dio non esisteIn Origine Postato da GEORGE
IL MALE VUOL DISTRUGGERE IL MONDO ATTRAVERSO IL TERRORISMO,LA FAME,LA POVERTA'!
TUTTI ABBIAMO PAURA EPPURE NOSTRO SIGNORE CI MANDA DEI SEGNALI KE CI CONFORTANO CIRCA L'ESITO FINALE ,LA VITTORIA DEL BENE!
dio non esisteIn Origine Postato da GEORGE
IL MALE VUOL DISTRUGGERE IL MONDO ATTRAVERSO IL TERRORISMO,LA FAME,LA POVERTA'!
TUTTI ABBIAMO PAURA EPPURE NOSTRO SIGNORE CI MANDA DEI SEGNALI KE CI CONFORTANO CIRCA L'ESITO FINALE ,LA VITTORIA DEL BENE!
Il numero degli aderenti ad un movimento o religioneIn Origine Postato da bianconero
Sono rimasto in tema, ho ribattuto tutte e 2 le tue argomentazioni.
Ti ho spiegato perchè secondo me il comunismo non possa considerarsi fallito in Europa, e quindi non può essere preso come termine di paragone di un fallimento; poi tu hai detto che il successo di un fenomeno culturale si misura nel numero degli aderenti, io ti ho fatto notare che secondo me la quantità di persone aderenti non ne certifica la bontà.
Il cristianesimo è in crisi mentre il fenomeno culturale del momento è il relativismo etico, non ci sono dubbi, e questo non tanto come numero assoluto di aderenti, ma come trend di crescita; il motivo è altresì semplice da capire: è molto più facile aderire ad un fenomeno culturale che giustifica gran parte dei comportamenti umani, si sta sempre a posto con la coscienza. E' la logica conseguenza della società del benessere, soprattutto quando il benessere arriva in fretta (o ci si è sempre vissuti dentro, come la mia generazione e le nuove), e qualsiasi 'regola' viene vissuta come un sacrificio enorme. Guarda caso, tutti gli amici che sono cresciuti in famiglie in cui non esistevano 'no', sono diventati tutti relativisti, ma anche consumisti e quasi tutti di sinistra...
Alcuni di questi amici relativisti si professano anche cattolici, ma vorrebbero che la Chiesa riformasse praticamente tutte le proprie convinzioni etiche, così che poi stiamo tutti a posto con la coscienza...
L'unico modo di rilanciare il cristianesimo è quello di un forte impegno sul piano culturale e di predicazione, basterebbe rinunciare al politically correct e portare in pubblico senza troppi problemi gli esempi delle conseguenze negative a cui portano fenomeni come divorzio (perchè nessuno fa mai notare quello che tutti vedono, e cioè che i figli di divorziati sono quasi sempre quelli che hanno più problemi - sociali, affettivi, di studio, etc. -) oppure basterebbe mandare in onda tv i filmati degli aborti dopo 2 mesi (ricordo che quando ce lo fecero vedere a scuola, ormai diversi anni fa, in una classe prettamente di sinistra e 'ribelle', in gran parte hanno mutato la propria convinzione sull'aborto, specialmente le ragazze, e dopo 10 anni non sono tornati indietro)
non certifica la bontà delle proprie idee?
Ah... beh... sì... beh...
Piccolo è bello....
soprattutto se non ci si può permettere di meglio.![]()
Come diceva la volpe dell'uva?