02/06/2005 - 20:45
Ue: Costituzione; verso congelamento referendum in GB
LONDRA - La doppia bocciatura in Francia e Olanda della costituzione europea ha fatto alzare una fitta nebbia sulla Manica che ha ingoiato il progetto di referendum britannico. Il governo di Londra si appresta a congelare il progetto di legge per la ratifica. L'annuncio lo darà lunedì il ministro degli Esteri Jack Straw alla Camera dei Comuni.
Tony Blair, che il mese prossimo diventerà il presidente di turno dell'Ue, è tuttavia restio a dichiarare unilateralmente la morte della costituzione europea. A differenza di altri leader europei, non si è espresso per continuare comunque il processo di ratifica, ma - un pò per dovere istituzionale, un pò perchè teme che ulteriori negoziati possano peggiorare il testo del trattato - per ora ha mantenuto un basso profilo in pubblico, lasciando parlare ministri e sottosegretari.
Il silenzio del numero 10 di Downing Street è stato comunque interpretato negli ambienti politici londinesi come il segnale che Blair sta cercando dietro le quinte di resistere alle pressioni di Francia e Germania per tenere comunque il referendum nella convinzione che il voto si risolverebbe in una bocciatura ancora più netta.
I no dei francesi e degli olandesi lasciano il trattato in "serie difficoltà ", ha rilevato oggi Douglas Alexander, sottosegretario per l'Europa, aggiungendo comunque che non sta a un paese solo constatarne il decesso. Londra, ha assicurato, non dichiarerà finito il processo di ratifica in maniera unilaterale ma cercherà un accordo con i partner su come procedere. Un atteggiamento apprezzato dal presidente della Commissione Ue, Josè Manuel Durao Barroso, secondo il quale Londra ha recepito il suo messaggio.
Dal governo britannico non è venuta dunque nessuna dichiarazione di morte, ma molte sottolineature sulla inderogabile necessità di ascoltare l'opinione pubblica fatte sia da Alexander che da Jack Straw.
Le possibilità che prima o poi si tenga il voto britannico sono a questo punto molto remote. Non solo perchè il governo si appresta ad annunciare il congelamento del disegno di legge di ratifica - che in ogni caso potrebbe essere facilmente riattivato se ci fossero le condizioni - ma perchè perfino i più convinti sostenitori dell'Europa britannici ammettono che dopo i voti in Francia e Olanda non ha senso chiamare i sudditi di sua maestà alle urne.
"Il trattato è morto e fare una pantomina per un anno è assurdo", ha detto l'ex commissario europeo Neil Kinnock, mentre il liberaldemocratico Menzies Campbell ha sottolineato che il voto britannico sarebbe comunque falsato dalle bocciature francese e olandese. Perfino Britain in Europe, il comitato nato per sostenere il sì al trattato in vista del referendum, è pronto a gettare la spugna, anche se spera che al vertice europeo del 16 giugno possa essere trovato un modo per procedere.
articolo pubblicato il 02/06/2005 20:45 -




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