Sono tendenze diverse, ma si potrebbero conciliare molto meglio di come si conciliano Castagnetti e Diliberto o Tabacci e Calderoli. Naturalmente questa forza sarebbe alleata molti riformisti, laici, ma non in maniera totalmente subalterna come soprattutto ora nel csx, dove se parliamo di cultura del csx ci viene in mente nient'altro che la professoressa post-femminista che ce l'ha col Vaticano ed è più esagitata degli alunni, (anche nel cdx il padroncino con la terza media che ce l'ha con gli albanesi, tutti tranne quelli con la paga in nero che ha sotto di lui), anche per l'abdicazione culturale di cui parlava bianconero. MA finchè ci sarà il maggioritario... Un grosso aiuto ad aggregare meglio i cattolici potrebbe venire dall'uscita di scena di Berlusconi e dall'avvento di Berlusconi e/o Casini alla guida del cdx, se proprio devono rimanere due poli distinti allora i cattolici stanno meglio in un cdx moderato, molto più moderato di adesso.Originally posted by Mappo Tappo
Per i motivi che Antonio da sinistra e io da destra abbiamo detto.
Non contano gli errori del passato, quale partito non ne ha? quanto la convinzione che oggi non ci sono i presupposti per una riedizione della DC e come io non mi sentirei rappresentato da Prodi, Bindi, Pistelli, Castagnetti ecc. così Antonio non si sentirebbe rappresentato dai vari Formigoni, Sestini, Lupi, ecc.
e come noi temo milioni di altri elettori. La DC un tempo era maestra nel far convivere queste due anime e Andreotti a ragione parlava della politica dei due forni. Oggi - aggiungo io - per fortuna questo non è più possibile.
Ciao




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e non guastiamoci il sangue

