenti italiani, in tante regioni, in tanti settori, hanno già determinato:

    - perdite di efficienze diffuse in tanti settori;
    - calo di competitività e affidabilità del prodotto italiano;
    - calo della qualità di alcuni servizi offerti al cittadino italiano, i quali hanno, anch’ essi, un impatto sulla competitività del “made in Italy”.

    E’ vitale individuare le cause primarie della deriva. Le prime analisi a largo raggio in tal senso sono pubblicate in:

    http://angrema.blogspot.com
    www.accademiaonline.net (le lettere dei mesi precedenti sono nell’archivio del sito)

    In tali analisi viene discusso il cocktail 'Indifferrenza", che gli italiani sono abituati ad assaporare un giorno si ed uno no. Esso é stato perfezionato negli ultimi decenni, ma i suoi componenti erano già visibili nel dopoguerra.

    I componenti del micidiale cocktail”Indifferenza” determinano la rarefazione delle azioni costruttive ( soprattutto nel settore pubblico) e, in secondo luogo, innescano talvolta il gioco dello scarica-barile, il quale viene iniziato ogni volta che una situazione difficile richiede una decisione urgente. Esse inoltre fanno fuori ogni speranza di aggiornamento delle strutture pubbliche obsolete.

    Un’ insalata di fattori e comportamenti da paese arretrato sono offerti dal sistema pubblico ai cittadini, come piatto quotidiano. Che viene digerito con noncuranza, faciloneria, assuefazione e diabolica tolleranza. E con sorpresa degli emigrati.

    Diabolica é la tolleranza quando essa impedisce di aprire gli occhi, di esaminare realisticamente i problemi e di individuare le misure correttive necessarie per invertire la tendenza al degrado strisciante.

    Lo Stivale visto dall’ Europa

    Abbiamo banalizzato l’ imbroglio. Scambiato l’ inosservanza della legge con una marachella. Abbiamo escluso dal Paese le stesse virtù civiche che, diffuse in altri Paesi, ne permettono la gestione corretta.

    Abbiamo per decenni ignorato la necessità dell’ organizzazione, che é una qualità necessaria ad una vita civile efficiente. Risultato: la qualità della vita sociale italiana. Abbiamo ritenuto, nel settore pubblico, non necessaria la responsabilità del proprio operato. Abbiamo considerato lecito l’ interesse privato in atti d’ ufficio. Risultato: abbiamo scelto di imboccare la strada del terzo mondo.

    Antonio Greco ANGREMA@wanadoo.fr Parigi
    (consulente in Telecomunicazioni, ex funzionario europeo)
    (disponibile per una presentazione delle cause del degrado italico)

    P.S.

    Sviluppo. Non c’é sviluppo e sottosviluppo. Ci sono invece comportamenti che impediscono o che favoriscono lo sviluppo. Essi sono inegualmente distribuiti nelle diverse società (Peyrefitte, nel “La societé de confiance”).

    P.S. Le linee direttive del programma necessario e urgente per la società italiana (un nuovo patto sociale da definire), il quale permetta al Paese di divenire una società europea a pieno titolo, capace anche di sviluppare un’ economia fiorente (dopo gli sforzi necessari), sono già pubblicate. Gli interessati me ne chiedano copia o le coordinate Internet.

  8. #48
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    Predefinito DIVENIRE UN PAESE AVANZATO ?

    (LINEE PER UN PROGRAMMA DI EUROPEIZZAZIONE)

    Parigi, giugno 03
    EVITARE IL TERZO MONDO ? ? ?
    E POSSIBILE, CON DETERMINAZIONE, IMPEGNO E UN NUOVO PATTO SOCIALE

    Gli imprenditori italiani vorrebbero un’economia più competitiva per poter sfruttare a pieno le nostre grandi capacità creative. I cittadini vorrebbero poter trovare lavoro.

