cosa sapete dirmi a proposito? apparteneva alla corrente del cosiddetto "individualismo aristocratico"? cosa propugna?
cosa sapete dirmi a proposito? apparteneva alla corrente del cosiddetto "individualismo aristocratico"? cosa propugna?


C'è qulche 3d indietro degli scorsi mesi dove si parla di Stirner. Prova a scorrere un po'![]()
non li trovo mi aiutate voi con le informazioni???


http://web.venet.net/libridelponte/d...colo.asp?ID=51Originally posted by Emiliano
non li trovo mi aiutate voi con le informazioni???
Caro Palleo,
come opinione relativa alla pag. sottolineerei quella del compianto filosofo ottuagenario Antimo Negri:
Opinioni ben più accreditabili di quelle del "Neo-palleo" Guglielmo Piombini, non solo per differenza di età e di profondità culturale rispetto al Professore di Cremona."si può assegnare a Stirner l’idea secondo la quale l’unica società possibile è quella borghese", dato che "l’unione degli egoisti di Stirner è il "sistema commerciale" di Smith": "in questa società egli individua come dominante la legge, unica, della concorrenza. Tolto di mezzo lo Stato, anche lo Stato educatore, Stirner opta per un ultraliberalismo e/o ultraliberismo al centro dottrinario del quale c’è l'assolutizzazione di una società civile che ubbidisce ad una sola legge, quella della concorrenza". Anzi, poiché Stirner rigetta alcune "idee ministerialistiche" e stataliste di Smith, egli finisce col trovare "in certo neoliberalismo e/o neoliberismo del ‘900 seguaci convinti e talvolta anche fanatici": il riferimento qui è al libertarismo americano, e in particolare a Robert Nozick. La conclusione di Antimo Negri è che "Stirner possa essere considerato un neoliberale e/o un neoliberista ante litteram, o che gli odierni neoliberali e neoliberisti possano essere considerati dei veri e propri post-stirneriani. Per lo meno, ciò, perché è comune a Stirner e ai neoliberali e/o neoliberisti non solo la collera contro entità astratte, ma anche e soprattutto la più spregiudicata affermazione che l’unica società possibile è la market society".![]()


Caro Audisio, le ributtanti affermazioni di Stirner citate nell'articolo, che peraltro si ripetono con monotonia per tutto il suo libro, bastano già da sole (senza bisogno di commenti) a smentire le ridicole affermazioni di Antimo Negri, che sarà anche un illustre filosofo, ma che del libertarismo evidentemente non sa nulla.Originally posted by RenzoAudisio
Caro Palleo,
come opinione relativa alla pag. sottolineerei quella del compianto filosofo ottuagenario Antimo Negri:
Opinioni ben più accreditabili di quelle del "Neo-palleo" Guglielmo Piombini, non solo per differenza di età e di profondità culturale rispetto al Professore di Cremona.![]()
Del resto, non esiste un solo libertarian che consideri Stirner come uno dei propri.
Conosco bene le opinioni di Piombini in merito ed ho studiato attentamente l'Opera di Kaspar Schmidt alias Max Stirner da 25 anni, perciò posso dire con cognizione di causa che Piombini, scarsamente avvezzo alla filosofia, purtroppo non ha mai capito un kazzo di Stirner!
Riguardo ai libertarians quanto dici è solo parzialmente vero, in quanto Stirner è meno conosciuto negli USA, Nozick ad esempio cita più facilmente stirneriani come Mackay oppure Tucker che Stirner stesso.
Ma non vorrai limitare il Libertarismo al Libertarianism?!
Il mio libertarismo ha preso forma guardacaso proprio dalla lettura nel 1980 de: "L'unico e la sua Proprietà" di Stirner, "Anarchia Stato e Utopia" di Nozick e "Pionieri di Libertà" di Rocker con post fazione di Creag.


Si vede che abbiamo concezioni del libertarismo esattamente opposte.Originally posted by RenzoAudisio
Ma non vorrai limitare il Libertarismo al Libertarianism?!
Il mio libertarismo ha preso forma guardacaso proprio dalla lettura nel 1980 de: "L'unico e la sua Proprietà" di Stirner, "Anarchia Stato e Utopia" di Nozick e "Pionieri di Libertà" di Rocker con post fazione di Creag.
Se sei convinto che le ripugnanti citazioni di Stirner riportate nell'articolo (in favore della violenza più amorale; contro l'inviolabilità della proprietà e dei diritti naturali e così via) appartengono al libertarismo, buon per te, ma io di questo "libertarismo" non so che farmene, e te lo lascio tutto.
frasi prese qua e la appunto... non un'interpretazione complessiva seria e completa.
Di qualsiasi personaggio prendendo dichiarazioni qui e la si può dimostrare di tutto, è il classico gioco del nostro contemporaneo giornalismo militante e fazioso.
Poi effettivamente, Stirner, per il ruolo che ha avuto, si presta particolarmente bene a questi giochetti palleolibertari.
Poi, se è a questo che ti riferisci, io effettivamente non sono di quei "libertari" che vedrebbero la loro massima realizzazione nel regime bigotto di era vittoriana....![]()
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Resta di fatto che io sono è per la libertà di tutti gli individui, sono per la libertà di ciascun individuo ad autogovernarsi, indiscutibile fine del libertarismo... e tu?![]()
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