Originally posted by calvin
Quando diverrà lei il segretario del partito, sarà pubblicata immediatamente. Fino a quel momento sarà pubblicata, come tutti, secondo le esigenze del giornale.![]()


Originally posted by calvin
Quando diverrà lei il segretario del partito, sarà pubblicata immediatamente. Fino a quel momento sarà pubblicata, come tutti, secondo le esigenze del giornale.![]()


beh un intervento può anche essere un documento della sezione di cui fa parte il consigliere...Originally posted by Lincoln
(che sia o meno farina del suo sacco)
assolutamente no... ci mancherebbeOriginally posted by Lincoln
E poi caro Mac,ti pare che l'ufficio censura della Pravda Repubblicana si metta in moto per un articolo qualunque?![]()


Cdl/Pri: persiste condizione di notevole confusione
Questa mattina si e' riunito il comitato di segreteria del Partito repubblicano italiano che, sulla base della relazione del segretario, Francesco Nucara, che ieri ha partecipato al vertice di maggioranza, "ha preso atto che persiste nella maggioranza una condizione di notevole confusione che si manifesta su tutti i grandi dossier aperti, la riforma costituzionale, la politica economica, la legge finanziaria, gli ogm e molto altro ancora. Questa situazione - si legge in una nota del Partito repubblicano - preoccupa ed allarma non da oggi il Pri. Il rischio evidente e' che l'opinione pubblica concluda che vi e' una debolezza intrinseca nalla guida politica della coalizione". Per il Partito repubblicano, quindi, e' necesario imprimere su tutti i problemi il marchio di una evidente capacita' di guida politica. L'esito interlocutorio del vertice e la decisione di consultare prima bilateralmente e poi collegialmente i partners della coalizione offre una ulteriore, e forse ultima, possibilita' di chiarire questo nodo politico". Il comitato di segreteria ha deciso di convocare la direzione nazionale "per l'esame delle prospettive delle elezioni regionali del 2005".
Roma, 13 ottobre 2004 (AGI)
[mid]http://utenti.lycos.it/NUVOLA_ROSSA/OSOLEMIO.mid[/mid]


Il rimpasto infinito
di Biagio Marzo
Dopo aver chiuso la verifica più lunga della storia repubblicana, il Presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, si rifugiò al buen retiro sardo per il meritato riposo estivo, lasciando aperta la questione del rimpasto. Essendo ritornato all’inizio di settembre, a Roma, alla politica attiva, fu preso dalla liberazione delle due Simone e dalla Finanziaria e non ebbe la testa per mettere mano al rimpasto. Che non era più tale, bensì il suo diminutivo, ragion per cui, il problema, a suo giudizio, poteva essere risolto con “calma e sangue freddo”, prendendo al volo l’invito del refrain di una canzone di successo. Al che, il rimpasto o/e il rimpastino, sembrano “casecavalle appise”, direbbe Antonio Labriola.
Intanto i partiti di maggioranza, specie quelli del pied à terre (i partiti minori) della Casa delle Libertà, sono in fibrillazione e accusano il premier di non mantenere i patti. Lui ci scherza sopra, questi, viceversa, sono su tutte le furie, perché non accettano il ruolo di ascari. Oltretutto, non si tratta di sottrarre posti ai partner, semmai di aggiungere nuovi posti a tavola. Il rischio che correva, quando funzionava, l’asse tra Fini e Follini era che avrebbe dovuto rivedere gli equilibri all’interno della maggioranza, penalizzando Forza Italia. Ma dopo la sostituzione di Tremonti con Siniscalco, tutto è svanito e quindi potrebbe, con buona pace dei leader della maggioranza, dare il via libera al rimpasto.
Ma da questo orecchio Berlusconi non ci sente, per cui tutto è incerto. Quando si farà il rimpasto? Domani, tra un mese, tra un anno… chi lo sa. Quale criterio seguirà? Vattelappesca. Essendo il “signore e donno” della coalizione farà come gli pare e piace. Lui, non si chiama mica Prodi. Una cosa è certa che Berlusconi in autunno pensa positivo, all’opposto della stagione passata che pensava negativo. Eppure, dovrebbe darsi una mossa, anche perché l’opposizione, per bocca di Prodi, sarà dura in Parlamento e fuori, in piazza.
A questo punto c’è da chiedersi: è cosciente o incosciente, data la situazione in cui si trova? Bene, anzi male, il quadro è il seguente: le organizzazioni sindacali sono alla morte contro il governo; la Confindustria batte cassa e spara ad alzo zero; la Confcommercio è fuori della grazia di dio per l’innalzamento dei parametri degli studi di settore; la Bankitalia ha proposto “una commissione di indipendenti” il cui compito sarebbe quello di verificare gli andamenti dei flussi di spesa. Insomma, Fazio punterebbe a mettere sotto tutela la politica economica del governo e, parimenti, sarebbe ostile agli sgravi fiscali senza un forte taglio della spesa.
Infine, la coppia Montezemolo e Della Valle punta a smantellare il potere berlusconiano nel mondo del calcio, attaccando Galliani il cui interesse alla riconferma della presidenza della Lega calcio, è cosa arcinota. Tuttavia, la legge Finanziaria così com’è fa acqua e per evitare il disastro occorrono due provvedimenti urgenti e solo dio lo sa, come farà Berlusconi a finanziarli. Un passo, questo, tra i più difficili e drammatici da quando è inquilino di Palazzo Chigi. Di certo, non si potranno fare trucchi contabili, anzi tutt’altro: l’operazione deve essere trasparente, alla luce del sole.
E dire che proprio Berlusconi, che si era presentato alle elezioni del 2001, come l’Eolo delle liberazioni e delle privatizzazioni, il cui vento avrebbe seppellito l’economia pubblica, si è sgonfiato strada facendo. Putacaso avesse fiato nei polmoni per avviarle, farebbe una cosa straordinaria, vale a dire darebbe una forte spinta alla crescita del sistema Italia. Per governare ci vuole coraggio, perché bisogna decidere, scegliere e confrontarsi. Il che non è pane per suoi denti.
Biagio Marzo


