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    Predefinito Votate Antonio La Trippa

    Votate Antonio La Trippa
    VOTANTONIO !!

    Per fortuna vostra e mia, andare a votare non e’ piu’ una cosa seria, altrimenti ci sarebbe da pensare.
    Badate bene, che votare sia diventata un’inutile appendice, non lo dimostrano solo le vicende di casa nostra, ma le recenti votazioni in Israele, Afghanistan, Iraq, America del Nord Sud e Centrale, Asia Africa e Oceania.
    Tempo fa, dicevo che la democrazia non la fa quel 51% che vince, ma il 49% che pur avendo perso non da’ un calcio al tavolo e torna a casa pensando ad una strenua ma democratica opposizione. Questo devono averlo intuito anche i politici di tutto il mondo perche’ da qualche tempo a questa parte, si vedono cose da Crico Barnum.

    Parliamo di casa nostra.
    Anzi, di Cosa Nostra.
    Enzo Bianco, candidato a sindaco di Catania ha dichiarato ai giornali che non si presenta alle Regionali perche’: “… lì c’è il core-business della Mafia; mi ammazzerebbero dopo sei mesi….” E se lo dice lui, che e’ stato ministro dell’Interno…
    Il suo concorrente e’ Umberto Scapagnini, noto statista-dietologo, medico personale di Berlusconi di cui ha detto:”E’ praticamente immortale” e forse per questo premiato con una candidatura. Pensate, napoletano, laureato in Belgio, formatosi in America, a Catania vive in albergo: («Ne cambia di continuo, prima l'Angiolucci, poi le Dune, ora il Katana, in modo da lasciare il conto in sospeso» dice Bianco; e se lo dice lui…) e il popolo catanese, forse il migliore di Sicilia, deve scegliere tra questo avventuriero e l’ex ministro degli interni, quello che tra le sue epiche imprese, lo ricordo en passant, riempi’ per settimane il Blob di Ghezzi con la sua famosa danza del ventre tra le tende del deserto libico…

    Un’altra scadenza importante e’ il referendum, quello PER LA VITA, come dice tutto l’apparato ecclesiastico che da secoli ci fa da balia.
    Non entro nel merito della questione, faccio solo notare che se il Vaticano e il PapaRatzy in persona sono cosi’ preoccupati per la vita umana, spiegatemi voi perche’ per salvaguardarla dalle onde elettromagnetiche nocive emesse da Radio Vaticana, e’ dovuta intervenire la Magistratura….

    Fanno specie, altresi’ i nostri politici, quelli che non hanno il coraggio civile di prendere posizione e invitano tutti a NON andare democraticamente a votare…

    Un sacco di personaggi del jet set, per esempio la Sabrina Ferilli e la Monica Bellucci, voteranno sì. Sono lieto di cotante testimonial a favore della fecondazione assistita, anche se sono dell’opinione che la gente sia convinta che siano piu’ adatte alla fecondazione tradizionale…

    Vabbe’

    Per finire un encomio solenne e una menzione particolare per Davide Taddei, Ticinese.
    Dopo anni di economia azzoppata da capitali esportati all’estero, di sedi aziendali trasferite nel ticinese, di ricchi imprenditori rifugiati sotto le accoglienti braccia elvetiche, ecco che il Taddei, sicuramente conscio delle attuali difficolta’ che corre il partito del Cavaliere, ha pensato bene di fondare Forza Svizzera per consentire ai galantuomini di non soccombere sotto il peso di una gabbana voltata ma di rifugiarsi direttamente nel suolo elevetico per continuare la diffusione del verbo.
    Ricordo uno slogan di quei tempi:
    TENETE PULITA L’ITALIA: PORTATE LA SPAZZATURA IN SVIZZERA !!
    Detto fatto.

    P.S.
    Davide Taddei e il suo partito sono raggiungibili qui:
    Associazione Forza Svizzera
    Via Mondadiscio 20
    6982 Serocca-Agno
    http://www.forzasvizzera.com

  2. #2
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    Predefinito

    da il barbieredellasera.com

    "08.05.2005
    Berlusconi. The reader's digest di Marlon Brando

    Hanno detto di lui

    Come è possibile che un giovanotto di 34 anni come questo Berlusconi abbia un "jet" personale con cui raggiunge nei Caraibi la sua barca, che sarebbe poi una nave oceanografica? Noi saremmo molto curiosi, molto interessati a sapere dal signor Berlusconi la storia della sua vita: ci racconti come si fa a passare dall'ago al milione o dal milione ai cento miliardi. (Giorgio Bocca, Repubblica, 11/03/1976)

    Dotato di una fede fanatica nel cosiddetto "successo", evangelista di se stesso e del proprio verbo ("professionalità" e "vincente" sono le due sciocche parole più ricorrenti nella sua Vieta Novella), Berlusconi è forse il più significativo interprete della nostra epoca, che segna il passaggio del dominio capitalista dalla sua fase politica a quella statuale: berlusconismo significa che la logica del profitto, per vincere, non ha più bisogno di mediazioni politiche: passa direttamente dall'elicottero di Silvio alle curve dello stadio, da Segrate ai tinelli italiani, dalla pelata di Silvio direttamente alla "gente", attraverso la televisione. Il berlusconismo è forse l'ultima ideologia che osi prefigurarsi, come scopo ultimo, la felicità in terra. Dopo Pol Pot non ci aveva provato più nessuno. Provate ad ascoltare Mike Bongiorno che parla del prosciutto Rovagnati: ci mette la stessa ottusa fede, la stessa stupida intolleranza di uno khmer rosso che fa scuola-quadri. Eppure, come tutti i sistemi a forte con tenuto ideologico, e con mire imperiali, il berlusconismo è una tigre di carta. Si fonda su presupposti così rigidi (per esempio: l'idea che l'uomo sia nato per lavorare come un pazzo, per farsi triturare dal profitto, ossessionare dal successo) da essere oggettivamente fragili. Il berlusconismo finirà. Finirà perché non conosce la ricca pigrizia, l'ozio sensuale, l'ironia del silenzio, il "poco" che sbaraglia il "troppo", la superiorità di ciò che è gratuito su ciò che ha un prezzo, infine il libero lusso della bellezza e della cultura esercitate senza alcun conto per la "carriera". Non lo odiate. Compatitelo. Basta aspettare e vedremo passare il suo cadavere lungo qualcuno dei suoi tanti canali. Comodamente seduti tra i papaveri e l'erba fresca, senza cravatta, senza pensieri e soprattutto senza rancore alcuno, accarezzando il nostro cane che non mangia Ciappi ma solo avanzi: non sponsorizzabili. Ciao Silvio. Sei già fottuto. (Michele Serra, "Contro Berlusconi", allegato Cuore, maggio 1993)

