Vi posto l'intervento del Dott.Giuseppe Conti(ginecologo e Dirig.Prov. di FN-CT)pubblicato sul giornale "La Sicilia"
In merito all´articolo del 31 ottobre 2004 da voi pubblicato con titolo "Legge 194 una conquista di libertà" voglia gradire il mio pensiero sicuramente contrastante con quei signori che si ritengono portatori di progresso e innovazione. La mia non e´ la solita polemica sterile, ma bisogna comprendere come certe parole e certi toni arroganti da ex sessantottini offendono me e la coscienza di molti altri. Io sono cattolico praticante, e nella loro scelta di pseudo-liberta´ non mi ci trovo affatto, credo si sia perso di vista un concetto che ritengo fondamentale: La vita umana! Noi cattolici riteniamo che Essa nasce al momento del concepimento dell´Essere che si chiama Uomo, poiché la gravidanza che evolve, dona come frutto un uomo e nessuna altra bestia del creato, la sottrazione di anche uno di queste creature significhi annientare un tassello del grande disegno dell´umanità .Gradirei che mi fosse, inoltre, spiegato secondo criterio scientifico la sottile differenza che esiste tra creatura considerata " banale agglomerato di cellule " a 11 sett. e 6 giorni, epoca entro cui è possibile praticare l´aborto, ed embrione destinato alla dignità di uomo a 12 sett. e 1 giorno, data in cui non è più possibile praticare l´aborto convenzionato. Ma di quale libertà mi vanno ciarlando questi mascalzoni che nel loro cuore hanno solo odio ed egoismo. Devono essere considerati solo assassini colpevoli di omicidio premeditato, capaci di avere garantito solo un "olocausto" senza precedenti, massacrando circa sei milioni di vite umane, in questi ormai lunghi 26 anni. Io ritengo che gli uomini cattolici e non, debbano riconsiderare il concetto dell´aborto non con una conquista di libertà ma come una sconfitta del genere umano, frutto solo della "filosofia del nulla e la cultura del silenzio" Questa civilta´ fatta di menzogne di ridicole falsità che vengono addotte per giustificare l´aborto convenzionato che come l´eutanasia provoca la morte indolore, lascia nella coscienza dell´umanità un profondo solco di aridità, di meschinità, di piccolezza, di vuoto che qualsiasi scelta di libertà non potrà mai pagare. Le donne che hanno conquistato la 194 si sono mai chieste se la creatura che portavano in grembo fosse stata d´accordo alla propria soppressione? Le donne dell´UDI di quale battaglia di progresso culturale parlano, a quale deriva oscurantista si riferiscono, forse alla loro voglia di oscurare il mondo delle tradizioni e dell´Amore in senso puro. E´ La grettezza di tale tipo di cultura materialista che ci sta trascinando in un vortice che inesorabilmente si chiama "Morte dell´Anima". Svegliati cristiano alzati in piedi! Comitato cristiano permanente per la difesa della Vita.
Forza Nuova-Catania.
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