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  1. #451
    più arcipreti, meno arcigay
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    Tra la verità e l'errore non c'è nessuna via di mezzo, tra questi due poli opposti non c'è che un immenso vuoto. Colui che si pone in questo vuoto è altrettanto lontano dalla verità di colui che è nell'errore (J. Donoso Cortes)
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    Originally posted by Napoléon I
    La sessualità è un grave problema, perchè al giono d'oggi è vissuta con grave disagio e disordine. Essa deve essere vissuta nel rispetto del diritto naturale. Ma il senso del pudore non è oggettivo. Proprio in quanto senso, esso è determinato dalle circostanze, storiche ed ambientali. La maggioranza, non determina affatto il pudore: essa è uno strumento di indagine, per capire quale sia il senso della pudicizia di un corpo morale compatto.
    Quanto alle mie frequentazioni del secolo, purtroppo, come il resto del genere umano, ho avuto la sventura di essere messo e di vivere nel "mondo", per cui, se non intendo vivere nella clausura totale, ed in completo eremitaggio, mi toccherà avere dei rapporti col suddetto secolo. Mi congratulo, che per grazia, tu abbia ricevuto il privilegio di essere fuori dal mondo. A chi invece capita di vivere in condizioni di normalità, capita di avere frequentazioni, di conoscere modi di vivere, persone, anche non cattoliche, non cristiane e non morali, senza per questo condividerne le posizioni o imitarle nelle azioni. San Josèmaria, santamente ispirato, diceva che "non dobbiamo fuggire il mondo, dobbiamo essere uomini del mondo, ma senza essere mondani".
    Il mio amore per le donne (creature di Dio) è grande. Ma soprattutto per loro ho il massimo rispetto. Per questo motivo ad esempio, non mi permetterei mai e poi mai, parlando con una ragazza, magari in chat, di chiederle direttamente di venire a letto con me (anche con espressioni meno aristocratiche, come tu dici, "da caserma"), di importunarla in modo sgradevole ed osceno. Soprattutto, sebbene in quanto secolare possa concedere apprezzamenti, mi compiaccio di vivere secondo la morale cattolica. Ne mi permetto di descriverle atti onanistici, giustificandoli per questo o per quell'altro motivo (grazie a Dio, non essendo un "falegname", mi manca la problematica, propria di simili discorsi), come se il numero o le circostanze, fossero un'attenuante.
    Ma questa è una mia attitudine. Non mi interessa se un altro è corretto quanto lo sono io, di più o di meno.
    Semplicemente mi aspetterei che ognuno fosse coerente con la propria coscienza. Quindi, mi vedrei quanto mai incazzato (esperssione del secolo), a sentirmi criticare, per esempio, in fatto di morale, da qualcuno che ponesse in essere simili atteggiamenti. Mi sentirei incazzato, non perchè io mi ritenga superiore, anzi ammetto di essere un umile peccatore, ma se certe prediche me le inculcasse un dotto e pio sacerdote, gli bacerei con riconoscenza le mani. Se invece, mi sento dare dell'immorale, del soldataccio e del pessimo cattolico, in sostanza, da qualche ipocrita, che predica bene (fin troppo, fino ad invocare l'intervento dello stato per proibire le gonne), e poi fa l'esatto contrario di quel che dice, arrivando a sostenere di deplorare "stili e modi di vita", perlomeno per decenza, mi sento in dovere di zittire. Non per mia superbia, ma perchè la misura è colma, ecerte cose, in certe circostanze fanno solo vomitare. I sepolcri imbiancati, dentro sono pieni di putredine, nauseante putredine.

    Qui habet aures audiendi, audiat.
    Credo che il troppo immedesimarsi nel tizio del nick t'abbia dato alla testa... ti consiglio di assumere meno le formae mentis del secolo, e di evitare di frugare nella spazzatura internettiana e spargere calunnie, arte già teorizzata dal voltaire.

