Visto che riposti l'intervento di Renzo Audisio al quale non hai nulla da aggiungere, io ti riposto la risposta che ho dato a Renzo Audisio alla quale non ho nulla da aggiungere.Originally posted by ciddo
Percarita' !!!!
Ero qui che cercavo di trovare le parole per risponderti come si deve... e poi mi sono accorto che Renzo Audisio le ha trovate prima (e forse meglio) di me.
Riposto quindi il suo intervento al quale non ho nulla da aggiungere.
"Già il concetto di "Unica prospettiva" mi pare stridere con il concetto di "LIberale" o almeno di Libertà, ma sarà forse che ho perso il senso dell'essere Liberale, ed ogni tanto torno a credere (come quand'ero giovane) che abbia a che fare con la libertà...
Allora, Paride, appunto... noi siamo Libertari e non "Liberali" o peggioancora LiberalLaburisti, Liberal Democratici o "Liberal-chissàcos'altro"... e se rivendichiamo la nostra libertà individuale contro qualsiasi Governo impostoci, a maggior ragione dovremmo ribellarci a governi gerarchicamente superiori, come quello Europeo ed ancor più ad un Governo imposto a tutto il Mondo, che non lasciasse più alcuna via di scampo a chi volesse vivere in maniera diversa da come sancito da eventuali leggi mondiali e mondialiste.
Se non meglio, almeno "menopeggio" di uno Stato Mondiale, sarebbe poter disporre di una moltitudine di Stati diversamente governati dai quali poter fuggire per trovare ospitalità in regimi più consoni alle proprie inclinazioni.
Ma questa non sarebbe ancora libertà... sarebbe solo diritto alla fuga!
Libertà è poter rendersi indipendenti... poter secedere dal Leviatano... allora si recuperi l'indipendenza almeno dall'Europa prima che diventi anch'essa Unica ed Indivisibile!"
![]()
Io non credo nella possibilità di dissolvere lo stato, nato dalla volontà degli individui per ragioni di sicurezza personale. Sono un liberaldemocratico (suppongo che tu lo considererai un ossimoro, io no) e mi confronto con la società, non vagheggio prospettive che verrebbero osteggiate dalla stragrande maggioranza dei cittadini e non si realizzerebbe mai. Quasi nessuno vuole l'homo homini lupus, quasi nessuno vuole essere parte di un rapporto famelico tra individui, o tra enclaves, come propugna LIBERAMENTE. La tua è una prospettiva sostanzialmente antigiuridica. Gli individui si sentono più sicuri nello stato ne non vi rinuncerebbero mai. Per difendere la propria libertà bisogna battersi politicamente perchè siano varate leggi liberali all'interno dello stato democratico, che permettano ad ognuno di vivere liberalmente nel rispetto degli altri, senza stupidi divieti che non tutelano i diritti di nessuno ma limitano solo la libertà dell'individuo. Non bisogna vagheggiare impossibili abolizioni dello stato voluto dalle persone. La via di scampo dagli stati non c'è comunque, perchè gli stati perseguono come primo obiettivo la salvaguardia dell'integrità territoriale, e non cederanno mai territori per permettere a comunità di anarco-libertari di farvi insistere un proprio ordinamento giuridico, almeno finchè gli individui penseranno che più è forte lo stato meglio può tutelare la loro sicurezza da attacchi esterni o interni, e quindi non vorranno mai l'indebolimento, anche territoriale, dello stato. Meno sono gli stati e meno vi è la necessità di difendersi da attacchi esterni, prima ragione di vita dello stato.
Posto ciò, ti domando: quale stato nazionale, a parte ovviamente lo stato nazionale del paese dei balocchi nel continente del mondo dei sogni, tollererà mai la piena concorrenza di capitali stranieri, di merci straniere, e soprattutto di mano d'opera straniera? La pluralità di ordinamenti giuridici mina anche il capitalismo.
Più sono gli stati più sono le leggi. In ogni materia, con la UE = 1 legge, senza UE = 25 leggi. La UE ti sembra statalista?
Pertanto ti dico: esci dal mondo dei sogni e confrontati con la società. E abbi più rispetto per i tuoi interlocutori, se vuoi rivolgerti a me chiamami Pericle, non Paride.




Rispondi Citando
).