    Competitività significa migliorare la qualità del prodotto o servizio e abbassare il costo unitario dello stesso. Se gli sprechi sono diffusi, le inefficence accettate, la competitività rischia di abbassarsi al livello di quella sudamericana. Ma, ……………

    Se volessimo portarci al livello dei Paesi avanzati della U.E.;
    Se volessimo, efficacemente, creare sviluppo, lavoro, competitività;
    Se volessimo un giorno essere considerati affidabili in Europa, sia a livello commerciale che in ambito diplomatico;
    Se volessimo, cioé, uscire dalla attuale situazione;
    Se volessimo recuperare la stima internazionale che l’economia italiana aveva negli anni ’70,

    La strada credo ci sarebbe, ma é lunga. Le tappe che mi sembrano necessarie:

    una riflessione per individuare le fondamenta di un patto sociale che permetta sia la gestione del Paese che lo sviluppo economico(esso già esiste nei Paesi avanzati della U.E.) (1). Ad essa parteciperebbero emigrati in Paesi avanzati.
    paragone fra le società dei Paesi della U.E.(1) e la attuale società italiana;
    individuazione di enti e categorie interessate a portare i meccanismi della società italiana al livello di quelli degli altri Paesi U.E. a Nord delle Alpi; tali enti collaborerebbero a prendere l’iniziativa di promuovere una società avanzata e competitiva_;
    il programma, sarebbe preparato insieme agli interessati (probabilmente associazioni di imprenditori e esercenti, associazioni di cittadini che cercano la strada, ce ne sono...), appoggiato da VIPs seri e di prestigio, oppure da un partito serio (ce ne sono ?) e dovrebbe essere proposto e pubblicizzato solo dopo la definizione organica delle sue fasi di sviluppo (tempi e modi), delle risorse e collaborazioni necessarie;
    la collaborazione, durante la fase finale e applicativa, cioé quando il programma sarà stato proposto al Paese, del ministero del Lavoro e di quello dell’Istruzione é vitale e dovrebbe essere garantita_;
    alcune voci sembrano vitali per un programma efficace: meritocrazia e innalzamento, ovunque, del livello di guardia dei comportamenti accettabili, a livello europeo;
    uno strumento agile per la promozione, nella fase di rinnovamento, dei comportamenti europei dovrebbe essere creato e strutturato. Dopo la guerra, l’organizzazione dei Comitati Civici, gestita da una persona determinata, fu in grado di sventare il rischio che la cortina di ferro includesse l’Italia. Una struttura simile, molta determinazione e impegno, sarà forse necessaria per diffondere e spiegare al Paese le due alternative possibili:

    restiamo come siamo, la competitività continua a diminuire; non creiamo lavoro; l’emigrazione si rafforzerà, il rischio di sottosviluppo aumenterà;
    oppure assumiamo comportamenti europei (vedi allegato) in tutti i settori della vita civile, riformiamo il sistema di selezione della classe dirigente, premiando solo la responsabilità e la capacità; i cittadini impareranno a collaborare con continuità e senso del sociale, se vedono che un programma serio é attuato da gente determinata. Determinazione che comporti anche la sostituzione del rigore, del sistema del “Bastone e Carota” alla misericordia e accomodamento.

    Una possibile decisione di rinnovare la società in senso europeo comporterebbe una seria scelta dei modi e delle persone che gestirebbero la campagna di promozione dei nuovi comportamenti. Un’ alleanza di movimenti, associazioni di industriali, di esercenti, di sindacati, cioé di quelle categorie che chiedono competitività, si puo” costruire sulla base di un programma seriamente preparato.
    --------------------
    (1) Mi riferisco ai 15 Paesi della ex U.E., eccetto la Spagna e la Grecia che non conosco.

    Sappiamo che i nostri progenitori affrontarono per anni i plotoni di esecuzione, le carceri, l’esercito austriaco. L’impegno che sarebbe richiesto a noi sarebbe molto più limitato: determinazione e capacità di combattere lo scettiscismo con la speranza.