    Ad ogni modo, com'è notorio, il mondo è pieno di gente che si crede Napoleone; l'importante è che sia ben chiaro che costoro stanno in corsia con l'apposita camicia a maniche molto lunghe.

  2. #452
    più arcipreti, meno arcigay
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    Tra la verità e l'errore non c'è nessuna via di mezzo, tra questi due poli opposti non c'è che un immenso vuoto. Colui che si pone in questo vuoto è altrettanto lontano dalla verità di colui che è nell'errore (J. Donoso Cortes)
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    Predefinito Re: SIGNOR ABATE, RICORDATEVI...

    Originally posted by C de Talleyrand
    Che tuttavia, dopo aver seppellito Ancien Regime, Rivoluzione, Giacobinismo, Napoleone etc. si trovò al tavolo di Vienna, ed in punto di morte assolto e munito dei Santi Sacramenti.
    Restò famosa la sua affermazione quando, al momento dell'Unzione delle Mani, al Sacerdote che richiese i palmi, porse il dorso delle stesse dicendo: "Signor Abate, ricordatevi che sono un Vescovo".
    Bella fine per una m...: vecchio paraculo! (non è una parolaccia: si dice nella cattolicissima Roma!

    + Karolus

    a proposito: chi era sto dreyer, caro Lodovico?
    Carl Theodor Dreyer è un famoso regista danese (m. 1968) autori di capolavori cinematografici e d'intensa spiritualità.

    www.carldreyer.com

  3. #453
    noblesse oblige
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    Predefinito Re: Re: SIGNOR ABATE, RICORDATEVI...

    Originally posted by Dreyer
    Carl Theodor Dreyer è un famoso regista danese (m. 1968) autori di capolavori cinematografici e d'intensa spiritualità.

    www.carldreyer.com
    Ringrazio per l'informazione. Non mi intendo nè di cinema, nè di danesi.
    Vedo che tutti abbiamo il nome in comune: Talleyrand, Dreyer ed il sottoscritto.
    Vale!

    +Karolus

  4. #454
    noblesse oblige
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  5. #455
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    Originally posted by Napoléon I
    Mio caro suddito, cittadino e vescovo,
    purtroppo il sonno della ragione, come diceva Goya, genera mostri.

    Mi sembra che vi sia nell'aria molto gesuitismo. Tutto ciò è deprimente. Quando la morale non è concepita come razionale, facendo risiedere nella retta ragione la scelta di libertà, allora si ottiene un mostro. Si ottiene per l'appunto, quel moloch oscurantista, che altri non è che la morale gesuitica. Irrazionale, inconcepibile, essa esiste e opprime con la sua cappa qualunque azione, come un cupo presagio, un destino oscuro con cui fare i conti.

    I gesuiti hanno rovinato la Chiesa con queste loro visioni, contribuendo non poco ad alimentare l'ateismo, l'anticlericalismo militante e rinsaldando le fila della massoneria. Hanno dato della Chiesa e della morale una visione deprimente e falsata, oscenamente fustigata e triste.

    Ben fece papa Clemente XIV a scioglierli, ben fece Giovanni Paolo II a commissariarli!

    I risultati però della loro pessima attività (de)moralizzatrice, li vediamo in questo 3d.

    Ci si piange addosso se una suora cammina sul bagnasciuga (oltretutto potrebbe anche essere una cura di iodio, che ne sappiamo), come se si fosse commesso il più atroce delitto. Certo, il moloch non approverebbe.

    Con un'arroganza che sfiora il ridicolo, sia arriva a fare l'indice degli indumenti proibiti, questo sì, quello no, quello va bene, quello no, quel luogo è cattolico, quello no. Si indicano come postriboli delle balere. Si arriva ad emettere già la sentenza su chi frequenta. Poco di buono.
    La minigonna è ispirata da Satana. La minigonna è adatta solo al meretricio.

    Ed io sarei volgare? Io ho detto che il re è nudo, signori.

