UE; COSTA, PIANO UN SUCCESSO. ORA NON DARE BIDONI
(ANSA) - STRASBURGO - Alitalia ha fatto ''un buon lavoro, il piano presentato da Cimoli e dai suoi ha seguito le istruzioni ora si tratta di realizzarlo bene''. Paolo Costa, presidente della Commissione trasporti del Parlamento europeo, ha seguito da vicino il dossier ed anche ieri, giorno in cui e' stato dato il via condizionato al progetto dell'Alitalia, ha incontrato il commissario europeo Jacques Barrot. ''L'accordo e' un fatto molto positivo per l'Italia e l'Alitalia, ma ora bisogna operare per rispettare gli impegni'', ha avvertito. ''Di questi tempi, in cui tutto e' sotto il mirino di tutti in modo quasi ossessivo, l'atteggiamento dell'Europa e' stato positivo, ma non perche' ci dice che va bene il piano Alitalia, ma perche' in fondo ha costretto l'Alitalia e l'Italia a dei comportamenti virtuosi che probabilmente non ci sarebbero stati senza questo vincolo'', ha aggiunto, rilevando che l'intesa e' anche la ''dimostrazione dell'apporto virtuoso delle istituzioni europee su temi italiani. Con i discorsi che si fanno, e' un esempio che mostra che da Bruxelles non c'e' un atteggiamento politico di contrattazione, ma un atteggiamento serio. Ora bisogna evitare di pensare che il pericolo e' superato, se rispettiamo bene le regole sono sopportabili e consentiranno di salvare l'Alitalia''. Il presidente della commissione trasporti del Parlamento europeo ha fatto presente che i ricorsi delle altre societa' ''rispondevano anche all'idea di usare la crisi Alitalia per togliere di mezzo una compagnia e accelerare l'unificazione europea. I fatti hanno mostrato che non era la strada corretta'', ha commentato. Costa ha ammonito che ''non e' il caso di trionfalismi, ne' dal lato italiano , ne' da quello europeo. Sono orgoglioso che l'Italia abbia presentato un piano valido e dal punto di vista europeo sono orgoglioso che l'Ue mostri di essere diversa da come viene dipinta''. Ora, ha sottolineato l'eurodeputato, ''e' fondamentale rispettare le regole. Se si cerca di aggirarle, di fare i furbi prima o poi ci si incastra. Adesso nessuno deve sgarrare''. Paolo Costa ha anche riconosciuto che Barrot si e' mostrato corretto, ''ha detto che non doveva essere un giudizio politico, che stava all'Italia e a Alitalia dimostrare di essere in grado di rispettare gli impegni assunti. Importante e' anche aver gia' superato le obiezioni della commissaria alla concorrenza. Ora ci chiedono di rispettare le condizioni, che si possono e devono rispettare, perche' non farlo significa aver tirato un bidone''. Infine Costa ha fatto presente che ''i margini di recupero di produttivita' dell'Alitalia sono ancora larghi, non solo sui costi,ma anche sulla sua affermazione in quote di mercato che le spettano e che forse per troppo tempo aveva lasciato abbandonate. Questa e'l'ultima chance per Alitalia, non ce ne sono altre, molti temevano non ci fosse neppure questa ''.(ANSA).




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