    Cambiare la politica. La politica é espressa dalla società. Alla fine del centrosinistra, TIME pubblico questa valutazione_: «_Gli Italiani pensano di essere stati governati da una piccola truppa di imbroglioni e corrotti. Non han capito che la classe politica che ha governato l’ affarismo di Tangentopoli é la migliore espressione della loro attuale società.»

    Non sarà facile rinnnovare la classe politica, per renderla simile a quella di Paesi ove non é tentato né accettato di andare al potere per proteggere i proprii interessi o quelli del proprio clan. Ma c’é una possibilità. Fare come in Francia, creare un’associazione ben organizzata e impegnata, la quale studierebbe insieme agli imprenditori (che vogliono la competitività) e pretenderebbe, assieme agli alleati concordi, cambiamenti, trasformazioni, serietà (combattendo di conseguenza i poteri di clans e parrocchie), battaglie contro gli interessi privati in atti d’ufficio.

    Creare un’associazione, con i mezzi di comunicazione che tutti usiamo, é oggi un gioco da ragazzi. Le carte da gioco sarebbero: capacità organizzativa, speranza (volontà di concorrere a condizionare il proprio futuro), determinazione, sensibilità. Per battere lo scetticismo attuale, che é figlio della furbizia e dei fallimenti di una classe dirigente indegna, in cui l’Italia rischia di annegare. Vedo altri tentativi associativi, ma non mi sembrano ancora strutturati per funzionare.

    Le societa nei Paesi della U.E.

    Le società della ex U.E. (i 15, ma non conosco Spagna e Grecia) hanno fondato il loro patto sociale sui seguenti valori: responsabilità, merito, correttezza, onestà, trasparenza, organizzazione razionale delle attività, collaborazione del cittadino al miglioramento della società, del Paese tutto. A differenza dell’ Italia, c’ é un’ alleanza fra stato e cittadini, non un’ ignoranza reciproca. In pratica_: se un cittadino fa qualcosa contro l’interesse della società, egli sarà ubriaco oppure sarà indicato a dito (talvolta denunciato) come colpevole. Il termine organizzazione in genere sottintende: preferire la riflessione alle reazioni istintive (inclusa anche l’ organizzazione del pensiero-riflessione), organizzazione dettagliata delle fasi di un’attività, prima di iniziarla.

    Peyrefitte chiama queste società “Sociétés de confiance”. Non credo che, oggi, la nostra società si possa classificare tale. Domani, .......... chissà.

    Invece in una società della sfiducia e del furbismo _:

    le reazione degli enti (anche statali) e delle persone sono: prevedibili, tempiste, affidabili, corrette, non comportano grandi delusioni;
    le strutture statali danno al cittadino_: la sicurezza di vedere applicati i suoi diritti, il supporto alle sue necessità (servizi sociali);
    la responsabilità, l’organizzazione, la programmazione razionale sono valori primarii;
    un esempio di serietà_: si risponde sempre alle lettere, salvo rare eccezioni_;
    le emergenze o i malfunzionamenti sono fatti eccezionali. La regola é_: programmare in anticipo le trasformazioni, ben riflettute, razionalmente organizzate ed affidate a gestori affidabili e impegnati;
    lo sviluppo dell’economia é possibile, mancano le strozzature, cui allude Ciampi (vedi la lettera “I Colli di Bottiglia”);
    i rappresentanti governativi sono qualificati, affidabili, preparano gli atteggiamenti con anticipo, analisi razionali, riflessioni, consultazioni;
    si rispettano le orecchie altrui: in un’assemblea (e.g.condominio, parlamento) non si apre bocca se non si conosce bene l’argomento.