    Non è volgare il mio ricorso ad espressioni usate dal popolo, di cui mi onoro fare parte. La volgarità è nella presunzione e nella saccenza. La volgarità è nell'ipocrisia. La volgarità è cercare di mascherare la natura umana con quella immonda quanto artefatta cappa morale-gesuitica.

    E' forse volgare che ad un uomo piacciano le donne?
    E' forse volgare che ad una donna piacciano gli uomini?

    E' NATURALE.

    Lo schifo viene se accade il contrario, ma grazie a Dio, la morale ci fa capire proprio qual è il giusto ordine naturale.

    E' volgare forse che un uomo sia contento di vedere una bella donna? O deve piangere? Deve vergognarsi? Mi devo vergognare io della bellezza che Dio ha infuso alle creature? Mi devo vergognare dell'opera di Dio?

    Chi ha un raziocinio, conosce. Chi conosce sa compiere scelte libere. Chi segue il diritto naturale, per i motivi di credibilità, di credentità e per l'assenso libero della ragione, fa il bene e Dio è con lui.

    Non di certo con chi cerca di fare il bene pervertendo la natura, insinuando falsità per convogliare altrove le proprie attenzioni.

    Si arrivati nel colmo del delirio a volere un subitaneo intervento dello Stato (da chi si definisce liberale), che impedisca di vestirsi indecentemente. Ma dov'è questa indecenza?
    Chi percepisce certi abiti come indecenti? La decenza è epocale e geografica, non oggettiva. Vi sono popoli che non hanno alcun interesse per le nudità femminili, e non considerano minimamente indecente che una donna esibisca il seno. Avviene in alcuni popoli amazzonici ad esempio. Costoro non intuiscono la malizia con cui un europeo guarderebbe quelle donne. Parimenti nei primi dell'800 era considerato normale avere ampissime scollature, perchè si seguiva la moda neoclassica, mentre successivamente nello stesso secolo, tutto veniva coperto. Abbiamo assistito il mutare delle mode, e siamo sopravvissuti. Ora scadalizzerò io: è decente ciò che appare come tale dalla totalità delle persone. Non dal papa. Non dalla Chiesa. Non da Berlusconi. La Chiesa giustamente inculca il rispetto del tempio dello Spirito Santo, lo stato il rispetto del buon costume per motivi di ordine pubblico. Una minigonna non rientra nelle problematiche ne della Chiesa, ne dello Stato. La gente non percepisce alcuna malizia, ne le ragazze la mettono con malizia. L'ordine pubblico è salvo, e pure l'anima. Chi si scandalizza, evidentemente è perchè non è normale, non è come la gente comune. O ha l'occhio un po' troppo lungo, e una gran coda di paglia.
    Evitiamo facili misoginie da risentimento personale.

    Evitiamo di generalizzare: comportamenti volutamente seducenti, volutamente peccaminosi, non sono certo anonimamente confondibili con la mera abitudine delle masse. Quei comportamenti hanno uno scopo, un soggetto, un oggetto. Si era peccaminosi anche nell'800 all'epoca della contessa di Castiglione, che seduceva in modo assolutamente vestito. Il peccato si commette col cuore, non con la stoffa. Che farisaismo: a quando la conta dei passi? Va bene che in certi ambienti in quaresima c'è la pesetta sul tavolo, per i biscotti della colazione (70 grammi, uno in più è peccato mortale), ma questo è troppo.

    E ballare è un meretricio anche quello?
    Che onestà intellettuale.

    Il mondo ha problemi ben più pressanti che interrogarsi se sia lecito guardare le gambe delle donne (oltretutto, ricordo per i maleinformati, che la minigonna non è nemmeno più di moda: adesso va di moda il pantalone, aderente, sì ma lungo).

    E in ogni caso, se anche si commettesse peccato? Vogliamo dire che è sbagliato peccare? Mi sembra una banalità.
    E' ovvio. E qualora accadesse comunque? Pentiamoci ed andiamo avanti, che non è la morte di nessuno.