    Occorrono politici nuovi che abbiano dimostrato creatività, serietà, professionalità e onestà, per formare i quadri della Repubblica presidenziale, per guidare il Paese all'insegna di meritocrazia e gerarchia. Uno potrebbe essere Berlusconi [...]. Il suo è un ottimo programma, un tessuto sul quale si può costruire un buon partito. (Licio Gelli, L'Espresso, 07/11/1993)

    Berlusconi applica alla politica lo stesso linguaggio che Vanna Marchi applica alla vendita degli unguenti miracolosi. (Walter Veltroni, La bella politica, Milano, Rizzoli, 1995)

    Il Cavaliere, assieme al suo amico Silvano Larini, raggiunse con il suo aereo privato Ilona e altre ragazze che erano in vacanza in un'isola greca. Passarono alcuni giorni lì, tutti insieme. Ci dovrebbe essere anche una videocassetta, da qualche parte, di quella vacanza di Berlusconi con Cicciolina. (Riccardo Schicchi, Oltraggio al pudore, Palermo, Arbor, 1995)

    Ma si può mettere sotto inchiesta Berlusconi soltanto perché qualche suo funzionario ha fatto dei pasticci con la Guardia di Finanza? Ha ragione lui, che cosa ne poteva sapere lui? E allora: vogliamo dare in mano l'Italia a un amministratore che non sa nemmeno cosa succede nella sua azienda? (Umberto Eco, Convention dell'Ulivo, Marzo 1996)

    A volte ho l'impressione che Berlusconi non sia tanto contro la democrazia, ma piuttosto estraneo ad essa. (Nanni Moretti, l'Unità 23/04/96)

    Giura sui suoi figli ogni quindici giorni, Berlusconi. L'ha ridetto anche in questi giorni. Ora io mi son chiesto: ogni quindici giorni gli arriva un avviso di garanzia e continua a giurare sui suoi figli. Ora, io ho pensato, non può essere un padre così snaturato e crudele da giurare il falso sulla vita dei suoi figli, quindi ognuno di noi si pone la domanda: "Di chi sono i figli di Berlusconi?" (Roberto Benigni, E l'alluce fu, Einaudi, Torino, 1996)

    Quando il miliardario ridens decise di buttarla in politica, molti sospettarono che l'avesse fatto soprattutto, se non solamente, per salvarsi dai giudici, e per nobilitare le sue beghe personali impavesandole di princìpi, garanzie e altri concetti a lui, tra l'altro, oscuri. Ora: quando qualcuno è fortemente sospettato di qualcosa, generalmente ha l'elementare malizia di depistare i sospetti. Per esempio, se un tizio ha una relazione adulterina a Viggiù, si guarderà bene dal girare per casa con la maglietta "I love Viggiù", e di cantare alla moglie, notte e giorno, "I pompieri di Viggiù". Il ridens no. Sventatamente (e, da un certo punto di vista, anche ammirevolmente) non fa assolutamente nulla per smentire l'accusa. A lui, della politica, importa una cosa soltanto: che Borrelli sia licenziato. Tutto il resto (maggioritario, proporzionale, riforme istituzionali) è solo un faticoso impiccio che gli tocca sopportare pur di arrivare ai suoi scopi. Non fa niente per nasconderlo, e questo in fondo è il suo bello: è incapace di mentire, candido nella sua impudenza, e da quattro anni ci gira intorno, in splendida forma, con la maglietta "I love Viggiù". (Michele Serra, l'Unità, 03/02/1998)

    Silvio nell'intimo è rimasto un bontempone, un imbroglione, un mentitore, un cuore d'oro fin quando non ne vanno di mezzo i suoi affari. Quando può aiuta i poveri e sostiene gli infelici; frega i soci e i concorrenti; sfrutta i dipendenti fino all'osso e infatti nelle sue trecento e passa aziende il sindacato è come non esistesse; truffa lo Stato ritenendo in questo modo di guadagnarsi un po' di paradiso; adora i figli e la mamma; sulle donne ha opinioni precise ma quali siano lo lascio indovinare. Insomma appartiene a quel tipo di italiani che gli stranieri pensano che noi siamo e nel suo breve transito alla guida del governo ha avuto modo di confermarlo: simpatici, vivaci, ignoranti, furbi, inaffidabili. Nel 1994 un uomo così ha fondato un partito, ha vinto le elezioni, ha presieduto un governo. Adesso è il capo dell'opposizione. Le sue aziende continuano a prosperare e lui ne è tuttora alla guida. Un fenomeno, no? (Eugenio Scalfari, Repubblica, 19/04/1998)


    continua su:
    http://berlusconite.blog.excite.it

    .

 

 

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