Diciamo pure che è dura per i repubblicani stare dentro questa maggioranza, con quello che sta approvando.
D'altra parte, abbiamo fatto un patto di legislatura con FI e la CDL e le alternative non sono certo migliori (una cosa su tutto: quando penso alla politica estera del Centro-Sinistra, mi domando in quale condizione si troverebbe oggi l'Italia se Presidente del Consiglio fosse Prodi, e in quale condizione ci troveremmo noi, se facessimo parte di quella alleanza).
Proprio perchè in questi anni il PRI ha dimostrato di essere un alleato leale nella maggioranza, oggi abbiamo ogni buon diritto non solo di dissentire, ma anche esprimere posizioni di ferma contrarietà per lo scempio che la CDL sta facendo della Carta Costituzionale, con la riforma appena approvata.
Però non dimentichiamoci che la sciagurata stagione delle riforme a maggioranza della Costituzione, l'ha inaugurata il Centro-Sinistra, con la riforma del Titolo V°, che peraltro ha intasato l'Alta Corte di ricorsi e, in alcuni settori, ha portato alla paralisi dell'attività amministrativa.
Mala tempora sunt.


nella sostanza,con l'intervento di Pizeta.
Su Buttiglione,c'è poco da dire.Le dichiarazioni da lui rilasciate alla commissione sono state inopportune e censurabili anche nei toni.
Va da se che le opinioni del filosofo proprie peraltro della dottrina cattolica sono del tutto legittime ma non è questo il punto...
Che poi la nostra sinistra speculi sopra l'infortunio del filosofo strumentalizzandolo a fini interni fa parte del gioco,non ci possiamo certo scandalizzare di questo...Si potrebbe ricordare questo è vero, ai sepolcri imbiancati del "progressismo" nostrano che quando nel 1994 Buttiglione andava a pranzo con D'Alema a Gallipoli e "complottava"per far cadere il primo governo Berlusconi non è che suscitasse tanti pruriti a sinistra,anzi...
Ciò non toglie che,anche una volta depurata la vicenda dalle polemiche interessate a Roma come a Bruxelles,l'audizione di Buttiglione debba essere giudicata almeno dal nostro punto di vista,piuttosto severamente.
omar proietti


il buon Buttiglione, quando il leader del centrosinistra spiega che la pregiudiziale europea concerne un uomo di berlusconi alla giustizia e non certo le opinioni cattoliche di Rocco, che sono, come volevasi dimostrare, le stesse dell'ex presidente della commissione europea. Mica siamo integralisti noi, se uno pensa che la famiglia deve essere esclusivamente formata da uomo e dalla donna e che la donna deve badare alla casa, vogliamo fare la guerra santa? Allora la guerra di Bush dovremmo portarla anche in Italia e bombardare il vaticano. Ma andiamo! Piuttosto mettiamo di pietro alla giustizia, che faremmo un buon affare.