    Ma certe ramanzine, con che autorità ci vengono proposte? Non c'è autorità, non c'è serietà, non c'è raziocinio, non c'è carità, non c'è onestà, come prestare attenzione a tutto ciò?



    Puoi rigirarla come ti pare, ma appartenere ad un popolo ( quello italiano) non ti obbliga ad assumerne certe espressioni volgari e scostumate. Ho capito subito che le le hai pronunciate con spirito burlesco e divertente, ma non credo fossero appropriate alla situazione ( a tratti abbastanza tesa) e al forum in cui scriviamo.
    Qui si è usato il cancellino , e giustamente, per molto meno. Il popolo bestemmia pure, magari possiamo metterci a bestemmiare anche noi qui su questo forum, sarebbe una cosa naturale no?
    Un cristiano deve ( e non per imposizione legale e pontificia, ma per sua scelta libera e coerenza ) parlare e agire in maniera differente dal resto del popolo. Le espressioni del volgo magari possono divertire, ma a me provocano ribrezzo , specie se considerano la donna un oggetto di piacere e divertimento.
    Ti sottolineo che il mio non vuole essere un rimprovero o una predica da bacchettone. E' solo un invito a prendere dal popolo le innumerevoli cose buone e a stracciare quelle che non si addicono ad un cristiano.
    Per intenderci, non credo neppure che tu quelle espressioni le usi quotidianamente. La tua probabilmente è stata una burla, ma certe cose è meglio non lasciarle passare e non considerarle giuste solo perchè legittimate dall' uso o dal consenso pseudo-democratico della maggioranza delle genti.

  6. #456
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    Un conto sono le espressioni colorite, utilizzata anche da molti vescovi, cardinali e papi, un conto sono le bestemmie...

  7. #457
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    Originally posted by Thomas Aquinas
    Un conto sono le espressioni colorite, utilizzata anche da molti vescovi, cardinali e papi, un conto sono le bestemmie...

    Le espressioni colorite mi piacciono, e conosco anche preti che ne usano.
    Ma non ho sentito mai un prete, nè vescovi, nè cardinali, usare frasi del genere


    "Ma non c'è più nessuno cui piaccia la figa?"

    "La figa non è mai volgare: essa è santa"


    Se permetti, queste due frasi sono eccessive. La seconda, in particolar modo mi ha dato molto fastidio.
    Era una burla, per carità, ma è meglio evitare certi accostamenti .
    Non lo impongo a nessuno, intendiamoci, ma un cristiano dovrebbe liberamente autoimporsi di non pronunciare certe frasi , sebbene esse siano assai comuni nel linguaggio popolare.

  8. #458
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    Le espressioni vanno viste e considerate nel loro contesto.
    In particolare quelle espressioni volevano essere risposta ad una morale gesuitica, ipocrita ed esteriore, che prescrive un adattarsi alla legge morale per quel che è manifesto, e il fare il contrario per ciò che manifesto non è.

  9. #459
    Radicalpignolo
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    Originally posted by Thomas Aquinas
    Le espressioni vanno viste e considerate nel loro contesto.
    In particolare quelle espressioni volevano essere risposta ad una morale gesuitica, ipocrita ed esteriore, che prescrive un adattarsi alla legge morale per quel che è manifesto, e il fare il contrario per ciò che manifesto non è.

    Il contesto, credimi, l'avevo capito. Il testo però mi lascia un pò perplesso, nonostante cerchi di interpretarlo alla luce dell contesto in cui è stato formulato.

  10. #460
    Lefevriano in attesa
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    Ma insomma perchè ce l'avete con la Compagnia??? guardate me, gli ho fatto da chierichetto per 8 anni ma non sono bigotto e baciapile...fedele si ma nel giusto

    p.s. io non vado in disco perchè non mi piace, è troppo rumorosa e sembra che ci girino anche droghe o simili, ma non vafo a dare della poco di buono a ogni ragazza che ci va....spesso per le giovani è uno sfogo, un diversivo.
    †Extra Ecclesia nulla salus†

 

 
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