Caro Paul, rispetto assoluto per quanto dici ma credo che non mi convincerai mai...In origine postato da Paul Atreides
Lascio stare per il momento il discorso sulla ''ragione strumentale''
1) per quanto riguarda l'esempio delle armi Io Robert ha colto benissimo il punto. Ogni strumento ha un suo telos, avrebbe detto Aristotele. E quel telos lo determina. Ergo, non esiste neutralità. Un'arma serve a quel fine determinato, a prescindere da chi la usa.
Non a caso, la stessa giurisprudenza adopera concetti come quello di ''uso improprio'', che rimandano appunto ad un uso ''proprio'', ossia intrinseco a un determinato strumento.
2) per quanto riguarda l'esempio dei media, concordo con Yggdrasill. Uno strumento di massa rimane tale perché è intrinsecamente tale. Un uso diverso è ovviamente possibile [com'è possibile che un serial-killer usi un bisturi per ammazzare le sue vittime o che un ubriaco usi una sedia per darla in testa a qualcuno], ma è un uso che non ne cambia la ''natura'', non ne cambia il telos, il fine.
Mi sembra una concezione imbevuta di strano e triste determinismo quella secondo cui un oggetto ha il suo telos e non ci si può discostare...
Una conchiglia può essere un ornamento, un corpo contundente, un giocattolo per bambini, un recipiente in cui bere, una moneta o altro ancora a seconda dei casi e a seconda dei contesti...
Una banconota per noi ha un certo tipo di valore (puramente convenzionale e non intrinseco), altrove andrà bene, forse, come fazzolettino per il naso...
Un crocifisso in un contesto cattolico/cristiano avrà un significato simbolico, altrove sarà inteso come legna da ardere... Ecc.





Rispondi Citando
) , è molto più comodo e risolutivo ammazzare una persona con una pistola piuttosto che con una conchiglia.
Anzi preciso che, a parziale differenza dal mio esempio, vanno bene indifferentemente caratteri maiuscoli e minuscoli... 
