una società che si occupa di locazioni, presumo per conto terzi, penso che possa fare ben poco.In origine postato da unodeitanti
per Nolan: non affittano a famiglie ma manco le aiutano. Non affittano a famiglie perchè SCELGONO di darle ad altri (che portano anche meno casini, come stranieri per una settimana e via); non credo facciano parte di un'altra categoria rispetto a coloro che affittano a famiglie.
Dopo 3 case uno le vende, ma a chi? Tra chi se le può permettere coi prezzi d'adesso c'è anche gente che poi ci specula.
per Ardimentoso: la domanda forse è troppo complicata, perchè implicherebbe di valutare le potenzialità di una società nell'ottica del diritto commerciale vigente.
Intendevo comunque parlare di come una società (nel cui oggetto sociale rientrano anche locazioni) possa svolgere un ruolo nello sforzo verso l'acquisto della prima casa da parte di chi non ce l'ha.
I suoi clienti, che gli affidano i loro immobili da piazzare si aspettano il meglio, pretendendo il massimo vantaggio, cioè il piazzamento sul mercato al massimo di mercato.
Se quella società si prefigesse una sorta di "comportamento sociale", sarebbe sempicemente tagliata fuori dal mercato stesso.
Il discorso diventa differente se gli immobili sono di proprietà.
In tal caso un società immobiliare che applicasse una politica aziendale diversa da quella dell'ultra profitto, balzerebbe immediatamente agli altari della cronaca, e darebbe un bvel calcio alle false prediche di chi interpreta il libero mercato solo in una proiezione verso l'alto.
Il problema sarebbe che oltre che balzare sugli altari, quella società si ritroverebbe pure a saltare su qualche ordigno.....


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