Ciò non significa che la scelta di Buttiglione come Commissario Europeo in rappresentanza del Governo italiano mi sia piaciuta.
E questo per due ordini di ragioni: la conferma di Monti avrebbe rafforzato la posizione italiana, per la sua autorevolezza, personale e conquistata sul campo; la scelta di Buttiglione è il risultato di un'azione condotta da Berlusconi, Forza Italia e settori dell'UDC per indebolire Follini e la sua politica intransigentemente centrista, insomma, il Presidente del Consiglio ha subordinato l'interesse nazionale a quelli della sua coalizione.
Senza dubbio, avrei confermato Monti.
Che, a questo punto, è a tutti gli effetti una "riserva della Repubblica", con la possibilità, se decidesse di scendere in campo, di creare problemi allo stesso Berlusconi.
Sul pensiero di Buttiglione, essendo tra coloro per i quali la tolleranza è la prima virtù, pur avendo idee molto molto molto diverse dalle sue, concordo con Calvin (e le sue simpatiche provocazioni).


Calvin è sempre stato molto tollerante con Buttiglione, lo posso testimoniare anche io.Originally posted by calvin
il buon Buttiglione, quando il leader del centrosinistra spiega che la pregiudiziale europea concerne un uomo di berlusconi alla giustizia e non certo le opinioni cattoliche di Rocco, che sono, come volevasi dimostrare, le stesse dell'ex presidente della commissione europea. Mica siamo integralisti noi, se uno pensa che la famiglia deve essere esclusivamente formata da uomo e dalla donna e che la donna deve badare alla casa, vogliamo fare la guerra santa? Allora la guerra di Bush dovremmo portarla anche in Italia e bombardare il vaticano. Ma andiamo! Piuttosto mettiamo di pietro alla giustizia, che faremmo un buon affare.
Solo una settimana fa avrebbe fatto salti di gioia se la UE lo avesse bocciato, poi la UE lo ha bocciato sul serio e adesso dice che bisogna difenderlo con le unghie e con i denti. Per il bene di Berlusconi, s'intende.
Bravo, Calvin, tu si che sei un uomo tutto d'un pezzo.


e sarei stato felice se Buttiglione fosse stato bocciato perchè l'Europa ritiene un cattolico integralista indegno di rappresentare la commissione. Evidentemente ho escluso questa ragione per il fatto che l'Europa ha accettato Prodi che, come conferma la sua intervista alla stampa, ha le stesse idee in merito di Buttiglione. E allora preferisco che Buttiglione stia alla commissione europea che in Italia, anche perchè è talmente indebolito che non potrà fare grandi danni. Era lo stesso metro per cui tutto sommato preferì Prodi alla commissione europea invece che alla guida del paese, pur sapendo che in questa maniera si violava un mandato popolare esplicito. Ma erano responsabili i congiurati di D'Alema mica noi, che avvisammo lealmente il professore, e quello fesso non comprese, o fessi noi che credemmo non comprendesse! Quanto a Monti pzeta hai perfettamente ragione. A me risulta che sia lui a voler andare a prendere il posto di Padoa schioppa alla Bce e che il governo lo sosterrà per questo incarico.
ps
se non fosse ancora chiaro io ero contrario all'adesione del pri all'ulivo e contrario alla scelta di prodi alla guida della coalizione, si scegliesse d'alema, se c'era del coraggio politico. Ma ho rispettato nonostante la mia ripugnanza personale le scelte del partito che mai nella mia vita politica ho pensato di disattendere, perchè l'unità dei repubblicani non va messa a rischio per una scelta tra prodi e berlusconi, per dio!