tar l'altro, sempre in relazione a QUESTO POST ho scovato tra i meandri di internet, questa pagina in cui si parla appunto della cattedrale di Harbin,,ve la linko:
http://it.chinabroadcast.cn/1/2005/07/01/66@36523.htm
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tar l'altro, sempre in relazione a QUESTO POST ho scovato tra i meandri di internet, questa pagina in cui si parla appunto della cattedrale di Harbin,,ve la linko:
http://it.chinabroadcast.cn/1/2005/07/01/66@36523.htm
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in relazione alle vicende dei Martiri cinesi (QUI) ho trovato e vi traduco questo articolo:
Santi martiri cinesi
Per la prima volta dipo decenni ha avuto luogo a Pechino una celebrazione in onore dei 222 Martiri Cinesi
Per la prima volta in più di mezzo secolo, a Pechino, negli ex alloggi del vescovo della Missione Spirituale Russa in Cina (RSMC) che a partire dal 1965 sono situati ne territorio dell'ambasciata di Russia, si sono tenute funzioni per onorare i 222 Martiri Cinesi uccisi nel 1900 a causa della loro fede ortodossa durante la ribellione Yihetuan.La mattina del 24 Giugno - il giorno in cui si osserva la memoria dei Martiri Cinesi, il prete Dionisy Pozdniaev del Dipartimento relazioni esterne del Patriarcato di Mosca ha celebrato la divina Liturgia, a quanto dice Patriarchia.ru.
La ribellione Yihetuan, conosciuta anche come ribellione dei "Boxer", a causa di una errata traduzione dei sinologi inglesi, lasciò un terribile marchio di sangue sulla storia dell'inizio del secolo XX.Fra quelli che furono torturati e brutalmente uccisi non c'erano solo i predicatori stranieri e gli esperti tecnici, i mercanti e gli scienziati, ma anche funzionari, soldati, ufficiali e contadini Cinesi.
Una particolare crudeltà contarddistinse i ribelli quando uccidevano i cinesi che professavano gli insegnamenti di Cristo.Le Chiese furono saccheggaite e ridotte in rovine.Il cortile della Missione Ortodossa Russa fu ridotto in cenere. Gli Yihetuan hanno ucciso tutti senza distinzioni - donne, bambini, anziani; le loro vittime venivano sottoposte a raffinate torture. La notte tra il 23 e il 24 Giugno (sul nuovo calendario) 1900 è ricordata come la "notte di San Bartolomeo di Beiping ( come era il nome di Pechino fino al 1949)".
Nel Maggio 1902 il decreto no.2874 del santissimo sinodo stabilì un giorno per celebrare i 222 Martiri Cinesi.le loro snte reliquie furono disposte sotto l'altare della Chiesa di Tutti i santi Martiri, che fu costruita nel centro del territorio della missione. Nella chiesa, costruita secondo il vecchio stile russo, insieme a lle sante reliquie della moltitudine cinese, furono succesivamente seppeliti gli archipastori della chiesa ortodossa Russa: il metropolita Innokenty (Figurnovsky), capo della XVII missione che costruì la chiesa di Tuuti i Santi Martiri, e l'arcivescovo Simone ( Vinogradov), il capo della XIX missione.
Vicino alla chiesa c'era anche la tomba del generale Dmitry Leonidovich Horvat, l'ultimo direttore di controllo russo del KVZHD.Inoltre fu cotruito un altro monumento ai 222 martiri vicino all chiesa. secondo alcune fonti, nel monumento ai martiri cinesi di Pechino aggiunto all lato destro della chiesa, furono sepolti segretamente nel 1947 i resti delle vittime degli omici di Alapayesk, membri della famiglia imperiale russa.
nel 1956, dopo che la proprietà della RSMC passò alle autorità sovietiche, la chiesa venne distrutta.
Ricordando nella veglia notturna e nella divina liturgia la festa cristiana della sofferenza dei 222 martiri cinesi, gli ortodossi russi che si sono riunitiper la cerimonia in quelli che priam erano gli alloggi del vescovo, hanno pregatopriam delle icone festive che il Signore garantisca loro di ritrovare le reliquie dei " Martiri Cinesi,che in nome di Cristo, caddero vittime nella città di Pechino"
Tra l'altro,indagini recenti effettuate con una speciale apparecchiatura sul territorio dell'ambsciata,, alle fondamenta della Chiesa di Tutti i Santi Martiri, non escludono la possibiltà di trovare le sante reliquie nella sezione dell'altare della chiesa distrutta.
"O, santi martiri della Cina, pregate il Signore per noi"
preso e tradotto (perdonatemi gli eventuali errori, ve ne prego) da
OrthodoxNews


per Uva Bianca,
grazie per aver riportato e tradotto quell'articolo.
Anaghnosti


ecco un immagine dell'ex residenza dell'arcivescovo nell'ambasciata, luogo dove si sono tenute le celebrazioni dei martiri:
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tratto dal sito dell'ambasciata Russa in Cina


Ecco qui invece una storica immagine della Cattedrale che fu costruita nel 1903 sul terreno della Missione Russa a Pechino dove molti dei martiri furono uccisi.
Le sacre reliquie dei 222 martiri cinesi furono poste in una cripta sotto l'altare.
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Ecco invece alcune immagini, Sempre storiche del monumento che venne eretto sul terreno della missione in onore dei 222 martiri:
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un acuriosita':
ma in cina la chiesa ortodossa ufficiale dovrebbe dipendere dal patriarcato di Mosca, da quello di Antiochia o da quello di Gerusalemme?
UT UNUM SINT!


ma, guarda per quel poco che ne so il patriarca di Antiochia si fregia del titolo di Patriarca di tutto l'oriente, quindi la giurisdizione dovrebbe essere sua, in realtà la cina è stata evangelizzata dai Russi edal quel Patriarcato ha ricevuto una sorta di autonomia (vedi QUI).Recentemente però il patriarcato di Costantinopoli ha creato una diocesi per l'asia orientale con sede a Hong Kong (che però fa parte della cina) (vedi QUI)
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A questo link potete trovare l'akatistos ai santi martiri Cinesi, purtroppo però è solo in Inglese
http://www.asna.ca/resources/akathis...rtyrs-1900.pdf


se avessi un pò più di preparazione sui termini religiosi proverei a tradurlo...
ad esempio cosa sono quelle lettere tar una strofa e l'altra?


Sono semplicemente lettere dell'alfabeto greco. In teoria un akatisto dovrebbe essere acrostico (ogni strofe dovrebbe cominciare con una determinata lettera dell'alfabeto). Dubito che in questo particolare acatisto sia così, ma le lettere greche sono divenute una consuetudine piuttosto diffusa.Originally posted by uva bianca
se avessi un pò più di preparazione sui termini religiosi proverei a tradurlo...
ad esempio cosa sono quelle lettere tar una strofa e l'altra?
p. Daniele
p. Daniele Marletta
www.orthodoxia.it