    Per arrivare a tanto ci vuole: impegno, cambiamento dei comportamenti, serietà, rigore e disciplina
    In una società bloccata (la nostra é semibloccata in più settori, informarsi alla Confindustria):

    le reazioni di enti e persone possono essere improbabili o evanescenti, talvolta scorrette o sprezzanti;
    il cittadino troppo spesso non riesce a veder realizzati i suoi diritti, proposti dalle leggi ma non garantiti;
    le scadenze e l’affidabilità degli imprenditori possono essere casuali (un commercainte parigino mi dice «_non compro più italiano, i prodotti sono inaffidabili_»);
    i rappresentanti governativi italiani sono squalificati all’estero perché adattano le loro rezioni alla giornata e alle situazioni (non hanno programmi seriamente riflettuti);
    nella vita sociale le sopraffazioni rischiano di essere, di regola, frequenti e impunite.


    L’ evidenza di questi giorni: una società bloccata sarà sempre perdenti nel villaggio globale.

    Antonio Greco


    Allegato 1

    COMPORTAMENTI DIFFUSI NEGLI ALTRI PAESI DELL’U.E

    ( LE SOCIETA DELLA FIDUCIA )


    Nell’Unione Europea sono diffusissimi, e giudicati normali, i seguenti comportamenti, che sono la base del Patto Sociale de Paese (1):

    - estrema chiarezza, anche nell’espressione scritta;
    - estrema chiarezza dei proprii diritti in ambito sociale, i quali sono normalmente
    realizzati, in pratica, dall’apparato statale, nei riguardi di tutti;
    - forte determinazione, individuale e collettiva, nel portare a termine le azioni di cui si é
    responsabile;
    - onestà estrema, nei principi e nell’applicazione pratica, nei rapporti con la società;
    - imperativo di non profittare della propria carica/ruolo sociale nel proprio interesse
    personale;
    - esigenza, da parte di ogni cittadino, che i servizi resi dallo stato siano di ottimo livello, o
    almeno soddisfacenti;
    - la responsabilità legata alle proprie funzioni comporta:
    - l’obbligo di esercitarle con impegno ed onestà
    - la necessità di rendere conto sia di errori che di omissioni e la consapevolezza che gli
    errori possono essere puniti o determinare una marginalizzazione dell’interessato;
    - onestà e correttezza nel rapportare in pubblico o in privato fatti in cui si é coinvolti;
    - rispetto dei diritti altrui e consapevolezza dei limiti dei proprii diritti (generalmente ben
    conosciuti, senza l’aiuto di «_esperti_»).

    Un tratto molto comune nel tessuto sociale dei Paesi dell’U.E. é la selezione per merito, e non per allacci personali, in tutti gli ambiti sociali, incluso il pubblico. La qual cosa determina l’interesse ad essere corretti ed efficienti, per migliorare il proprio ruolo/introiti da lavoro.

    A. Greco
    ______________________________________________
    (1) Queste osservazioni riguardano tutti i Paesi dell’U.E., eccetto la Grecia e la Spagna, che
    non conosco abbastanza

    -----------------

    Cosa disse Goete, alla fine del 18/mo secolo, nel «_Viaggio in Italia_». Consiglio’ di visitarla, per vedere opere d’arte meravigliose. Ma raccomando’ ......... di tenere la mano sulla tasca, «_perché nel Paese ci sono troppi furbi_». Forse, se tornasse, ne troverebbe oggi anche di più, vista le recente degradazione. Potremmo dire, io penso, che La furbizia diffusa frena lo sviluppo.

    A questo punto citerei Peyrefitte, storico delle economie: “non c’é sviluppo e sottosviluppo, ci sono invece comportamenti che frenano e altri che promuovono lo sviluppo. Essi sono diversamente distribuiti in ogni popolo e cultura.”

    Vorrei infine citare una frase di Bossuet. Essa mi sembra applicabile a quei VIPs che si lamentano di qualcosa che non va, ma si fermano li. “Dio ride degli uomini che si lamentano di eventi, le cui cause essi stessi promuovono con perseveranza.”

    -^-^-^-^-^-^-

    Chi é interessato a leggere un saggio pubblicato su un sito, un po’ sullo stesso argomento, me ne chieda le coordinate.

    ANGREMA@wanadoo.fr

 

 
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