O Fortissima Donna d'Italia
della stirpe bellissimo fiore.
Caterina che in nozze d'Amor,
meritasti impalmare il Signor.
Te cui Siena, città della vergine,
diè soave potenza d'amare;
noi dall'Alpi alla cinta del Mare
salutiamo Patrona ed onor. (rip.)
Tu che nunzia alla sponda del Rodano,
Avignone turrita scuotesti;
con accenti di fuoco e potesti
all'Eterna il Pastor ridonar.
Fa che il dolce di CristoVicario
vegli sempre sull'itale genti
e conservi nel cuor, nelle menti
quella fede che i padri onorar (rip.)




Rispondi Citando




